Il Pizzo Badile è senza dubbio la più imponente vetta della Bondasca, seppur superata in altezza, per poco più che 50m, dal Cengalo. La sua parete Nord si innalza dal ghiacciaio per oltre 700m di dislivello ed è stata da tempo meta ambita di numerosi alpinisti. Riccardo Cassin aprì la sua via nel 1937 con tre giorni di battaglia contro condizioni meteorologiche avverse.
Io per mio conto ho sempre un po’ snobbato quest’itinerario, complici una logistica automobilistica complessa ed un affollamento importante, seppur conscio del suo valore storico e della bellezza della parete.
Devo dire che le mie aspettative non son state disattese, il rifugio si presentava al gran completo e direi che una buona metà degli ospiti era diretta alla grande classica, l’altra metà dell’esercito era invece sparpagliata in bivacchi di fortuna in prossimità della forcella per accedere alla cengia.
La mattina la sveglia è suonata alle 4.00 ma qualcuno aveva barato e si era incamminato già un’ora prima! Noi siamo stati la seconda cordata ad uscire dal rifugio e nel tragitto per arrivare in forcella ne avevamo già superate quattro o cinque! Siamo arrivati secondi di questo gruppo di persone all’attacco del diedro Rebuffat e lì abbiamo perso i primi preziosi minuti, siamo riusciti ad effettuare il primo sorpasso di parete tra L2 ed L5 con un bel conservone ma ci siamo piantati in un tappo clamoroso ad L6 dove siam stati fermi circa mezz’ora. Poi ancora qualche sorpasso e la corsa ad arrivare ai tiri duri dove solo più tre cordate ci precedevano. Purtroppo lì abbiamo nuovamente perso tempo e solo nei camini finali siamo riusciti nuovamente a passare! Alle 13.30 eravamo in vetta al Badile con un percorso di via di 6.30 da attacco diedro a vetta e circa 75 minuti investiti in attesa!! Non so quante cordate abbiano salito la parete ieri ma è stato week end da bollino rosso!!!
Le condizioni al momento sono ottime, non servono ramponi e la parete è prevalentemente asciutta. Noi abbiamo fatto tutta la via al sole, pantaloncini leggeri, maglietta e micropile!
Il materiale comunemente consigliato: 10 rinvii ed un set di friend fino al #2 Camalot è più che sufficiente!
Dalla vetta siam scesi in 1,45 al Gianetti sfruttando una linea di doppie non a tutti nota, un po’ da brivido in caso vi fossero più cordate a scender contemporaneamente ma sicuramente efficace!! Il rientro dal Gianetti a valle è stato una vera penitenza ma le birre al bar Monica con la torta salata della Laura ci hanno rimesso in sesto, o quasi!!!
Ric 2-3 Ago 2015