Traversata Taschhorn – Dom des Mischabel
La cresta che unisce il Taschhorn (4491mt) e il Dom des Mischabel (4541mt) si trova al centro del gruppo dei Mischabel nel Canton Vallese e funge da spartiacque tra la valle di Zermatt e quella di Saas Fee. Si tratta di un magnifico percorso di misto, molto aereo, che si sviluppa lungo una cresta che presenta passaggi di terzo grado e roccia brutta.
La partenza avviene dal Mischabeljochbiwac; questo confortevole bivacco appollaiato al colle tra l’Alphubel e il Taschhorn ha 24 posti con coperte, stufa a legna per cucinare e tutto il necessario; il mio consiglio è comunque quello di prendersi un fornello ed una bombola per essere autonomi in caso di affollamento e per fare eventualmente sciogliere della neve durante la traversata. Il bivacco si può raggiungere da Saas Fee o da Zermatt; noi abbiamo optato per questa seconda opzione. Lasciata la macchina a Taschalp, si imbocca il sentiero per il Taschhutte che si abbandona ad uno dei primi tornanti in direzione Weingartengletscher. Seguendo il ripido sentiero prima e girovagando sul ghiacciaio poi, si raggiunge il Bivacco dopo 4-5 ore di marcia.Il giorno dopo la via parte subito fuori dalla porta del bivacco lungo la cresta che porta al Taschhorn che si raggiunge rapidamente in 2 ore e mezzo. Da qui inizia la traversata vera e propria; la discesa fino al Domjoch è il tratto più impegnativo e infido a causa della forte esposizione e della qualità della roccia non sempre buona che si alterna a creste nevose spesso con cornici.Dal colle riprende poi la salita, quasi tutta rocciosa con passaggi che non superano il III+. Ogni tanto si abbandona il filo della cresta per brevi tratti per superare i vari gendarmi, sempre sul lato di Saas Fee; nel dubbio seguire le tracce di ramponi sulla roccia. Sulla via sono presenti alcuni ottimi chiodi, difficili da reperire; proprio prima di arrivare sulla cima del Dom si attraversa su un sistema di cenge e crestine marce sul lato Saas Fee; qui l’arrampicata si fa più verticale e si trovano 3 chiodi. In 4 ore dalla cima del Taschhorn completiamo la traversata e raggiungiamo la cima del Dom des Mischabel; a seconda delle condizioni ci si può impiegare molto più tempo.Dalla cima del Dom, la montagna più alta interamente in territorio svizzero, inizia una discesa lunghissima (più di 3000 mt di dislivello) che conduce fino a Randa; dapprima sul ghiacciaio di Hobarg per poi risalire al Festijoch (parte più pericolosa della giornata, attraversamento di circa 200 metri sotto una imponente barra di seracchi). Dal Festijoch seguire la traccia ed effettuare 3 doppiette da 15 mt su terreno “sgrebanoso”, attrezzate di recente, che in breve portano sul Festigletscher e poi verso la Domhutte; da qui, per facile sentiero fino a Randa. Infine, con un taxi fino a Taschalp per recuperare la macchina. 
A mio avviso si tratta di una delle grandi creste delle Alpi, con panorami pazzeschi su tutto l’arco alpino; seppure le difficoltà tecniche non siano elevate, risulta essere mai banale e assolutamente da non sottovalutare: la difficoltà risiede nella quota (la traversata si effettua sempre al di sopra dei 4280 mt) e nel pericolo dato dalla qualità della roccia che obbligano a mantenere alta la concentrazione per tutta la salita.
Materiale: Normale dotazione alpinistica: corda da 30mt, ramponi, piccozza classica,  2 fettucce, 3 moschettoni. Inutili i friends.

Info: Rouge +39 3488095507.

af460cfd-b8c3-47cc-91ba-9e8f327fe18b