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AXERIO, ROCCA ROSSA – VAL TANARO

La val Tanaro, così vicina in linea d’aria allo splendido calcare della Costa Azzurra, è a mio giudizio la zona con il calcare più bello del Piemonte! Sicuramente la chiodatura, da parte di M. Motto, della Rocca dei Campanili ha reso celebre il Mongioie, ma esistono numerose altre strutture!   Prima tra tutte la barra di Pian Bernardo, una piccola Ceuse locale! Domenica siamo andati ad esplorare la Rocca Rossa, questa parete esposta ad E è ben visibile dal fondo valle e cattura l’attenzione degli arrampicatori per verticalità e colori! Per raggiungerla si attraversa il Tanaro alla bene meglio, l’acqua rinfresca i gioielli di famiglia nell’attraversamento e la corrente si fa sentire! Dopo qualche fatica a trovare il primo bollo rosso, posto su un albero, poi è elementare seguire gli altri fino alla base della parete!

Noi ci siamo scaldati, i muscoli intendo, perché al resto pensava già il solleone, percorrendo un tiro di 6b sulla dx della struttura prima di attaccare Axerio! Il nome non è scritto alla base, si attacca in cima ad un pulpito con un primo tiro di canna non troppo lungo. La via è molto bella, grado severo e chiodatura esigente! Discesa in doppia con singola da 70m e calate moooolto aeree, da moschettonare scendendo!!

Il grottone posto sul lato sinistro è stato chiodato con tiri bellissimi fino all’8b. Il 7a+ in estrema sinistra è fantastico!

Unico neo, importante, l’infestazione da zecche! Ieri sera, dopo un attento esame, ho dovuto procedere alla rimozione di ben quattro succhione!!!

Ric 5/6/2015

Une Pissèe d’Amarante

La Tete d’Aval è uno di quei posti in cui la scalata è talmente piacevole che non ti stufi mai di arrampicare e vista la foga giovanile oggi mi ritrovo a non aver altra possibilità che ripetere vie già salite! Mi ricordavo che “une pisse d’amarante” fosse una delle più belle e devo dire che a distanza di anni non mi sono ricreduto!! Con Lino (in giornata da Savona) e Benny abbiamo ripetuto questo bell’itinerario che parte dalla stessa cengetta da cui partono Les Elfes ed altre vie che si spostano sulla sinistra della parete per uscire a fianco del grande tetto.

 

Ric 30/05/15

Ceuse, Natilik

Non avevo mai pensato a Ceuse se non che per i monotiri! Errore!! La Grande Face offre numerose possibilità di multipitch di rilievo, roccia eccezionale come nel resto della falesia ed arrampicata eccellente.

Sabato, complice il meteo instabile, abbiamo preferito una soluzione più snella che abbiamo trovato nella via 3me generation alla Paroi du Lys. Simpatico muro questo, ho già scalato più volte su altri itinerari e continuo a trovare l’arrampicata piacevole in un ambiente montano poco frequentato. La roccia non è certo quella di Ceuse ma alcuni tiri sono assolutamente meritevoli.

Domenica è invece stato il nostro primo giorno a Ceuse, siamo arrivati presto in campeggio per installare il campo base e lasciare il materiale inutile, poi ci siamo diretti in estrema sinistra (ovest) della falesia con l’idea di scalare nel sole del pomeriggio fino a sera! In verità le nuvole non ci han fatto godere di questo piacere ma siamo ugualmente riusciti a salire quattro vie: Chute de Tension (5c 6a 6a), Le Crepuscole des vieux (6a, 6c, 7a, 7b), un peu moins (5c, 6a) e le Triomphe des roses (6a+, 6a+)

Lunedì abbiamo optato per Natilik, di tutte quelle di questi giorni la via più bella e particolare. Aperta per mano di JC. Lafaille, è tornata di moda dopo una ripetizione/pubblicizzazione Petit-Bodet. L’itinerario è eccezionale! La relazione è impietosa: 5c, 6a+, 6a, 5c, 5b!   Forse non merita neanche esser letta se non che per individuare l’itinerario, peraltro logicissimo! 2 serie complete fino al 4 ci stanno come la gorgo con le pere J però con un po’ più di ingaggio si sale anche con un’unica serie! Il tiro chiave è senz’altro il secondo, una magnifica fessura interamente da proteggere. Quello più particolare il quarto che percorre il bordo dell’enorme tetto che caratterizza la via! Dapprima si scala strisciando in una fenditura sopra lo spigolo del tetto, poi si esce in piena esposizione per affrontare una facile fessurina di 5c super strapiombante che conduce in sosta. L’ultimo tiro è il regalo! Una canneloure misura uomo solca la parete dall’arrivo della fessurina di 5c fino alla sua sommità! Arrampicata plein gas protetta da 3 protezioni su 30m! Due vecchi spit messi a mano da 8mm con placchette che girano ed un bel friend #4 in uscita! L’arrivo sul plateau sommitale a 40m dal pic de Ceuse con i turisti che passeggiano è impagabile come la vista verso gap e dintorni! Per la discesa la soluzione migliore è senza dubbio camminare a piedi in direzione opposta alla sommità per circa 2 minuti fino a reperire una catena ben visibile. Da lì con due doppie (su una via che sembra eccezionale e che sicuramente vale la pena di abbinare con la precedente) si torna alla base!

Ric

Steep kiting! Moncenisio

Una delle ultime uscite di quest’anno per concludere in bellezza la stagione!  Finalmente la strada del Moncenisio è aperta e come tutti gli anni, in questa stagione, approfittiamo per un’uscita tardo primaverile!  Oggi si cammina una ventina di minuti per raggiungere le zone con innevamento continuo ad una quota di circa 2300m.

Ieri Eolo ha tardato ad arrivare ma fortunatamente la neve non ha mollato troppo velocemente ed abbiamo potuto prolungare la sessione fino a sera accumulando un dislivello positivo di circa 4000m. Belle sciate su pendenze sostenute, qualche ingaggio in salita ma il vento leggero ha permesso di spingere anche su terreni insidiosi!

Ric,    10 Maggio 2015

Parrot à ski, Monte Rosa

“Puoi girare il mondo quanto vuoi ma le linee belle le abbiam noi” potrebbe dire un tipo da stadio. Ed io la penso proprio così; affacciarti con gli sci dai 4432mt di aria rarefatta della Punta Parrot nel gruppo del Monte Rosa con la Svizzera alle spalle e tutto il Piemonte e la Lombardia di fronte, sciare una linea vertiginosa lungo pendii vergini su neve perfetta per poi togliersi gli sci a 1800 mt e camminare lungo i boschi che odorano di primavera fino ad arrivare ai 1200 mt di Alagna, alla ricerca di un bar che spilli birra necessaria a spegnere l’arsura che ti divora…ecco, questo tutto questo succede da noi…e non è una cosa da tutti i giorni.
Questa è una discesa che inseguivo da tempo; tecnicamente non estrema ma dalla linea meravigliosa ed elegante, si snoda in un ambiente himalayano, tra seracchi e crepacci di ogni forma e dimensione, lungo una delle più imponenti pareti delle Alpi: la sud del Monte Rosa. Una discesa destinata a posizionarsi tra le mie top ten di sempre, in compagnia di una ghenga d’eccezione…Teo Calca, Cala Cimenti, Luca Pandolfi, Lorenzo Pernigotti; tutti grandissimi sciatori sempre a caccia di nuove entusiasmanti linee. Ne seguiranno delle altre, la stagione del ripido è all’inizio e le condizioni sono buone!
Stay Snow!
Rouge +393488095507.