Il ricordo di una bella salita estiva compiuta con Carlo P. nata un po’ per caso in un momento di rialzo termico. Un ripiego da una salita glaciale che avevamo ipotizzato.

“io chiudo alle 20.00”,  “va bene, poi andiamo su, dormiamo in furgo e nella notte partiamo”

Così è avvenuto, verso le 4.00 è suonata la sveglia e siamo partiti dalla Val Veny senza fermarci  fino alle 19 quando abbiamo scelto una piazzola da bivacco qualche tiro sotto la vetta.   Con le prime luci del giorno dopo abbiamo percorso le poche lunghezze che ci separavano dalla Madonna di vetta prima di intraprendere la lunga discesa dalla via normale fino al fondo valle.

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