La salita della classica Cresta del Leone è un sogno di molti, la normale italiana per raggiungere la vetta di una delle montagne simbolo, la piramide perfetta che ha concorso su diverse passerelle per il titolo di “montagna più bella del mondo”.  Non so se l’abbia poi vinto ma certamente il fascino non manca.

Con Paolo abbiamo effettuato la salita all’Oriondè sabato mattina in sella ad una bici elettrica affittata in paese, soluzione interessante soprattutto per il rientro.  Alle 11 abbiamo cominciato l’avvicinamento a piedi passando dal colle del Leone, prima corda, seconda corda e la cheminée fino alla capanna Carrel dove il pomeriggio è trascorso piacevolmente visto l’ambiente simpatico creatosi tra i presenti.

Dopo una piacevole cenetta d’alta quota alle 21 abbiamo orizzontalizzato la posizione faticando a prender sonno nel trambusto generale che è aumentato in maniera considerevole dalle 2.00 in avanti quando le prime cordate hanno deciso di partire verso la vetta.

Tutte le guide presenti hanno optato per un late start, la nostra partenza è stata verso le 5.15 in ripresa sulle cordate già impegnate in parete.  Dopo circa 3 ore di salita abbiamo raggiunto la croce sommitale.  La montagna è in ottime condizioni in questi giorni, non è presente verglas e non abbiamo utilizzato i ramponi, la piccozza non è neanche uscita dalla macchina.  La discesa ha richiesto lo stesso tempo della salita, alle 11.30 una breve tappa alla Carrel prima di continuare la discesa a valle, ancora impegnativa.

Ric   12/13 Sett.