Arrampicare in Spagna - Spain rock trip

Dall’Oceano ai Picos d’Europa

Partiamo da Chamonix il 14 agosto in direzione Pays Bascos dove ci godiamo l’Oceano per 2 giorni, giusto il tempo necessario per riprendersi dal lungo viaggio in macchina e per visitare Biarritz, Irun e San Sebastian. Raggiungiamo quindi il parco dei Picos d’Europa dove iniziamo a scalare come dei matti in falesie a 5 stelle con la super visione e i consigli del maestro Iker Pou: Poo de Cabrales, la Hermida, Cicera…

Purtroppo a sud dei Picos, zona Leon, ci sono degli incendi spaventosi: il cielo è fuligginoso e la cenere cade abbondante; optiamo quindi, in attesa di un giorno di pioggia risolutore, per spostarci nella valle di Teverga, altro gioiello dell’arrampicata Asturiana. La pioggia finalmente arriva, il cielo torna blu e ritorniamo quindi verso il parco nazionale dei Picos d’Europa, destinazione Naranjo de Bulnes (conosciuto anche come Picu Uriello), un obelisco alto 600 metri di perfetto calcare.

Dopo la notte al rifugio attacchiamo la splendida Murciana 78, una via che non ha bisogno di presentazioni: roccia perfetta, arrampicata stratosferica, protezioni minime e ingaggio assicurato.

Da Bilbao a Maiorca

Il 23 siamo a Bilbao, dove recuperiamo Alice; una 6 ore di auto ci porta a Barcellona dal cui porto salpiamo in direzione Maiorca, dove ci incontriamo con Anna.

Anche qui tanta arrampicata, sia nelle falesie dell’interno, sia sulle scogliere a picco sul mare, per una settimana di abbronzatura, mare, buon cibo e un po’ di riposo, con la consapevolezza di essere nati in un angolo fortunato di un mondo sempre più malato, dove migliaia di persone, ogni giorno, perdono la vita in guerre senza senso.

A presto,
Rouge.