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Verdon

Verdon

Evviva! Temevo per la visita 2018 ed invece almeno una toccata e fuga è stata fatta!  Con un bel record per di più: il peggior viaggio di sempre sia per arrivare a La Palud che per rientrare a Torino.  All’andata siamo stati vittime del navigatore in notturna che ci ha consigliato un direttissimo sterrato di 30km, devo dire che ha avuto le sembianze di un safari e nella notte la fauna si è resa piacevolmente visibile.  Al ritorno invece, l’esigenza di riaccompagnare il socio sulla Liguria mi ha imposto un rientro con code considerevoli raggiungendo quasi 7 ore di viaggio!!

A parte i trasferimenti il posto è sempre “oltre”, ogni volta me ne stupisco!   Colori, profumi, qualità del clima e della pietra… incredibile!

Sabato abbiamo ripetuto Tandem pour une evidence, una via che porta la firma Castroyannis ’97.  Si trova in rive gouche, per raggiungerla conviene parcheggiare all’imbocco del sentiero Martel, lato Maline e scender fino al fiume, attraversarlo per l’artistica passerella dell’Esteillé e percorrere il sentiero dell’Imbut sino all’attacco.  La via è superlativa, alcuni tiri in pieno stile Verdon, altri invece più vari con fessure, strapiombi…  molto meritevole.  Non servono protezioni veloci ma 16 rinvii.  Dall’uscita conviene salire fino alla strada che porta all’albergo Cavalieres e percorrerla in direzione di questo sino alla partenza del sentiero GR9 con il quale si ridiscende alla passerella dell’Esteillé per poi rientrare alla macchina.  L’intero giro è lunghetto, considerare una giornata bella piena!!

Domenica ce la siamo presa più relax,  dal belvedere de l’Aire siamo scesi sino alla base delle pareti, sul salto inferiore abbiamo percorso Atelier Clandestin, via che sulla guida risulta ineccepibilmente pluristellata!   Dopo una partenza violenta a freddo, si entra in una successione di gocce disegnate da un’artista.  Per uscire sul salto superiore, ben cotti dal sole, abbiamo rapidamente percorso Dolce Vita.  Sarà stato il caldo ma ne avevo un ricordo più gentile!!!!

 

Ric 23 Sett. 2018

Verdon 2017- atto primo

… wow… quanto tempo… le ultime news sono ancora sciistiche, troppo trotterellare e nessun nuovo post! Beh, inseriamo uno dei più belli degli ultimi tempi: 5 giorni in Verdon con Luigi. La lavanda non era ancora esplosa, ma colori e profumi di Provenza son stati inconfondibili come sempre!!

Mercoledì siamo arrivati tarduccio, eran già le 15, giusto “two seconds” per montar la tenda ed un altro paio per lanciar dentro la roba inutile, poi no stop alla Carrelle! Doppie e alè: prima via!!! Serieux s’abstenir fa parte della old school, gradi poco gentili, chiodo non azzerabile! Bellissima, corre a fianco alla più semplice Ticket danger.

Giovedì spariamo il nostro colpo e ci lanciamo su Duc. Serie limitèe è un itinerario noto a molti, qualche tiro più tecnico che energico sulla prima metà e viceversa sulla seconda. Spaziale!

Venerdì ci svegliamo col tempo grigio ma già durante la colazione ritorna il sole e per mezzogiorno attacchiamo con il classico Azzurro Provenza ed un bel Maestrale in poppa! Sperimentiamo una parete nuova, attrezzata nel 2015 zona lago. La via è l’eperon de Venellois, qualche tiro sublime ma anche qualcuno non esaltante. Va beh, era la via di descanso.

Sabato top route del periodo. Les mains dans le sel, settore Styx! La descente c’est deja une promenade dice la guida, vero!! L’ultima doppia, nel vuoto, deposita in una nicchia sospesa sopra lo Styx. Quando ho chiesto al francese avanti a me cosa cavolo fosse sto Styx mi ha guardato come se fossi il peggiore degli ignoranti e mi ha spiegato: mitologia, Cerbero… ahhhhhh, lo Stige!!! Eh va beh… La via è esaltante, oserei dire: #solotiribelli

Domenica, eh la fatica cominciava ad affiorare e così abbiamo scelto una vietta plasir: pour une poignee de gros lards. Massimo 6b ma nuovamente tiri da antologia!!
Per le 13 siamo di nuovo in campeggio, tempo di una doccia e si riparte! Che scialla il Verdon!!!

Ric 17/21 Maggio 2017

Verdon

Con Marco e Laura ci conosciamo telefonicamente qualche giorno addietro, avremmo voluto dirigerci verso le Dolomiti ma l’esame meteo ci fa cambiare idea, nulla di buono sull’arco alpino previsto per gli scorsi giorni! Forse una possibilità di salvezza verso il Brianconnais!

Partiamo sotto un lieve pioggerellio autunnale e giunti nella citta di Vauban le cose non cambiano, proseguiamo allora verso sud… fino ad arrivare in Provenza! Il blu del cielo è inconfondibile ed il profumo dei cespugli di lavanda, ovunque presenti, inebria l’aria! L’aria è fresca per esser Luglio e si riesce a scalare anche al sole!

Il primo giorno ci fermiamo zona lago per salire La crete de la patte de chevre.

Sarà poi il turno, in ordine nei giorni seguenti, de: la derobée, el gringo loco e bwana maline.

Ric

Verdon, un posto magico

Ogni anno, almeno una volta, ed ogni volta con lo stesso stupore e le stesse emozioni, come se fosse la prima!

Arriviamo nelle gorges du Verdon giovedì con temperature molto basse e neve sulle montagnole circostanti! Montiamo la tenda senza toglierci il pile e pensiamo che all’ombra non sarà un gran piacere, in realtà le condizioni saranno ottimali!

Partiamo da COCOLUCHE per ambientarci, poi per completare la giornata ci caliamo ancora a fare L’ARABE DEMENT E L’ARABE SOURIANT, vie bellissime nel loro grado!

La sera in campeggio le temperature sono quelle di altri periodi: 3 maglie ed il piumino!

Venerdì decidiamo per ULA, ma attacchiamo dai primi tiri di EL TOPO (7a, 6b, 6c). All’imbrago 2 serie di camalot più un #5 visto che la via è rimasta attrezzata delle sole soste! Una battaglia! Le fessure sono larghe, lunghe ed unte! Dopo pochi metri si rischia di esaurire i friend grossi se si esagera, 2 serie sono giuste giuste ed è necessario scalare tranquilli tra le protezioni! Se devo esser sincero questa via non mi ha entusiasmato, un tassello della storia che non poteva mancare, però… a completare la giornata una percorrenza rapida delle DALLES GRISES.

Sabato è il nostro rest day, le dita cominciano a gonfiarsi ed i piedi a gridare, una stagione sugli sci lascia sempre qualche segno!! Decidiamo così su consiglio di qualcuno che era andato il giorno prima di scender fino al lago e ripetere LE DON DE L’AIGLE, 5 tiri di 6a+ da antologia! Una roccia di qualità eccelsa ed un gran piacere della scalata! Per pranzo siamo già di ritorno al camp dove ci concederemo qualche ora di relax prima di spararci in serale i 5 tiri di LES CANTONNIERES, dal belvedere del dent d’aire la vista sulle gorges è impareggiabile, rimarremo mezz’ora a guardarci attorno prima di tornare al camp!

Domenica le temperature sono tornate in media, al sole si resiste a fatica! Decidiamo di scendere per Riviere d’Argent, percorrere un pezzo della via cordata des Cataractes per raggiungere l’obbiettivo di giornata: LES DEUX DOIGTS DANS LE NEZ, un itinerario del 2009 assolutamente meritevole di ripetizione!

A metà giornata, cotti dal sole e dai giorni precedenti, daremo il via al rientro pensando già a quando poter tornare!!

Ric