Sciare nel Caucaso, un'esperienza unica.
Un viaggio con gli sci ai piedi nel cuore del Caucaso, in Georgia, e precisamente nella regione degli Svaneti.
Arrivo in Georgia e primo impatto con Mestia.
Partiti da Milano con un volo diretto, atterriamo a Kutaisi e dopo 5 ore di auto su strade innevate ci ritroviamo catapultati a Mestia, che ci accoglie con -25°C e metri di neve; il rischio valanghivo è elevato e dobbiamo scegliere gli itinerari con cura e attenzione. Il gruppo è rodato così come le Guide che conosco da anni: gli amici Pino Gidaro e Marco Zaffiri.
Sci e prime discese a Tetnuldi.
Il primo giorno andiamo a sciare con gli impianti a Tetnuldi; il freddo è pungente e i nasi bianchi, anche a causa di problemi elettrici che causano lo stop di alcune seggiovie per alcune decine di minuti e che obbligano alcuni di noi a lunghe attese appesi a parecchi metri di altezza; terminiamo la prima giornata con innumerevoli Chache (bibita locale multivitaminica...) in quel di Adishi, piccolo villaggio sperduto a un'ora di macchina dal parcheggio degli impianti di risalita...(omissis...)
Maltempo e scialpinismo nei boschi.
Seguono 3 giorni di maltempo nei quali effettuiamo delle gite tranquille nei boschi tra la valle di Esteri e Becho: Detsild, Tviberi Forest, Lemel Forest. Nel mentre non può mancare una visita al museo di Mestia e alle famose torri di difesa.
Il ritorno del sole e le grandi avventure.
Finalmente il bello ritorna; il manto nevoso si assesta un po', le temperature diventano più 'umane' e il gruppo può dunque scatenare tutti i cavalli di cui è dotato: Gul Pass in giornata, e soprattutto 2 gite a Ushguli dove pernottiamo dalla famiglia Ratiani (Guesthouse Laila): la classicissima Lamaria con giro ad anello e il Latpar Pass. Ushguli è 'UNESCO World Heritage Site', un luogo incantevole da non mancare.
La ciliegina sulla torta: Chalaadi Glacier.
L'ultimo giorno lo sfruttiamo per la discesa del Chalaadi glacier, la classica ciliegina sulla torta. Una salita di 1920mt di dislivello positivo conduce ad un colle che da accesso a una discesa da antologia su neve polverosa e in un ambiente commuovente.
Un viaggio fuori dal tempo.
Un viaggio fuori dal tempo, immersi in un'epoca remota, tra gente sorridente e super accogliente, animali sulle strade, torri di difesa, ottimo cibo e Montagne da urlo. Il turismo inizia ad affacciarsi prepotentemente da queste parti; speriamo non diventi un baraccone da circo come sono diventati oramai molti angoli delle Alpi. Esperienza condivisa con un gruppo di persone meravigliose che ringrazio per la fiducia e per la capacità di adattarsi a tutti i tipi di situazioni ed imprevisti che un viaggio del genere può presentare.
A presto per nuove avventure!
Rouge.

















