Ho avuto occasione, nelle giornate di riposo tra una cascata e l’altra in questo anomalo periodo natalizio, di scalare su qualche itinerario che non conoscevo nella nostra falesia di casa: il comprensorio di Caprie!
Da qualche anno questo piccolo massiccio sta venendo rivalutato e riportato alla luce con richiodature e nuove chiodature. Stanno emergendo diversi settori con vie d’arrampicata per tutti. Qualche anno addietro Elio Bonfanti aveva già risistemato 4/5 vie di più tiri alla Rocca Nera, in ombra al pomeriggio e scalabili fino a primavera inoltrata, piacevoli! Le recensioni erano state pubblicate su Planet Mountain.
Questa volta abbiamo salito, con partenza da Anticaprie, “il secolo della menzogna” (6a+, 6b, 5+) sulla cengia mediana ci siamo sopostati alla base del secondo salto della ferrata dove, quasi in comune con “conigli morti”, attacca “il diedro centrale”, itinerario aperto tempo addietro da Ugo Manera in artificiale, oggi rinchiodato ed esteso nelle lunghezze successive fino alla sommità della Rocca con difficoltà: 6b, 6c+, 7a, 6c. A destra e sinistra si vedono vecchi spit e chiodi di Grassi & c. , sembra che tutte queste nuove chiodature/richiodature non tengano conto di ciò che era già stato fatto in passato e per certi versi a torto mentre per altri a ragione, raddrizzino gli itinerari “modernizzandoli”. Pratica sicuramente discutibile ma della quale non è mia intenzione discutere.
Lo stesso approccio è stato utilizzato per la chiodatura della via “Maniglioni” 6b,6b, 6b+,6b,5+,6a. Anche in questo caso l’arrampicata è piacevole e vale la pena di investire qualche ora per far un giro!
Da tutti gli itinerari si può decidere di rientrare per il sentiero di discesa della ferrata o in alternativa per la ferrata stessa volendo ripassare sulla cengia mediana. Alternativa più scomoda, seppur possibile, quella delle calate in doppia!
Ric 31/12/2015
BUON ANNO E BUONE SCALATE A TUTTI!