I 40 cm di polvere del Lourousa non avevano acquietato il demone che dopo appena 12 ore era in grave astinenza e, nello sci, quando ci sono le condizioni, non bisogna farsele scappare. Matteo era di turno in heli, Beo in terra sarda, quindi entrambi fuorigioco. Sacha aveva dato le sua parola per una gita con un altro amico comune. Altro eterno Peter Pan sempre pronto a partire, Sacha lo conosco da più di vent’anni; abbiamo sciato e scalato insieme in mezza Europa. Sacha è facile da corrompere; la frase magica è:”condizioni così non le troviamo più per i prossimi 10 anni”. Oppure, se la prima non funziona del tutto, occorre aggiungere “si vive una volta sola”; ma non è stato necessario pronunciarla per fargli cambiare idea sulla sua prossima destinazione.

Il sabato sera arriviamo a Chamonix, domenica alle 8 siamo alla funivia dell’Aiguille du Midi. Saliamo e poi restiamo un’ora sulla cresta a decidere…Giù per la parete Nord o per il più facile Glacier Ronde? Alla fine scegliamo la prima lungo la linea dell’Eugster Diagonal. Erano tantissimi anni che guardavo questa incredibile linea sospesa su Chamonix ed ora finalmente sono riuscito a sciarla, con ottime condizioni e ancor più ottima compagnia; una bella soddisfazione personale che va ad accrescere il mio livello di “conoscenza interiore”.

La sera siamo a cena con Christelle e Luca “Sluff” Pandolfi tra birre e risate con finalmente il livello di tensione azzerata. Per quanto ancora?

Grandissima sciata in un ambiente incredibile, dove occorre essere concentrati ad ogni curva; le condizioni da noi trovate erano ottime nella parte alta, medie in basso, dove però la pendenza molla un po’.

A presto,
Rouge