Arrampicare sul granito del Petit Clocher Du Portalet

Una sfida oltre la tecnica e la resistenza

Che cosa ci fanno due giovani guide intelligenti, in piena stagione di lavoro e con zero giornate di allenamento su roccia, in Svizzera a scalare due delle vie piĂą affascinanti e temute su granito? LĂ  dove conta davvero grande tecnica, fiducia negli incastri e resistenza fisica?

Le solite premesse di prendersela con comodo e andare a godersi delle giornate tra tranquillità e benessere sono andate subito in fumo, e allora via di runout, sangue sulle mani e “Pex occhio”, “Pippo alla prossima sosta ci si può calare volendo? No”.

Il momento più alto è stato essere sbeffeggiati dalla rifugista della Cabane d'Orny perché siamo arrivati lunghi per la cena. Ma come due Guide che arrivano in ritardo? Si, e sta volta è pure colpa nostra!

Durante la notte i crampi ovunque e un intestino birichino ci lasciavano un po’ perplessi sull’indomani: va beh andiamo a vedere e poi al massimo ci ritiriamo. Poi però l’ingaggio e l’aria sotto al culo sono le nostre motivazioni di vita, e quindi un tiro dopo l’altro siamo di nuovo in vetta al Petit Clocher du Portalet!

Le nostre due giornate di scalata

E poi giù di corsa (tanto per cambiare) per cercare di prendere l’ultima seggiovia in discesa.
Forse un giorno diventeremo più coscienziosi e ci risparmieremo un po’ di più, ma quel giorno è ancora molto lontano!

Giorno1: Petit Clocher du Portalet - Esprit de Clocher ED+
Giorno2: Petit Clocher du Portalet - Etat de Choc ED+

Due pali

Pippo