Oberland: Gross Grunhorn e Monch

Appuntamento annuale con il gruppo Kika per il sottoscritto, la Giò, Christian, Laurent e Patrick. Bart, il “capo” di Kika, come al solito redige un programma troppo ambizioso e troppo duro per i partecipanti, la maggior parte dei quali bravi a pascolare lungo interminabili ghiacciai ma assai meno preparati per zompettare sulle affilate creste dei 4000 svizzeri.

Il curioso tipo ci stressa talmente tanto che il secondo giorno riesce ad essere maltrattato prima da Christian, poi dalla Giò ed infine pure da Laurent! Io invece decido di prenderlo sotto la mia “ala protettrice” e così partiamo alla volta del Gross Grunhorn.

E’ evidente che non l’abbia fatto tanto per fare un piacere all’imbarazzante (e borioso) personaggio di cui sopra, quanto piuttosto perché il Gross Grunhorn era un 4000 metri che mancava alla mia “liste des 4000”. Obiettivo della giornata (oltre al 4000, bien sure!): farlo tornare gobbo e con le ginocchia fumanti e, soprattutto, incapace di proferire parole. Detto fatto, partiti dalla Konkordiahutte, dopo 13 ore siamo di ritorno al Monchhutte, in mezzo ad una nevicata e con visibilitĂ  scarsa, dopo un’avventurosa salita lungo pareti senza segni di passaggi umani che ci hanno permesso di raggiungere la cima del Grunnhorn prima e del Gross Grunhorn poi, e una spettacolare discesa inventata su di una balza rocciosa, che, con due doppie su massi instabili,ci ha permesso di lasciarci alle spalle un seracco strapiombante e ci hanno riportato sulla parte pianeggiante dell’Emigschneefald.

Il giorno dopo, salita e discesa al Monch per la sua via Normale. Va da sĂ© che mi sarei sentito piĂą a mio agio a scendere dalla parete con gli sci ai piedi e da solo piuttosto che con dei “casi umani” attaccati alla corda… Carissima Kika, non so se il prossimo anno ci sarò…sapevatelo!!!

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