Ci troviamo in periferia a Torino alle 6.30 e piove a dirotto! Partiamo, ma con l’idea che sia proprio senza speranza! La risalita per la val Chisone è deserta, le stazioni sciistiche sono ormai chiuse e la valle sembra quasi abbandonata! A Pragelato già scende dal cielo una roba strana, umidissima, le montagne sono completamente avvolte. Raggiungiamo Borgata: nooooo, siamo già arrivati, tocca partire!! Tempo di infilare gli scarponi e siamo già marci!! Va beh, rispettiamo il programma e ci muoviamo in direzione della Rognosa; salendo, la neve acquisisce una sembianza più prossima a come comunemente la conosciamo!

La visibilità è abbastanza scarsa e la Rognosa non si mostra, compare però, salendo, un canale che si incassa tra le rocce. Penso che come ripiego possa esser interessante, la sciata sicuramente migliore grazie al contrasto creato dalle pareti rocciose, ne parlo coi ragazzi e decidiamo per questa soluzione che si rivela vincente!

Il fondo è duro, sopra dai 30 ai 40 cm di neve in progressivo accumulo. Saliamo tutto il conoide e poi dentro il canale fino a che siamo obbligati a togliere gli sci, a tratti non si vede nulla a tratti sembra quasi debba uscire il sole.

Finalmente giungiamo alla sommità delle difficoltà, il vento aumenta e la pendenza diminuisce, sulla cresta intravedo una costruzione e mi ci dirigo pensando che possa esser un ottimo punto per il cambio d’assetto in questo piccolo angolo di Patagonia!

Raggiungiamo il fortino costruito in cima al monte Sises che ci offre un ottimo accoglimento, al riparo dai venti insistenti che stanno provvedendo a pulire il cielo per regalarci la meritata schiarita per la discesa!! Calziamo quindi gli attrezzi con il sole ed incominciamo, uno alla volta, a raccordare curve in un manto degno del mese di gennaio!! Libidine!!

Bravi ragazzi per averci creduto!!

Ric