Di ritorno dalla splendida due giorni al Benevolo, il meteo annunciava ancora un giorno di bel tempo prima dell’arrivo della grossa perturbazione che sta allagando il Nord dell’Italia da oramai qualche giorno; non c’era quindi tempo per riposare!

Scendo a Torino, pranzo e pennica, cambio materiale e alle 21:30 mi ritrovo con Diego e Sacha ad Almese e da qui al parcheggio a 2000 mt. All’una di notte, sotto una magnifica stellata e dominando le luci della Val di Susa e di Torino, arriviamo al Rifugio Ca d’Asti, un rattaio umido con giusto tre materassi lunghi 150cm. Beviamo un te, spariamo le ennesime cagate di una giornata (per me) senza fine e crolliamo nei nostri sacco a pelo.

Al mattino alle 5:30 è già pieno giorno e dopo una rapida colazione iniziamo svelti la salita; la temperatura si è alzata molto rispetto ai giorni precedenti e dobbiamo muoverci. In alto la neve inizia a “mollare” troppo, decidiamo quindi di crearci una piazzola per calzare gli sci più o meno sotto la verticale della punta, a un centinaio di metri da essa, e iniziamo la discesa; dopo qualche curva optiamo per abbandonare la parete est, piena di sassi e “svalangata” e, con un traverso di qualche centinaio di metri, raggiungiamo la parete sud, liscia come il velluto, che con i suoi 1200 mt lineari di puro godimento, ci ha riportato dritti giù alla macchina!

Gran bella sciata, ne valeva la pena. Ora tanta nuova neve. Bisognerà sfruttarla a dovere!

Rouge