La Val di Mello
La Val di Mello è una valle mitica della Lombardia, conosciuta ai più per le bellezze naturalistiche della sua riserva naturalistica a poco più di un’ora da Milano, ma anche perchè è la patria del Boulder in Italia, visto che ogni anno ospita il Melloblocco, il più antico festival sul genere.
Per me è soprattutto la valle dove ci sono vie mitiche, sulle famigerate placche melliche, famose perchè spesso sono improteggibili, preservate da un’etica ferrea: o scali tranquillo e passi, oppure non passi.
Le classiche e i miti
Ci sono delle vie i cui nomi risuonano in continuazione nelle nostre conversazioni, sia le classiche, quelle che bisogna ripetere almeno una volta, come Il risveglio di Kundalini, Luna Nascente o Oceano Irrazionale, sia i miti, ossia quelle vie che sono state teatro di imprese, sia per quanto riguarda la loro apertura, sia per i nomi dei pochi ripetitori. Queste vie sono nella mia To do List, ma richiedono un livello tecnico e una tranquillità mentale adeguati, perchè lo stile comune è sempre lo stesso: se non hai il livello non passi.
La storia di Amplesso Complesso
Amplesso Complesso è una via sul Precipizio degli Asteroidi, la struttura più visibile e imponente dal fondovalle.
La via è stata aperta nel 1981 da Tico (Enrico Olivo) e soci, ed è considerata il suo capolavoro, perchè vince il famoso Sentiero di Pietra, ossia la lunga erosione unica che ha creato appigli unici su un mare di placca liscia.
Via classica da subito temuta per la sua difficoltà di proteggersi e per i passi obbligatori ben distanti dall’ultima protezione, che spesso non è neanche così affidabile.
Il 29 maggio 2024 la via è stata resa tristemente famosa per l’incidente mortale che ha coinvolto tre alpinisti dovuta molto probabilmente al cedimento di una sosta, da allora le ripetizioni sono ulteriormente diminuite.
La via
La via percorre le placche del Precipizio degli Asteroidi, dalla sua cengia mediana, fino ai grandi strampiombi soprastanti.
Già l’avvicinamento è parte della via, come è solito in Val di Mello: a una prima parte su ripido sentiero, ma fortunatamente ben visibile, segue una seconda, che con l’aiuto di molte corde fisse che fa più che piacere tirare, permette di arrivare alla cengia mediana dove inizia la via.
1 tiro: Fessura camino offwidth, umido e scomodo, proteggibile solo a più di 5mt da terra con un n°4
2 tiro: bella fessura iniziale che porta alla base del sentiero di pietra, che da subito si capisce essere molto poco proteggibile, quindi prima di partire ho messo due micro, ma lavorerebbero meglio due nut, seguono 25m di sentiero, non difficili ma che danno molto da pensare.
3 tiro: tutto sul sentiero di pietra, mai difficile ma protezioni lontane, incredibile trovare addirittura qualche clessidra su granito!
4 tiro: ai numeri il tiro chiave: due tettini da superare ma per fortuna ci sono le prese, fondamentale un totem viola in un buco, prima della sua invenzione chissà come si proteggeva!
5 tiro: quello che ho trovato più difficile, una traverso in placca con un passo di uscita obbligatorio e delicatissimo
6 tiro: traverso più facile ma le prese buone è meglio usarle per le mani o per i piedi?
Discesa comodissima in doppia sulle vie di placca a spit, la piacevole sorpresa è che si scende in doppia anche dalla cengia mediana, evitando così di ripassare dalle fastidiose fisse dell’avvicinamento.
Conclusioni
La via è un capolavoro, sia tecnico che geologico. Trovo impressionante e ammirevole lo stile di apertura, purtroppo abbiamo trovato la via un po’ sporca e polverosa, sintomo della scarsità di ripetizioni, anzi parlerei di abbandono, la cui ragione è facilmente riconducibile all’incidente di due anni fa.
Tutto ciò fa riflettere sulla possibile modernizzazione di una via di questo genere: gli spit almeno alle soste? Uno spit ogni tanto sulle placche?
Quello che penso io è che la via in ogni caso perderebbe tutto il suo fascino: la sua difficoltà non è la durezza, ma bensì la sua componente psicologica, di vie a spit ne è pieno il mondo, di vie così ce ne sono poche, ma rimangono ancora appetibili?
Pippo











