desiderio di posti nuovi...

Da tempo stavo coltivando interesse per andare a visitare questi muri, le svariate foto che avevo visto di Arnaud Petit non facevano che alimentare la curiosità, una parete in gres dalle forme più svariate a picco sul mare, colori pazzeschi e sapore di Provenza.  In effetti le aspettative non son state tradite, anzi, per certi versi son rimasto stupito dai luoghi.

La nostra permanenza è durata quasi una settimana negli ultimi giorni di Agosto, in un momento in cui le Alpi erano attraversate da una perturbazione attiva che non lasciava spazio a grandi fantasie.  Il Mistral ha contribuito a rendere il clima di Cassis fresco, secco e ben scalabile, complice l’esposizione ad Ovest delle pareti.

qualche consiglio

Al Cap si accede attraverso un’omonima della più famosa cugina sita in Verdon: la route des cretes, questa strada conduce in cima al promontorio e lo costeggia per intero con svariati belvedere per poi scendere su la Ciotat.  E’ da sapere che in momenti di rischio incendi la zona viene resa inaccessibile ed è quindi bene consultare i siti locali per verificare l’apertura della strada la sera prima. I momenti di forte vento sono chiaramente quelli più a rischio.

La guida è stata rinnovata nel 2025 ma al tempo della nostra visita è risultata irreperibile, ci siamo quindi arrangiati, non senza difficoltà, con le relazioni presenti sul web.

Per la maggior parte dei settori si accede con una linea di doppie e ci si sposta alla base delle pareti.  Le vie non sono particolarmente lunghe ma spesso i tiri sono parecchi in rapporto alla lunghezza dovuto ad alcuni spostamenti tra le zone di roccia più sane e lavorate.  Nel complesso abbiamo trovato vie riattrezzate di recente, con materiali idonei all’installazione in zone marine.

La roccia? Pazzesca!  Fondamentalmente si scala su un gres di ottima qualità però la parete è costituita, in alcuni punti, da tre fasce rocciose. Dapprima si incontra del calcare classico di queste zone che lascia però velocemente spazio al gres per concludere con un conglomerato solido di alta qualità.

Noi abbiamo avuto occasione di ripetere:

Le bitard a rudiste, Ovreur de bouse

Effect Papillon, Belvedere

Vieille Canaille, Ciao Bella

Ovreur de Bouse, Ovreur de Bouse

Bienvenue Chez Damocle, Semaphore

 

Un giorno lo abbiamo dedicato al riposo facendo una bella passeggiata da Cassis al calanco di En Veau.  Riposo a metà perché sul lato destro ho poi ripetuto il traverso Gary Hamming, 200m di scalata bordo mare, molto divertente.

 

Ric