Erano anni che non venivo al rifugio Benevolo. L’ultima volta forse 15 anni fa. Avevo fatto la Calabre, ero con mio padre.

Mi piace un sacco fare sci alpinismo in questa stagione; poca gente, condizioni eccezionali, pieno di animali: marmotte che escono dalle tane e prendono il sole dopo il rigido inverno trascorso sottoterra, camosci e stambecchi che pascolano tranquilli sui pendi a sud e l’aquila che ti gira sopra la testa. Abbiamo salito la Gran Vaudala il primo giorno e la Galisia il secondo.

Due gite dal giusto dislivello e dal panorama eccelso… dalle vette si dominano l’alta valle Orco e la Valsavaranche. Freddo intenso in quota, neve polvere nella prima parte, poi firn. Di quel firn che la pashmina è meno liscia. Di quel firn dove l’unica cosa da fare e mollare gli sci a balla.

Un grazie di cuore per l’accoglienza a Mathieu Vallet, gestore del Rifugio Benevolo oltre che grande Guida Alpina.

A presto. Ancora sugli sci.

Rouge