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Grand Capucin,  Elisir d’Axtaroth

Il Grand Capucin è il principe dei satelliti del Mont Blanc du Tacul,  in passato ho già salito numerose delle altre vie che solcano questa intrigante parete, questa volta è stata quella di Elisir!   Come giustamente ha affermato Lino, il mio socio di cordata, questa struttura dev’esser stata disegnata da un architetto pazzo, avvicinandosi sembra che la vetta sia aggettante rispetto alla base.  Dopo un contrafforte iniziale di 150m che protegge la parte sommitale si comincia una scalata in un dedalo di strapiombi tra cui faticosamente si progredisce!

Elisir, aperta nell’ 81 dai soliti Piola e Vogler ha segnato l’inizio di certi tipi di vie sul Bianco, il tiro di artificiale rimane attrezzato old style e lungo la via è necessario utilizzare al meglio tutte le protezioni veloci a disposizione.

Sulla via ci sono tre tratti obbligatori!  Il primo si trova sul secondo tiro di 6c, dall’ultima protezione il run out in catena su knobs è di qualche metro e va affrontato con tranquillità!  Dopo le difficoltà segue un tiro di 6a che si conclude con un traverso ascendente in cui ci si allontana di una dozzina di metri dall’ultima protezione.  A seguire il tiro di 6c+ presenta una sezione da proteggere con nut piccoli o friendini a 3 camme da cui è necessario scalar via qualche metro prima di raggiungere un bello spit amico!!

L’arrivo in vetta è plasir, a premio dell’ingaggio affrontato precedentemente!!!!

 

Ric,    11 Luglio 2015

Fessure – Monte Bianco

Unica possibilità per scalare decentemente in questi giorni di grande caldo è stata quella di cercare pareti un po’ in quota ed ombreggiate o decisamente in quota!  Sabato abbiamo optato per il Gendarme du Peigne e domenica per la Pyramide du Tacul.

Su questa abbiamo salito Le Jour et la Nuit, una bella via di 6 tiri con fessure e muri.  Per ora si riesce ad attaccar comodamente.  Il terzo tiro, solitamente bagnato, è invece asciutto, un po’ di licheni infastidiscono nella sezione centrale, ma per fortuna in quel tratto due spit rendono la progressione più rilassante!  Non sarebbe male portarsi una spazzoletta in ferro per pulire il tiro che è veramente magnifico!

Dall’ultima sosta di Le Jour è comodo calarsi su Taxi dove le soste son state riattrezzate con catene e la linea di doppie è perfetta!

 

Ric 07/07/2015

Daisy Chienne – Tour Termier

Ho sempre avuto un po’ di reverenziale timore, lasciando trascorrere il tempo in attesa di quella forma ottimale che poi non arriva mai, prima di decidermi ad affrontare quest’itinerario che per 260 metri di lunghezza si sviluppa tutto con difficoltà in grado 7!

 

Daisy corre sulla bella parete dove è stata tracciata “Ici mieux que en face” mantenendosi sempre a sinistra di quest’ultima.   La sveglia è data da un boulder strapiombante, seguito da un’intensa sezione di dita e spalmo quotata 7a.  Per proseguire bene il riscaldamento sui grandi muscoli, segue un altro 7a, decisamente più fisico!  A seguire un bel 7b sul rosso con passo intenso ed addirittura un fisso in posto! Non mi era mai capitato su via!!  Segue il tiro chiave (come difficoltà) della via: 7b+, dopo una traversata aerea, passi strapiombanti portano alla sezione finale su un compatto muro rosso, purtroppo qualche scavo permette la scalata in libera…  A seguire, per sciogliersi, ma non troppo, un bel 7a+ con passaggio obbligatorio interessante su roccia non sanissima. Mooolto aereo!  Si riparte nuovamente con un 7b di genere più verticale, tecnico.  Anche qua in uscita il passo obbligatorio è di rilievo!  A chiudere, tiro di defaticamento: 7a+!  Bellissimo, 55m di prosciugamento finale!!

La discesa si fa in doppia, non senza fatica visto quanto strapiomba la parete e la necessità di rimoschettonare numerosi punti!

 

Una via 2009, attrezzata interamente a fix da 10mm in ottimo stato!  Tutto il materiale necessario è in posto, su quasi tutti i tiri i passi sono obbligatori e la distanza tra gli spit, a volte, considerevole!   Noi abbiamo attaccato verso le 12.00 con una giornata meteorologicamente perfetta, sole per tutto il pomeriggio!

 

Ric  28 Giu. 2015

Raisin – Cresta N

Si tratta di un itinerario di stampo alpinistico con attrezzatura moderna, risistemato qualche anno addietro e parecchio percorsa negli ultimi tempi.  Malgrado il dislivello non sia eccessivo, lo sviluppo è considerevole e supera i 1000m.  In posto c’è tutto il materiale che serve, noi abbiamo evitato di portare protezioni veloci, dieci rinvii si son rivelati sufficienti.

Il tempo di percorrenza medio indicato è di 9 ore ma con un po’ di dimestichezza su questi terreni può esser decisamente contenuto.  Raggiunta la vetta principale si attraversa per altri sessanta metri alla seconda cima da cui si scende, con facile disarrampicata, seguendo tracce ed ometti per circa 200m fino ad un ancoraggio da cui, con doppia di 40m, si raggiunge la base della parete e poi facilmente il colle.

 

Ric 25 Giu 2015

Week end in Mello!

La val di Mello è la tipica valle fiabesca!  Il torrente che scorre creando delle pozze verde smeraldo tra i prati con l’eraba rasa, le mucche che pascolano e tanti blocchi di granito a far da cornice, sullo sfondo le montagne ancora innevate e ripide pareti su cui son presenti numerosi itinerari d’arrampicata!

Sabato siamo partiti per tempo per arrivare ad installare la tenda al campeggio situato all’ingresso della valle.  Solo verso mezzogiorno ci siamo presentati ai piedi della “Dimora degli dei” dove numerose cordate proseguivano con ritmo lento ed inesorabile lungo la via dei “Kundalini”.

Un po’ di attesa snervante sul primo tiro durante la quale ho visto sfumare le possibilità di concretizzare il mio progetto, poi da metà del secondo tiro una scappatoia:  prendo il bivio a destra e mi butto su Chocise dove la strada è libera!  Proseguo per la serpe ripresa che offre due fantastiche lunghezze in fessura interamente da proteggere e sbuco all’incrocio con Kundalini davanti alle 4 cordate che mi precedevano!  Via libera fino allo “Scoglio delle Metamorfosi”.  Due tedeschi mi rallentano ancora una volta ma per fortuna girano per “Luna nascente” lasciandomi libera Polimagò!

Alle 16.00 finalmente riesco a metter le mani sul mio obbiettivo!  Polimagò, prende il nome da una rivista che uscì poche volte prima di esser censurata dal ministero dell’interno per i suoi contenuti compromettenti.  Non so bene perché fu scelto questo nome per questa via che presenta caratteristiche diverse ad ogni lunghezza di corda e che sicuramente catalogo come una delle più belle e particolari della valle.  Indimenticabili la grossa fessura del secondo tiro, il camino del terzo con un’uscita in esposizione su un’enorme scaglia ed i 35m di traverso sprotetti che si raccordano a Luna.   La via che sulla carta si presenta con difficoltà massime non troppo elevate richiede un livello ben superiore a quello del suo grado massimo ed una certa dimestichezza nell’uso delle protezioni veloci. Come scrisse qualcuno in un commento: non idonea come prima via d’approccio alla valle!!

Domenica, provati dai 20 tiri del giorno prima, ridimensioniamo il nostro programma al “Precipizio degli asteroidi” e decidiamo di lanciarci su “sole che ride” piuttosto che su “anche per oggi non si vola”.  Devo dire che avrei pensato a qualcosa di più elementare ed invece ancora una volta la sorpresa è quella di un’arrampicata esigente e con chiodo distante!  RS3 mica per niente!! Proviamo poi qualche tiro di “Arkè”, insoddisfacente e decidiamo di rientrare alla base per una birretta e contemplazione di questi bei muri su cui presto torneremo!!

 

Ric  20-21 Giugno 2015

AXERIO, ROCCA ROSSA – VAL TANARO

La val Tanaro, così vicina in linea d’aria allo splendido calcare della Costa Azzurra, è a mio giudizio la zona con il calcare più bello del Piemonte! Sicuramente la chiodatura, da parte di M. Motto, della Rocca dei Campanili ha reso celebre il Mongioie, ma esistono numerose altre strutture!   Prima tra tutte la barra di Pian Bernardo, una piccola Ceuse locale! Domenica siamo andati ad esplorare la Rocca Rossa, questa parete esposta ad E è ben visibile dal fondo valle e cattura l’attenzione degli arrampicatori per verticalità e colori! Per raggiungerla si attraversa il Tanaro alla bene meglio, l’acqua rinfresca i gioielli di famiglia nell’attraversamento e la corrente si fa sentire! Dopo qualche fatica a trovare il primo bollo rosso, posto su un albero, poi è elementare seguire gli altri fino alla base della parete!

Noi ci siamo scaldati, i muscoli intendo, perché al resto pensava già il solleone, percorrendo un tiro di 6b sulla dx della struttura prima di attaccare Axerio! Il nome non è scritto alla base, si attacca in cima ad un pulpito con un primo tiro di canna non troppo lungo. La via è molto bella, grado severo e chiodatura esigente! Discesa in doppia con singola da 70m e calate moooolto aeree, da moschettonare scendendo!!

Il grottone posto sul lato sinistro è stato chiodato con tiri bellissimi fino all’8b. Il 7a+ in estrema sinistra è fantastico!

Unico neo, importante, l’infestazione da zecche! Ieri sera, dopo un attento esame, ho dovuto procedere alla rimozione di ben quattro succhione!!!

Ric 5/6/2015

Une Pissèe d’Amarante

La Tete d’Aval è uno di quei posti in cui la scalata è talmente piacevole che non ti stufi mai di arrampicare e vista la foga giovanile oggi mi ritrovo a non aver altra possibilità che ripetere vie già salite! Mi ricordavo che “une pisse d’amarante” fosse una delle più belle e devo dire che a distanza di anni non mi sono ricreduto!! Con Lino (in giornata da Savona) e Benny abbiamo ripetuto questo bell’itinerario che parte dalla stessa cengetta da cui partono Les Elfes ed altre vie che si spostano sulla sinistra della parete per uscire a fianco del grande tetto.

 

Ric 30/05/15

Ceuse, Natilik

Non avevo mai pensato a Ceuse se non che per i monotiri! Errore!! La Grande Face offre numerose possibilità di multipitch di rilievo, roccia eccezionale come nel resto della falesia ed arrampicata eccellente.

Sabato, complice il meteo instabile, abbiamo preferito una soluzione più snella che abbiamo trovato nella via 3me generation alla Paroi du Lys. Simpatico muro questo, ho già scalato più volte su altri itinerari e continuo a trovare l’arrampicata piacevole in un ambiente montano poco frequentato. La roccia non è certo quella di Ceuse ma alcuni tiri sono assolutamente meritevoli.

Domenica è invece stato il nostro primo giorno a Ceuse, siamo arrivati presto in campeggio per installare il campo base e lasciare il materiale inutile, poi ci siamo diretti in estrema sinistra (ovest) della falesia con l’idea di scalare nel sole del pomeriggio fino a sera! In verità le nuvole non ci han fatto godere di questo piacere ma siamo ugualmente riusciti a salire quattro vie: Chute de Tension (5c 6a 6a), Le Crepuscole des vieux (6a, 6c, 7a, 7b), un peu moins (5c, 6a) e le Triomphe des roses (6a+, 6a+)

Lunedì abbiamo optato per Natilik, di tutte quelle di questi giorni la via più bella e particolare. Aperta per mano di JC. Lafaille, è tornata di moda dopo una ripetizione/pubblicizzazione Petit-Bodet. L’itinerario è eccezionale! La relazione è impietosa: 5c, 6a+, 6a, 5c, 5b!   Forse non merita neanche esser letta se non che per individuare l’itinerario, peraltro logicissimo! 2 serie complete fino al 4 ci stanno come la gorgo con le pere J però con un po’ più di ingaggio si sale anche con un’unica serie! Il tiro chiave è senz’altro il secondo, una magnifica fessura interamente da proteggere. Quello più particolare il quarto che percorre il bordo dell’enorme tetto che caratterizza la via! Dapprima si scala strisciando in una fenditura sopra lo spigolo del tetto, poi si esce in piena esposizione per affrontare una facile fessurina di 5c super strapiombante che conduce in sosta. L’ultimo tiro è il regalo! Una canneloure misura uomo solca la parete dall’arrivo della fessurina di 5c fino alla sua sommità! Arrampicata plein gas protetta da 3 protezioni su 30m! Due vecchi spit messi a mano da 8mm con placchette che girano ed un bel friend #4 in uscita! L’arrivo sul plateau sommitale a 40m dal pic de Ceuse con i turisti che passeggiano è impagabile come la vista verso gap e dintorni! Per la discesa la soluzione migliore è senza dubbio camminare a piedi in direzione opposta alla sommità per circa 2 minuti fino a reperire una catena ben visibile. Da lì con due doppie (su una via che sembra eccezionale e che sicuramente vale la pena di abbinare con la precedente) si torna alla base!

Ric

Steep kiting! Moncenisio

Una delle ultime uscite di quest’anno per concludere in bellezza la stagione!  Finalmente la strada del Moncenisio è aperta e come tutti gli anni, in questa stagione, approfittiamo per un’uscita tardo primaverile!  Oggi si cammina una ventina di minuti per raggiungere le zone con innevamento continuo ad una quota di circa 2300m.

Ieri Eolo ha tardato ad arrivare ma fortunatamente la neve non ha mollato troppo velocemente ed abbiamo potuto prolungare la sessione fino a sera accumulando un dislivello positivo di circa 4000m. Belle sciate su pendenze sostenute, qualche ingaggio in salita ma il vento leggero ha permesso di spingere anche su terreni insidiosi!

Ric,    10 Maggio 2015

Parrot à ski, Monte Rosa

“Puoi girare il mondo quanto vuoi ma le linee belle le abbiam noi” potrebbe dire un tipo da stadio. Ed io la penso proprio così; affacciarti con gli sci dai 4432mt di aria rarefatta della Punta Parrot nel gruppo del Monte Rosa con la Svizzera alle spalle e tutto il Piemonte e la Lombardia di fronte, sciare una linea vertiginosa lungo pendii vergini su neve perfetta per poi togliersi gli sci a 1800 mt e camminare lungo i boschi che odorano di primavera fino ad arrivare ai 1200 mt di Alagna, alla ricerca di un bar che spilli birra necessaria a spegnere l’arsura che ti divora…ecco, questo tutto questo succede da noi…e non è una cosa da tutti i giorni.
Questa è una discesa che inseguivo da tempo; tecnicamente non estrema ma dalla linea meravigliosa ed elegante, si snoda in un ambiente himalayano, tra seracchi e crepacci di ogni forma e dimensione, lungo una delle più imponenti pareti delle Alpi: la sud del Monte Rosa. Una discesa destinata a posizionarsi tra le mie top ten di sempre, in compagnia di una ghenga d’eccezione…Teo Calca, Cala Cimenti, Luca Pandolfi, Lorenzo Pernigotti; tutti grandissimi sciatori sempre a caccia di nuove entusiasmanti linee. Ne seguiranno delle altre, la stagione del ripido è all’inizio e le condizioni sono buone!
Stay Snow!
Rouge +393488095507.