La fatica aveva avuto il sopravvento sulla volontà del sottoscritto. Era Domenica 26 maggio 2013. 4 ore di marcia con le pelli e uno zaino tanto grosso che solo a guardarlo facevi già penitenza ed espiavi tutte le tue colpe. Almeno così per i Cristiani. Ma io, non essendo Cristiano, non avevo nessuna colpa né tanto meno penitenze da fare. Quindi volevo chiudere la stagione sciistica (anzi skii-stika) 2013 e riporre gli sci. Il demone della neve che c’è dentro di me si è finalmente acquietato, pensavo. Il mio compagno di avventura, TeoCalca (tutt’attaccato), se la rideva sotto i baffi, sapendo benissimo come funziona questo demone. Beo, l’altro mio compagno di avventure oramai in esilio sardo, mi chiamava 3 volte al giorno insultandomi e dicendomi che con le condizioni che ci sono non si poteva smettere.

Due giorni di lavoro in una grigia azienda nella ancor più grigia Mestre hanno fatto il resto. Morale della favola l’appuntamento è con TeoCalca alle ore 23 di un giovedì qualsiasi all’uscita di Carmagnola. Con Matteo mi trovo davvero molto bene; grandissimo sciatore, basso profilo, fuori dagli schemi e dai luoghi comuni, sempre sorridente e mai di fretta. Un vero cazzone. Quando parti con lui non sai quando arrivi, ma soprattutto dove arrivi.

Pensavo di essere uno zingaro a tutto tondo e il fatto di averlo conosciuto meglio mi fa sentire sicuramente meno “solo”. La prima volta sugli sci insieme risale a gennaio con un'”apertura” sulla parete sud della Gobba di Rollin; nulla di difficile ma bellissima sciata e grande avventura terminata nelle birre di Ayas. All’una arriviamo a Terme di Valdieri. Dopo 4 ore di sonno e 1850 metri verticali siamo in cima al Lourousa. Il demone si sazia con 40 di polvere che divora in poco tempo. Troppo poco per saziarlo ancora del tutto…

Grandissima sciata in compagnia di altre persone conosciute sul posto che, come noi, amano lo sci e le belle sensazioni che ci regala.

A presto,
Rouge