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Guida Alpina - professionisti dell'alta quota

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Argentiere: la Vierge

Questo week end era veramente impossibile sbagliare perchè le condizioni son state favorevoli per qualsiasi attività di montagna! Io ho optato per l’inizio della stagione arrampicatoria in quota essendo anni che volevo andare a scalare sulla Vierge evitando le grandi camminate estive! L’innevamento ottimo e le temperature alte si sono rivelate un connubio vincente per una scalata no stress in Argentiere. Addirittura abbiamo ritenuto più confortevole tornare a dormire a Chamonix piuttosto che pernottare in rifugio vista la rapidità di accesso e rientro.

Il primo giorno abbiamo ripetuto “Une Saison En Enfer”, ED+ 200m 7a max 6b+ obl. una bellissima linea firmata M. Piola 1990, oggetto di richiodatura la scorsa stagione. Per una ripetizione consigliate due serie fino al #2 C4.

Il giorno successivo siamo saliti verso il Minaret che poi è risultato preso d’assalto e siamo rientrati sulle aig. du Refuge dove abbiamo salito la Bettembourg de droite. Una linea di diedri e fessure che sale centalmente la parete con qualche piccola variante sui tiri per aggiunger un po’ di sapore alla salita.

Ric 21-22 Aprile 2018

Scialpinismo in Norvegia – Lyngen

Negli ultimi 10/15 anni la penisola di Lyngen, a circa 150 Km da Tromso, nel nord della Norvegia, è diventata una meta sempre più frequentata dagli amanti dello scialpinismo e della Natura. I motivi di questo successo sono da ricercarsi nella bellezza paradisiaca del luogo, nella qualità della neve, quasi sempre polverosa o comunque morbida, nei pendii uniformi e costanti, nella grande varietà di gite possibili e sicuramente nei panorami mozzafiato che uniscono vere e proprie Montagne Alpine ricoperte di neve e ghiacci al blu intenso del mare. Inoltre, se sarete fortunati come noi, potrete ammirare l’incredibile aurora boreale!

Arriviamo la sera con il nostro furgone a Lyngen (in realtà noi eravamo poco distanti, a Loksvoll) e il giorno dopo saliamo il Gillavarri, 1163mt; la neve è talmente bella che, una volta in fondo, decidiamo di risalire per circa 400mt. Un inizio migliore non si poteva immaginare! Seguono 3 giorni di tempo incerto tendente al bruttino ma con una visibilità più che accettabile durante i quali siamo riusciti a salire sullo Storgalten, 1219mt, tutto a Nord della penisola di Lyngen, lo Storhaugen, 1142mt, e infine una Montagna di circa 1200mt che abbiamo battezzato “Cima des Meilleurs” all’interno del Kajfiord. Gli ultimi due giorni ci hanno invece regalato due splendide giornate, con cielo blu, aria tersa a gran visibilità e cosi’ abbiamo salito la gran classica di Lyngen, il Fastdalstinden, 1275mt, ed infine, sull’isola di Uloya, il Kjelvagtinden in traversata, 1104mt.

Un grandissimo ringraziamento va alla super Guida Alberto Bolognesi, a Fabio Beozzi e a tutta l’équipe di persone che ci hanno dato fiducia a che hanno reso questo soggiorno indimenticabile!

A’ la prochaine!

Rouge.

Punta Dufour

E’ stata una due giorni intensa con partenza da Cervinia a mezzo impianti sino a Plateau, successivamente risalita al col del Breithorn per poi raggiungere la Porta Nera e scender direzione Monte Rosa Hutte. A seguire punta Dufour e rientro su Zermatt per prender gli impianti e tornare a Cervinia.
Due giornate da cartolina per clima e paesaggi!
Le condizioni delle creste sono complesse perchè il molto verglassate. Tanta gente in partenza dai rifugi, poca a raggiunger le cime.
Nel complesso: INEBRIANTE!! :-)))))

Ric 17-18 Aprile 2018

Piramide Vincent e Valle Perduta

Gran giornata si ski alp e free ride con Alb e Carlo in sui pendii del Monte Rosa. Una Vincent al volo in mattinata per far un po’ di fiato, polverone fino alla Gnifetti e vento in quota, poi discesa per la Valle Perduta fino a Gressoney con condizioni da favola! Alle 13 eravamo già in paese, ma nel dubbio tra metter le gambe sotto al tavolo e far ancora una discesa abbiamo preferito questa seconda opzione e siamo risaliti ad Indren, giusto per aver più appetito al secondo arrivo in paese :-)

Ric 21 Mar. 2018

Hard Ice direct

Stagione impietosa, questa, nelle Alpi Occidentali! Poca acqua e continui sbalzi termici! Dopo una visita a Sigar horror ed i suoi due nuovi tirelli di misto la scorsa settimana, decidiamo con Olivier di andare a far un giro sulla diretta di Hard Ice approfittando del fatto che la linea sia stata risistemata a spit quest’anno. Il tiro è molto estetico e si svolge su buoni agganci, l’uscita su ghiaccio plein gaz bella e divertente! Qualche settimana addietro la frangia pensile è stata oggetto di crollo durante una salita, oggi il ghiaccio è di nuovo sufficientemente basso da riuscire a salire bene.

A seguire siamo andati a vedere un tiretto nell’anfiteatro di Lillaz consigliatoci da un local d’importazione, la roccia non è la più bella del mondo ma il tiro è divertente e fisico seppur non molto lungo!

Ric 18 Feb.

Dolomiti freeride

Breve scappata di tre giorni nelle Dolomiti, dove i local Renato, Etienne Bernard e Francesco Tremolada ci hanno fatto scoprire alcuni magnifici itinerari di fuoripista del Dolomite super ski spot, tra cui la famosissima valle di Mesdì.
Grazie per le bellissime giornate trascorse insieme e a presto, magari nelle Alpi Occidentali!
Stay tuned,
Rouge.

Bec di Mea

Di recente l’amico Elio mi ha segnalato la risistemazione di un paio di vie che aveva aperto ai tempi ancora in compagnia di Grassi rimarcando il particolare interesse di tre lunghezze in fessura. Sabato siamo andati a sincerarci che stesse venendo un bel lavoro ;-)

Dapprima abbiamo ripetuto “Stati di diritto” 6c, 6c+, 6b, 6a.
La via attacca a dx della nota via del Naso, il nome è segnato alla base. Non servono friends. I tiri difficili sono un po’ di blocco, nel complesso la via è piacevole ma necessita ancora di una bella spazzolata! Con due doppie si rientra alla base.

A seguire abbiamo salito i due nuovi tiri di variante alla partenza della “Roccia dei padri”. Sulla prima fessura utile un set di friends fino al #3 Camalot. Poi protezioni in posto. Il primo tiro di 6b+ è ancora parecchio sporco, il secondo 6c è molto bello. Poi ci si riunisce alla via principale, il terzo tiro è ancora in richiodatura e la sosta in cima quella vecchia, la lunghezza però è veramente notevole: un diedro fisico aggettante di 7a/7a+. A seguire abbiamo ancora percorso un tiro conun vecchio spit ed un passo boulder un po’ pericoloso tra i licheni, evitabile. Con due calate siamo rientrati a terra.

Diciamo che in primavera saranno pronte!
Il recente lavoro di restauro e sistemazione degli itinerari tra val di Sea e dintorni è un’ opera che sta assorbendo parecchia gente e costando fatica e denari di privati, un ringraziamento anche da parte nostra!!

Ric 18 Nov. 2017

Arco 2.17

… ed onestamente non mi spiacerebbe anche farci stare una 3.17!! Dopo aver riscoperto questa zona in cui non scalavo da tempo adesso mi è montata l’ingordigia di ripetizione di vie belle! Quale occasione migliore di un ponte?
Giovedì siamo partiti per tempo da casa ed abbiamo scalato alla parete S. Paolo dove abbiamo ripetuto Spidermen (6c+ max, 6b obl), perfetta per il primo giorno. 200m di calcare ineccepibile con un aereo tiro d’uscita su roccia rossa che da solo vale la via!
Venerdì, visto che la giornata aveva le caratteristiche tardo estive abbiamo optato per la lunga Soleado (7b+max, 6b obl), dopo un primo tiro e mezzo mediocri i restanti 12 e mezzo sono da favola. Tanti passi di 6c, un traverso espostissimo di 7a ed un paio di muri più cattivi!
Sabato io avrei nicchiato un po’ ma per fortuna è balzata l’idea di ripeter Mescalito (7a max, 6b obl) storico itinerario della Rupe Secca. La giornata era grigia , il primo tiro parecchio unto mi ha fatto pensare che non ci saremmo divertiti troppo, poi sui tiri seguenti invece è salito l’entusiasmo. Che linea!!

Ric 2,3 ,4 Nov. 2017

Rhodo #2

Al Rhodo hai la certezza pressochè assoluta di non trovar nessuno! L’esposizione solare è ottima ed in queste mezze stagioni è un sito divertente su cui scalare con i friends!

Questa volta abbiamo cominciato con Jolly, per errore! Volevamo in realtà attaccare clean spit, più idonea nei gradi per il riscaldamento! Quando mi son trovato sul secondo tiro di 6c+ appeso come un lampadario ho pensato che fosse un po’ impegnativo per il grado! Solo dopo abbiamo realizzato che il tiro era ancora da liberare!!!!!! Asinanza!!!

E allora… clean spit l’abbiam fatta come defaticamento! In verità il traverso del secondo tiro è parecchio esigente e strano!

Anche sabato non ho potuto percorrere wondercrack perchè ci stavano già giocando le api! Ho deciso di non rivendicare il diritto di precedenza acquisito la scorsa volta!! Toccherà tornare!

L’avvicinamento non è così infestato dalla vegetazione, si raggiunge il pilier abbastanza agevolmente. Occhio che sulla sosta sommitale delle vie da noi percorse si è svitato un dado e l’ancoraggio è su un solo punto, in caso prevedere di portarsi il bullone, la placchetta è sul posto trattenuta dal cordone di sosta.

Buone scalate
Ric 21 Ottobre 17

Sardminitrip!

Ahhhhh, la Sardegna… incantevole terra per profumi, colori e sapori! Ne rimango ammagliato ogni volta!

Ci siamo concessi una veloce scappata di quattro giorni secchi per quattro vie sul solito calcare idilliaco!

Giovedì Oddeu, la mia africa. Ha rispettato in pieno le aspettative. Arrampicata da favola a breve distanza dalla macchina.
Venerdi Aguglia, Dolce stil novo e sweet Helene. Unta la prima, abrasiva la seconda. A livello ambientale quanto di meglio si possa immaginare.
Sabato Punta Cusidore, Fattoria Mc Henzi. Avvicinamento, tanti tiri, solitudine… più alpina ma estremamente meritevole.
Domenica Vallone Lanaitto Brutti, sporchi e cattivi. Sopra le aspettative, roccia incredibile e scalata divertente.

Ric 17 Ott. 2017