Mezzalama 2019

“Non è da tutti, non è per tutti!”  Questo lo slogan ripetuto ai microfoni più volte la sera del briefing!!  Che abbia portato sfiga?  La XXII edizione si è rivelata quella con il maggior numero di squadre ritirate di sempre a riprova del fatto che le condizioni ambientali siano state estremamente severe!

La settimana antecedente la gara la macchina Mezzalama era stata avviata e risultava difficile poterla arrestare con un semplice rinvio, l’organizzazione ha assorbito e reagito ai colpi delle perturbazioni con estrema classe, riproponendo un percorso reinventato ancora durante il corso della competizione.  Tante son state le critiche, è chiaro che il disagio legato al mal tempo si sia ripercosso anche sugli atleti, però reinventare il percorso, tracciarlo, segnalarlo, metterlo in sicurezza per farci transitare un migliaio di persone non è cosa facile e l’equipe di Favre ha fatto un lavoro eccellente!

Il tracciato alternativo si è rivelato molto vario ed interessante, le fotografie scattate sulla cresta che conduce al rifugio Sella esprimono molto bene quest’aspetto!

Nonostante tutto ciò, è stata una gara molto dura, il vento ed il gelo hanno cominciato a schiaffeggiarci da Cime Bianche per infliggere un pesante Knock down a diversi team già a Plateau Rosa.

Noi siamo riusciti a gestirci in maniera adeguata, ci siamo coperti per tempo ed abbiamo attuato tutte le strategie per non farci schiacciare dalla condizione ambientale.  La discesa legati dal passo di Verra ci ha penalizzati parecchio mentre abbiamo camminato abbastanza bene sui tratti a piedi. 

Altro aspetto curioso di questa competizione è stato quello che il percorso veniva modificato durante la gara ed ogni volta che parte del tragitto veniva percorsa si scopriva cosa sarebbe successo dopo, devo ammettere che ho apprezzato non dover salire al Naso del Liskamm una volta arrivato al rifugio Sella!!

Così si conclude, dopo 8.46h di percorso, il nostro Mezzalama nato un po’ per scherzo davanti ad una birra in Piazza Vittorio a Torino nel mese di Settembre.  Lo scherzo ha preso forma e mentre i ragazzi cominciavano gli allenamenti per preparsi, io tardavo sfruttando la stagione del ghiaccio che quest’anno è stata accettabile sino a fine Febbraio, periodo in cui ho finalmente cominciato a calzare gli sci.  Il periodo in Norvegia trascorso assieme è stato dedicato ad una full immersion sciistica, il beneficio si è sentito.  Grandi ragazzi, obbiettivo raggiunto!!

Le foto allegate a questo post arrivano dal web grazie al personale dislocato sul tracciato e sugli elicotteri

Ric           29 Aprile 2019