W questa volta sta per Winter e ce lo siamo preso proprio, in barba ai cambiamenti climatici ed al rialzo termico: che freddoooo!

L’idea della trasferta è nata un po’ all’ultimo ed i prezzi dei pochi hotel rimasti disponibili a Selva di Valgardena  avevano raggiunto quote importanti così abbiamo optato per la zingarata in furgone.  In virtù di questo abbiamo deciso per una partenza sabato con calma poichè le previsioni annunciavano neve per la giornata.

Siamo arrivati al passo Gardena la sera di sabato sfruttando appieno i pneumatici da neve per muoverci sulle strade imbiancate ma come da previsione alle 22 il cielo si è pulito e le sagome dei torrioni rocciosi si sono delineate nel buio.

Domenica mattina abbiamo deciso per IRONMAN una linea aperta quest’anno, valutata M7/5+ per un totale di 5 lunghezze di corda.  Con rammarico abbiamo visto che sui primi due tiri il ghiaccio si era ridotto molto ma abbiamo deciso di provarci ugualmente, subito ci siamo resi conto che l’ingaggio richiesto sarebbe stato maggiore.  Primo tiro, primo volo su friend che si stacca, urlo e caduta nel vuoto trattenuta da un chiodino: alè bienvenue!   Sul secondo tiro si ingaggia Oli ed io mi impegno per una buona sicura, le protezioni risultano distanti ma buone.  Sul terzo tiro ci muoviamo con più disinvoltura e prendiamo il ghiaccio pensile.  Il quarto scorre via bene. Il quinto tiro uno spettacolo perchè ci si infila in un buco che da accesso ad un profondo camino ghiacciato che sul finire diventa roccioso,  un passo protetto da spit permette di affrontare gli ultimi metri di spalmo con i ramponi un attimo più tranquilli.  Discesa con tre doppie direttissime.   Fantastica!

Lunedì abbiamo deciso per STELLA CADENTE, stesso apritore, stessa annata.  Questa volta si tratta di M8/5.  Abbiamo seguito le orme degli amici Michi A. e Giova R. che ci hanno preceduto 2 giorni prima dandoci ottime indicazioni per l’avvicinamento ed il materiale da portare.  Anche in questo caso abbiamo dovuto fare i conti con la mancanza di ghiaccio rispetto all’apertura, un passo difficile dall’ultimo spit a posizionare un piccolo friend per saltare sul ghiaccio: brivido.  Poi altri due tiri più gestibili e molto divertenti.  Due doppie aeree e siamo di nuovo a terra.  Il sole era ancora alto ed abbiamo deciso per una bella sciata in relax fino al furgo visto che ci sarebbe ancora stato un ultimo giorno di scalata.

Martedì ci siamo spostati in Vallunga a ripetere una delle più gettonate (e non a torto) dell’inverno: ONCE IN A LIFETIME.  Formata incredibilmente quest’anno tutta in ghiaccio.  La struttura ha preso innumerevoli piccozzate ed è difficile trovare ove posizionare le viti però gli agganci sono ottimi. La linea è bellissima, 4 tiri di pari livello con un bel free standing finale.

Ric    19/21 Gen.

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