Dopo il warm up di giugno su una via più semplice (Pole et mique) e una bella via alle Tenailles de Monbrison (Vol et Volupté) la settimana scorsa, eccomi di nuovo qui in Sanesch, a 40 minuti da Sion.

Questa volta sono con Stefano e il nostro obbiettivo è “le chemin de l’extreme”. Tutte le vie di questa parete di calcare sono state attrezzate da quei diavoli dei fratelli Rémy negli anni ’80, il che è sinonimo di pochi spit e tanto ingaggio. La roccia è una delle migliori su cui abbia mai arrampicato, dove bisogna “tenersi” ma anche scalare bene e dove, se non si usano i piedi, non si sale.

Ed ora, next stop, Wenden!

Rouge