Ho sempre avuto un po’ di reverenziale timore, lasciando trascorrere il tempo in attesa di quella forma ottimale che poi non arriva mai, prima di decidermi ad affrontare quest’itinerario che per 260 metri di lunghezza si sviluppa tutto con difficoltà in grado 7!
Daisy corre sulla bella parete dove è stata tracciata “Ici mieux que en face” mantenendosi sempre a sinistra di quest’ultima. La sveglia è data da un boulder strapiombante, seguito da un’intensa sezione di dita e spalmo quotata 7a. Per proseguire bene il riscaldamento sui grandi muscoli, segue un altro 7a, decisamente più fisico! A seguire un bel 7b sul rosso con passo intenso ed addirittura un fisso in posto! Non mi era mai capitato su via!! Segue il tiro chiave (come difficoltà) della via: 7b+, dopo una traversata aerea, passi strapiombanti portano alla sezione finale su un compatto muro rosso, purtroppo qualche scavo permette la scalata in libera… A seguire, per sciogliersi, ma non troppo, un bel 7a+ con passaggio obbligatorio interessante su roccia non sanissima. Mooolto aereo! Si riparte nuovamente con un 7b di genere più verticale, tecnico. Anche qua in uscita il passo obbligatorio è di rilievo! A chiudere, tiro di defaticamento: 7a+! Bellissimo, 55m di prosciugamento finale!!
La discesa si fa in doppia, non senza fatica visto quanto strapiomba la parete e la necessità di rimoschettonare numerosi punti!
Una via 2009, attrezzata interamente a fix da 10mm in ottimo stato! Tutto il materiale necessario è in posto, su quasi tutti i tiri i passi sono obbligatori e la distanza tra gli spit, a volte, considerevole! Noi abbiamo attaccato verso le 12.00 con una giornata meteorologicamente perfetta, sole per tutto il pomeriggio!
Ric 28 Giu. 2015