METEORA – GRECIA
Templi e conglomerato, ma sicuramente più conglomerato
5 giorni consecutivi di arrampicata
7 differenti torri
9 vie
44 tiri
È il bottino del nostro intenso viaggio in terra greca. Non siamo stati altrettanto performanti sulle visite ai monasteri, Agios Nikolaos, il più piccolo ed irraggiungibile, è stato quello che abbiamo eletto per soddisfare la nostra curiosità .
Avevo letto diverse recensioni che raccontavano della bellezza di scalare a Meteora, del suo misticismo ma anche del fatto che qualche giorno di scalata fosse più che sufficiente. Devo dire che il posto è incredibile, queste centinaia di torri in conglomerato dalle diverse geometrie catturano lo sguardo in continuazione assieme ai monasteri abbarbicati su alcune di esse, l’arrampicata è quella tipica del conglomerato, non certo così varia come quella su calcare ma indubbiamente ludica, seppur un po’ monotona. La distanza considerevole tra le protezioni, tipica del luogo, contribuisce invece a mantenere alti l’attenzione ed il livello di adrenalina. A differenza di altre zone, tipo Mallos, Gillardes, Cap Canaille o Mt. Dauphin, il conglomerato di queste zone è costituito da una pasta molto compatta in gres e si scala per il 99,9% utilizzando i sassi cementati come appigli ed appoggi, rari sono i buchi! La scelta della tipologia di sasso si impara presto non esser casuale, alcuni sono più lisci e scivolosi altri più rugosi ed aderenti.
Per quanto concerne l’affollamento devo dire che la grande ressa era ai monasteri ed alle taverne, che all’ora di pranzo saturavano l’aria di fumi di carne grigliata per centinaia di turisti, più che sulle pareti rocciose. Nell’intero periodo abbiamo incontrato un’altra cordata solamente su uno degli itinerari percorsi.
Per decidere dove scalare è consigliatissima la guida edizione 2023 (oggi la più recente) BEST OF CLASSICS redatta da uno dei climber locali. Mancano le esposizioni delle pareti ma sono riportati tanti altri dettagli ed immagini con le linee. Sicuramente le vie più ripetute hanno la roccia più bella, alcune pareti esposte a W o N sono ricoperte di muschio e solo i sassetti emergono, queste sono sconsigliate dopo le piogge che noi abbiamo avuto la fortuna di non incontrare. Tutte le vie che abbiamo ripetuto sono quotate 5 stelle sulla guida ma alcune sono state molto più entusiasmanti di altre.
Tra tutti, il muro più interessante sembra esser quello del Sourlati, per verticalità e varietà di dimensione dei sassi incastrati, ma la linea che ogni ripetitore decanta come eccezionale ed indimenticabile si trova invece sulla parete NO dell’Holy Saint e si chiama Action Direct come il famoso monotiro liberato da Gullich, primo 9a della storia.
Questo itinerario sale una colata nerissima tenuta pulita dall’acqua su una linea retta e verticalissima/strapiombante. Si scala su sassi di svariate dimensioni, completamente neri, che restano un po’imbiancati dalla magnesite dei passaggi precedenti. La via è pazzesca, assolutamente da ripetere.
Le noste vie:
Douphiani Hammer and Sikle ****
The Grail Eggs dance ****/*****
Holy Saint Pillar of dreams ****/*****
Sourlati Sophocles *****
Douphiani Eastern ridge ****
Bantovas Swiss Cheese ****
The Bell Traditional dance of the bell ****/*****
Spindel Silk Thread ****/*****
Holy Saint Action Direct ***** con lode!
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Ric




















