E come non buttarsi a ripetere la linea del Giglio in Val Clavalitè?
Allestito il manipolo di duri e puri, raccolte tutte le info siamo passati all'azione e così mercoledì ci siamo trovati a Fenis per risalire il vallone ed andare a vedere la nuova realizzazione.
Sull'accesso automobilistico siam stati audaci ed abbiamo spinto oltre qualsiasi traccia esistente! Quest'anno con gli avvicinamenti auto vado fortissimo 😉
Dopo un'oretta di marcia serrata con gli assi ai piedi siamo giunti alla baita sotto la cascata dove abbiamo agevolmente fatto il cambio di attrezzatura. Ultimi metri di dislivello e siamo arrivati sotto la cascata. 'Boia deh se strapiomba sto coppo, fortuna che ci son diversi spit' è stata l'affermazione iniziale. Va beh, ce la siamo giocata ed è partito il Mike. Solido su tutta la parte verticale con chiodatura non proprio ravvicinata, è rimasto bloccato dal gelo prepotente all'attacco dello strapiombo. Gli agganci non sono proprio evidenti, serve un bel bel margine per poter pensare di salire a vista! Va beh, a questo punto siamo passati alla fase due: studio per ripetizione successiva, ma prima completamento della salita!!
Il tiro successivo è una successione di petali fino alla base della candela mal saldata al suo piedistallo. Da sotto l’aspetto è repellente, in realtà si scala dall’interno ed è meglio di quanto si possa sperare. Parto io ed arrivato contro le frange mi trovo in un vicolo cieco: “cala va che vado a prendere il demolitore per uscire”. Un duro lavoro di creazione del varco ha permesso di uscire sull’esterno per poi raggiunger la sosta. L’ultimo tiro non è difficile ma il ghiaccio così freddo ha reso tutto più difficile.
Dopo le calate ci siamo ritenuti congelati, le corde erano inservibili ed abbiamo deciso che i tentativi di libera sarebbero stati per altro giorno dalle temperature più calde, qual miglior scusa per andare a bere una meritata birra?
La linea è molto bella, il primo tiro esigente. Servono 11 rinvii ed un paio di friends piccoli, 8-9 viti sono più che sufficienti. In realtà dall’ultimo spit del primo tiro il run out è piuttosto lungo e chiodare la frangia un’operazione suicida, un friend dell’1 è posizionabile prima di ribaltare uscire esternamente sulla frangia. In ogni caso si vola ne vuoto, tranquilli!
Discesa con 3 doppie. Avvicinamento in sci assolutamente consigliato.
Ric 19 Gen. 2017








