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27-28 Settembre 2008
Salbit
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Il Salbit è un luogo
magico, molto frequentato dagli Svizzeri, che presenta delle
bellissime vie su un granito magnifico, paragonabile a quello del
Monte Bianco. Il Rifugio è delizioso e l'accoglienza eccezionale.
Noi abbiamo percorso la via Villiger-Pfeiler sullo Zwillingsturm,
400 metri lungo entusiasmanti diedri e fessure molto atletiche.
Attenzione, la via è molto sottogradata!!!
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Agosto 2008
in Colorado-Wyoming per Riccardo
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in un giro turistico-arrampicatorio con tappa in alcuni dei luoghi storici dell’arrampicata locale:
- Black canyon of the Gunnison river (Leisure Climb 5.10d)
- Taylor Creek, Gunnison ( tra le altre … 5.11d)
- Lumpy Ridge (fat city, j crack, outlander 5.11d)
- Eldorado Canyon (Naked Edge 5.11b)
- Boulder Creek (…,… 5.12a)
- Devil’s Tower (Matador, One way sunset, New wave 5.11a)
- Vedawoo (Friday the 13th, … 5.11b)
- Indipendence Pass (… 5.13a)
- Mt Evans (good evans 5.11a)
- Indipendence Monument (via Otto 5.9)
Fessure di granito perfetto d’ogni dimensione, porfido rosso,
arenaria… varietà di tipologie di arrampicata su rocce differenti con una filosofia comune
in merito all’attrezzatura, sempre molto essenziale, in un paese veramente ricco di possibilità!
Tappa da non perdere per gli amanti della disciplina!
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21 Settembre 2008
Arete des Cosmiques
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Domenica sull'Arete des Cosmiques per Ezio, Riccardo e Jacopo. In realtà la meta originale era la Rebuffat sulla sud dell'Aiguille du Midi ma il freddo improvviso arrivato la notte precedente ci ha deviato su questa bellissima e comoda alternativa. Con 5°C la via di roccia si poteva attaccare, le cenge a sud erano già pulite mentre a nord 30-40 cm ricoprono i pendii.
Itinerario insolito questo, d'ambiente visto che siamo quasi a 4000m. ma con una funivia che ti permette una partenza ritardata. E poi l'avvicinamento in discesa...Resta comunque affascinante e ideale per prendere confidenza su misto e in alta montagna. |
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2-3 Agosto 2008
Biancograt per Roberto e Sacha
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I temporali pomeridiani a Chamonix continuavano a sporcare le creste
in alta quota che avevamo in programma di fare e così la nostra scelta
è caduta sulla bellissima Biancograt al Bernina, sicuramente una delle
più belle creste delle Alpi!
Partiti alle 17 dal parcheggio arriviamo all'accogliente rifugio in
tarda serata; alle 3:40 siamo di nuovo in cammino verso la cresta e la
cima che raggiungiamo alle 9. Ottime condizioni e numerosi spit in
posto sull'affilata cresta che presenta passaggi di misto facili ma mai
banali. Per me è il 57° 4000!
L'unica nota dolente (a parte la lunghezza complessiva della via...),
l'incredibile quantita di gente! |
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31 Luglio 2008
Roberto e Kevin sulla Reprise (300m, ED+, 6b obbl.) alle Flammes de
Pierre.
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Via bellissima con difficoltà sostenute e spesso difficile da
proteggere. Granito stile Yosemite, verticale e fisico.
La nota dolente della giornata è stata la distorsione che mi sono
procurato al piede sx... |
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1 Agosto 2008
Con Sacha sul Frendo in giornata
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Frendo in giornata per allenarsi un pò in compagnia di Sacha. Ottime
condizioni sullo sperone (completamente secco) e sulla parte in neve
superiore. |
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Giugno 2008
Spedizione in Bolivia per Roberto e Jean-Paul.
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Giugno 2008: Spedizione in Bolivia per Roberto e Jean-Paul.
Il 7 giugno partiamo da Milano alla volta di La Paz in Bolivia. Dopo
il primo giorno a girovagare per la “ciudad”, iniziamo a visitare e a
conoscere meglio la bella Bolivia. Tiwanacu, 3820m., è la nostra prima
meta; qui abbiamo potuto ammirare le rovine Inca datanti 3000 anni e
più. Il giorno dopo finalmente si parte per le Montagne e ci dirigiamo
così al campo base del Condoriri, il Cervino delle Ande. Dopo la notte
in tenda a 4700 metri (laguna Tuni), scaliamo il Pequeno Alpamayo
(5340m.), una montagna non troppo alta né tantomeno difficile, ma di
rara bellezza ed eleganza. I tre giorni successivi sono di meritato
riposo sul Lago Titicaca e all’Isla del Sol: un pezzo di mediteranno
immerso nel Sud America! Ultimo nostro obbiettivo è l’Huayna Potosì
(6088m.) che raggiungiamo in sole 4 ore dal rifugio situato a quota
5100 grazie alle ottime condizioni. Dalla cima ci godiamo un panorama
eccezionale sull’altipiano, su La Paz e su tutta la Cordillera Real;
quante splendide montagne restano ancora da salire! Un ottimo motivo
per ritornarci nel 2009!!! A presto, Roberto.
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28-29 giugno 2008
Lino, Federico e Riccardo all’Envers
Dolce Vita (ED+)
Dracula (ED)
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E’ stato un we intenso,
siamo partiti tardi con il primo treno ed abbiamo corso molto per riuscire già il
primo giorno a portare a termine una via impegnativa e lunga come Dolce Vita.
La via era in buone condizioni, ottimo l’innevamento alla base, fin eccessivo sulle
cenge al punto che dalla parete scendeva un fiume che ci ha dato diversi problemi di
affogamento corde!! Domenica Dracula si è rivelata una via molto interessante con un
inizio cattivo, richiodata recentemente, sull’ottima roccia delle Tour Rouge. Abbiamo
scalato affianco ai nostri amici su Marchand con foto e tifo reciproco!!
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25-26 aprile 2008
Luca e Riccardo in ponte sul Bianco |
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Venerdì abbiamo deciso di provare ad andare a vedere il Col du Tacul ed affacciarci dietro!
Grande sorpresa: malgrado il grosso carico di neve
il couloir des Capucines era stato sceso…
Ingresso in corda doppia per una cinquantina di
metri ed infilaggio degli sci appesi alla corda per poi
partire a cinquanta gradi secchi!
Bellissimo, con neve ben sciabile ed emozione garantita! (5.1 E4)
Il giorno successivo è stato di ski plasir sui pendii trasformati del col d’Argentiere con lo sguardo costantemente rivolto… alla prossima?
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| 4-7 aprile
2008
4 moschettieri in Sardegna |
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E’
stato un viaggio di puro piacere arrampicatorio
nato un po’ per caso, si è rivelato
un periodo di 4 giorni estremamente divertente!
Venerdì appena sbarcati il meteo ci ha
costretto al grottone di Millenium: fantasmagorico!
Sabato, punta Giradili: Sette anni di solitudine
(400m 6c+ max) per Federico e Riccardo
Domenica, Bidiriscottai: Apriti Cielo (180m 7a
max) per Arthur e Riccardo
Lunedì, Aguglia: Itu damagoni (105m 7a
max) e Dolce stil novo (160m 6c max) per Alberto
e Riccardo raggiunte via mare con il capitan Fede
al timone!
Ma la cosa migliore è stata la permanenza
al Rifugio Gorropu dove Angelo ci ha trattati
come gran signori con delle cene caserecce degne
di un grande Chef!!
Tutto da rifare al più presto… |
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| 1 aprile
2008
Likke Schlosse |
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Roberto
con Paolo e Rudy Janin con Alberta giù
per il canale
Likke Schlosse, chiamato anche dai “Gressonari”
(impropriamente….)
canale Federica.
Neve polvere per questi entusiasmanti 600 metri
a 45° in questo canale
incassato sulla parete sud-est del Monte Rosa.
Ambiente e divertimento
assicurati, memorabile giornata di sci! |
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| 26 - 31 marzo
2008
Roberto e un gruppo di fortissimi sciatori americani
in
giro per le Alpi! |
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Purtroppo
il tempo non è stato fra i più clementi
ma
ci ha permesso in ogni caso di fare qualche bella
discesa. Primo giorno
ad Arolla, dove siamo scesi dalla cima della Pigne
d’Arolla con 50 cmdi
polvere e un termometro che segnava -26°C….poi
ci siamo trasferiti nell’
italica Gressoney, dove abbiamo percorso il Col
Civera (lato diga), il
canale Rettilineo e la Malfatta. Infine incursione
alla Tete de
Valpelline con la fortissima Giulia Monego, Free
Rider professionista
che nel 2006 ha vinto l’edizione dell’X-treme
Free Ride di Verbier!
Giornate meravigliose, neve polvere e ottima compagnia! |
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| 23 - 24 marzo
2008
Valle Stura: Ripido! |
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Cambio
di attività! Malgrado le previsioni non
così chiare abbiamo deciso di provarci!
Luca è partito dalla Lombardia assieme
a Stefania e ci siamo trovati il giorno di Pasqua
in valle Stura per cercare qualche canale. Siamo
partiti per andare a scendere i 4 nani all’Oronaye,
ma ad un certo punto il richiamo di uno stretto
canale, esposto a NO con una farina perfetta,
ha avuto un’attrazione alla quale non abbiamo
saputo resistere…
Non so se sia stata una prima discesa, noi l’abbiamo
chiamato “il canale delle signore”,
dedicato alle nostre compagne che sono arrivate
fino alla base, senza sapere che la montagna raggiunta
si chiama: “Monte delle signore”!
Il canale si è presentato in polvere con
un ingresso largo non più di un metro e
mezzo da affrontare obbligatoriamente in stile
free ride!
Dopo una merenda sinoira ed un ottima cena in
compagnia di Elio e Gloria unitisi a noi per la
giornata, una bella dormita per poter affrontare
la parete N del monte Saletta. Molto interessante
con passaggi fino a 50° ed una neve faticosa
ma divertente. Alla fine: due giorni di ottimo
allenamento in vista di qualche discesa d’elite
prevista nei prossimi mesi. |
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| 24 Febbraio
2008
Dario, Lino e Riccardo su Envers Barbare |
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Spesso
sciando sulla Mer de Glace avevo visto il sottile
nastro bianco lassù incastrato tra crepacci
enormi nel selvaggio bacino del Requin…
finalmente ieri è giunto il momento! L’ambiente
non ha tradito le aspettative anche se la goulotte
si è rivelata parecchio affollata. Già
solo una seconda cordata, su questa linea incastrata
tra le rocce risulta di troppo!
Le condizioni sono ottime, l’immensa voragine
terminale ha un punto debole sulla sinistra, dopo
il nevaio la goulotte è tutta in ghiaccio
con soste attrezzate, calate sulla via e un po’
di desecalade sul nevaio portano all’ultima
doppia.
Materiale: corde da 60m, 5 viti e friends fino
all’1 Camalot. |
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| 23 Febbraio
2008
Roberto e Paolo sulla goulotte Ravanel-Frendo
all'Aiguille Carrée. |
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Tanta gente
su questa splendida Goulotte posta nel bacino
dell'Argentiere a due passi dalla funivia dei
Grands Montets. Ottime condizioni e soste in posto;
corde da 60 metri necessarie, 3-4 viti da ghiaccio,
2-3 friends utili. Il passaggio chiave è
in ghiaccio. Il giorno dopo splendida discesa
dei Marbrée! |
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| 21 Febbraio
2008
THE EMPIRE STRIKES BACK
Matteo e Riccardo sulle orme di Stevie Haston. |
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Devo
ammettere che questa volta la libera non è
stata proprio vicina, bisogna lavorarci ancora
un po’! Abbiamo voluto provar ad andare
a vedere di che cosa si trattasse! Il tiro chiave
come difficoltà è sicuramente il
secondo: storicamente M11, riferimento per la
scala di gradazione del misto, nella nostra ripetizione
assolutamente povero in ghiaccio. I tiri più
di ingaggio mentale invece il primo ed il terzo.
Sul tiro di partenza per raggiungere il primo
spit bisogna percorrere diversi metri poco protetti
con passaggi già impegnativi, il terzo
tiro invece ha un chiodo sopra la sosta e poi
bisogna destreggiarsi su roccia mediocre fino
a raggiungere il ghiaccio. Nel complesso la via
è un vero viaggio tra grandi strapiombi
e colonne pensili, in discesa la parete si allontana
forse fino ad una ventina di metri dal filo della
verticale, direi: emozionante! |
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| Max, Federico
e Riccardo
2 giornate intense sul Monte Bianco. |
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Siamo
saliti venerdì da Chamonix e per non correr
fin nel bacino del Requin il primo giorni ci siamo
fermati a salire il Super Couloir. La salita del
pilastro Gervasutti con scarponi da sci alpinismo
e ramponi ci ha impegnati parecchio. Belli i tempi
delle fisse!!! Per fortuna al sole si scalava
abbastanza bene e anche a mani nude. La notte
l’abbiamo trascorsa al Requin dopo un ottima
cena. Sabato ci siamo diretti su Ice is Nice,
una linea strepitosa aperta da Parkin nel ‘89.
Attualmente le condizioni sono buone, dopo un
difficile passaggio su roccia per andare oltre
la terminale, la salita è interamente su
ghiaccio e ben proteggibile con l’uso di
friends, sono indispensabili le corde da 60m,
non sono da mancare gli ultimi tiri che sono sicuramente
i più interessanti tecnicamente.
Sabato siamo stati soli su tutto il versante,
incredibile!! |
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10 Febbraio 2008
Me prend la tete ma colombe, alla Tete Colombe
III/5/M5
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Ci
sarà troppa neve? E soprattutto con sto
caldo ci sarà abbastanza ghiaccio? Proviamo!
Mi ci gioco la domenica!!
E’ andata bene, questa linea si è
rivelata degna del Monte Bianco con un’arrampicata
entusiasmante in ambiente calcareo.
L1 ghiaccio e misto poi neve a 90° con protezione
a spit
L2 difficile passo di roccia e misto da proteggere
poi rampa verso dx in ghiaccio sottile
L3 elegante volteggio a 90° su ghiaccio dapprima
fine, poi nevaio
L4 nevaio
L5 e L6 stretta goulotte in ghiaccio fine con
passaggi di misto
L7 difficile passo in uscita poco protetto su
roccia
Materiale:
2 corde, set di friends fino al 2 Camalot, 4 viti
da ghiaccio di cui 3 corte, qualche nut, 6 rinvii.
Discesa a piedi evidente.
Sole alle 13, attenzione alla caduta di pietre. |
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Febbraio 2008
Freeride
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Scappata
settimanale in uno spot "segreto". Non
troppa neve ma sufficiente per divertirsi e fare
qualche bello scatto in compagnia di Dario Muzzarini
che ci ha regalato questi e altri begli scatti.
(Foto by Dario Muzzarini, Copyright
Daylight Studio) |
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10 Febbraio 2008
Valleè Blanche
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Le
condizioni nel weekend scorso sono state ottime,
temperature non troppo rigide e buon innevamento
fino a Chamonix.
Così ci siamo regalati una bellissima discesa
della Valleè Blanche con Ezio, Cristina, Federico
e Marcey. Ad accompagnarli in questa avventura
Jacopo.
Siamo scesi per l'Envers du Plan, si consiglia
di seguire la traccia classica oppure traversare
fino al Col du Plan in quanto scendendo tra questi
due itinerari vi sono due passaggi su ponti di
neve abbastanza al limite. Ovviamente fino alla
prossima nevicata... |
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Gennaio 2008
Roberto tra ghiaccio e neve
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Finalmente
la neve è arrivata...ed è anche
tanta! Prudenza e massima attenzione quindi per
le valanghe!
Roberto, in compagnia dei suoi clienti, è
riuscito a fare i canali Wess allo Youla, il Ghiacciaio
del Toula e qualche bella cascata tra Valsavaranche
e Cogne.
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3-12 Gennaio 2008
Ecuador: Cotopaxi e Cayambe
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La
nostra meta per il viaggio di Gennaio quest’anno
è stata l’Ecuador: alla volta dei
vulcani ghiacciati.
Si è costituito un gruppo estremamente
simpatico, con un buon livello tecnico, che ha
raggiunto la cima del Cotopaxi (5897m) prima e
del Cayambe (5790m) poi.
Il ritrovo è stato a Quito, che abbiamo
visitato e dove abbiamo effettuato il primo acclimatamento
raggiungendo la cima del Pichincha a 4794m. Qui
abbiamo avuto un primo assaggio del “freddo
equatoriale”.
In Quito la vita (del turista) è piacevole
e tranquilla senza la presenza, caratteristica
tipica di altri paesi, di venditori ossessionanti!
La sera, la parte nuova della città dove
si trovano ristoranti eccezionali a prezzi modici,
si colora di vita fino a tarda ora.
COTOPAXI Via normale lato N
Siamo giunti al rifugio Rivas sotto un misto di
pioggia e neve assolutamente demotivante! Tutti
eravamo estremamente insoddisfatti del nostro
primo approccio con il vulcano fino alle 18 quando
le nubi hanno perso di spessore e hanno lasciato
scoperta la montagna. La sveglia delle 0.00 ci
ha visti scattanti e con un forte vento abbiamo
cominciato a muovere i primi passi. Durante tutta
la salita il forte soffio ci ha sferzati con cristalli
pungenti e creato una corazza di gelo addosso.
Siamo arrivati in vetta verso le 7.30 con un sole
velato che a tratti ci dava una sensazione di
benessere, incredibilmente soddisfatti della nostra
prima conquista ecuadoregna. In pomeriggio abbiamo
dovuto rivedere il programma alla notizia che
il Chimborazo era in cattive condizioni e numerose
cordate avevano desistito. Le nostre mire sono
state rivolte verso il Cayambe, terza vetta dell’Ecuador,
ma non dopo esserci sincerati in situ della situazione
Chimborazo con scalata a quelli che vengono soprannominati
Corni Whymper (5260m). In serata ci siamo trasferiti
a Bagnos con spettacolo in prima fila sul Tungurahua
in eruzione e bagni alle terme con acqua a 60°!
Che benessere!
CAYAMBE
Qui l’avventura è cominciata già
in furgone per raggiungere il rifugio a quota
4700m, abbiamo montato le catene da fango e spinto
il bestione Ford fino alla fusione del motore!
Solo grazie a qualche fuoristrada siamo riusciti
a far arrivare al rifugio i nostri abbondanti
viveri! La sveglia è stata di nuovo alle
0.00 e solo in 9 siamo partiti dal rifugio nella
tormenta ancora in corso. Non faceva freddo ma
lampi e nevischio non invogliavano sicuramente
la progressione. Avanzare nella neve fresca con
l’aria rarefatta di quelle quote era infernale!
Alle 6.00 la sorpresa: nubi in rapido diradamento
per una vetta al gusto sulfureo completamente
assolata e un nuovo record: la massima distanza
raggiungibile sul nostro globo dal suo centro!
Un grazie particolare al nostro autista Marcos
e a Jaime, la guida locale che ci ha accompagnati,
oltre che a tutti i partecipanti.
CLICCA
QUI PER IL PROGRAMMA DI VIAGGIO
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6 Gennaio 2008
X-Ice
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Una
allegra giornata di ghiaccio con amici e fidanzate.
Così abbiamo deciso di festeggiare la befana
2008 alla falesia di ghiaccio X-Ice di Ceresole.
Dopo una abbondante nevicata nella notte l'ambiente
era alla "Cronache da Narnia": neve sui pini,
suono ovattato e una magico e freddo manto bianco
che ricopriva ogni cosa.
(Foto di Federico Maggia) |
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8-11 dicembre 2007
SICILIA CLIMBING
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Questa
volta ci siamo concessi una vacanzina pre natalizia.
Siamo fuggiti a Palermo con un volo low cost.
Il tempo non è stato bello come lo avremmo
voluto, ma le falesie forse anche di più…
Emozionanti i posti nuovi e la realtà siciliana,
le mangiate di pesce serali semplicemente ineguagliabili!!
Da rifarsi al più presto.
Tutte le info per chi volesse
organizzare il viaggio su www.freeclimbinginsicily.it/ |
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agosto 2007
CROAZIA Paklenica
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Un
po’ in ritardo…(maledetto webmaster
;))...ma ecco le foto del mese di Agosto a Paklenica,
mecca croata dell’arrampicata.
Un calcare bellissimo, ricco di buchi e cannellures,
ottimo luogo per un abbinamento mare-arrampicata!
A Paklenica si scala all’interno di un parco
ed è necessario pagare un climbing pass,
subito passato l’ingresso del parco si incontrano
monotiri sui due lati delle gole (un versante
è sempre in ombra!!), proseguendo compaiono
le parerti, con diverse vie di lunghezza fino
a 350m.
La parete principale è l’Anika Cuk
alta 710m dalla cui cima si gode di un panorama
eccezionale sull’isola di Pag e la baia
frontestante. L’esposizione dell’Anika
è NO e questo garantisce che il sole non
arrivi fino alle 16 anche in piena estate. Nuts
e friends sono utili su quasi tutte le vie, dalle
classiche alle più difficili moderne, sulla
guida è comunque perfettamente indicato
il materiale utile.
Sicuramente meritano una visita anche la parete
dello Stolen su cui ogni anno si svolge la gara
di velocità e la via Bears on Toast caratterizzata
da enormi cannellures su cui si scala in spaccata.
Il mare è ad un paio di chilometri in linea
d’aria, ma non aspettatevi né la
Corsica né la Sardegna!
Per alloggiare si trova facilmente in campeggio
o in alloggetti da affittare a cifre modiche,
da non dimenticare è una tappa a mangiar
pesce da Dinko, la locanda alla base delle gole. |
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1-2 novembre 2007
Nord delle Droites: Via Ginat
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Anche
l'alpinismo stà diventando uno sport di
massa. Ormai, grazie ai progressi tecnici e dei
materiali, pareti un tempo riservate a pochi sono
diventati obiettivo di molti, non importa il tempo
o lo stile...l'importante e arrivare in cima...e
poi se per qualche motivo qualcosa dovesse andare
storto si può sempre chiamare l'elicottero.
Così ci siamo ritrovati alle 8 di sera
al bivacco invernale dell'Argentiere in 4 cordate
per salire la Ginat e ben altre 5 persone che
stavano ancora salendo sul ghiacciaio al buio.
Senza contare le cordate per le Courtes. La cosa
più assurda è che tutti abbiamo
avuto lo stesso pensiero: "la funivia è
chiusa...nessuno vorrà salire fino a qui
a piedi". Così ci siamo trovati in
più o meno 20 persone in un bivacco da
12 posti.
A cena se ne discute e molti decidono di optare
per un'altro itinerario, troppi i rischi, sopratutto
per la discesa, secca e scaldata dal caldo sole.
Rimaniamo in 3 cordate. Ma gli altri non hanno
nessun obiettivo temporale, nella migliore delle
ipotesi puntano ad arrivare al Couvercle. Così
con Federico decidiamo di anticipare la partenza,
sveglia e partenza a mezzanotte, il nostro obiettivo
invece è l'ultimo treno delle 16.30!
Cos? in piena notte si parte, la temperatura non
? estrema e una mezza luna illumina d'argento
il bacino glaciale. Alle 2 attacchiamo. La terminale,
complessa, fila via cos? come la prima goulotte
e il pendio nevoso che a tratti si presenta in
neve molto compatta, di quella che fa bene ai
polpacci. La luce ci sorprende sul secondo tiro
delle goulotte alte che sono nel complesso ben
formate. Solo l'ultimo salto si ? dimostrato molto
secco e fine e ci ha costretto sulla roccia a
destra del canale. Cos? ci siamo trovati alle
10.20 alla br?che, pronti per una rapida discesa.
Il trenino ? nostro! Cos? iniziamo a fare le doppie
che come ci ? stato detto in un'oretta e mezza
ti portano sul nevaio. Nevaio? Man mano che scendiamo
appare evidente che il nevaio non c'? pi?, al
suo posto solo tante pietre rotolanti. Cos? lasciamo
le doppie e ci avventuriamo al sicuro dalle scariche
sui pendii di destra. Tra cenge e rocce instabili
finalmente mettiamo piede sul ghiacciaio ma ormai
? l'una. E il trenino si ? improvvisamente allontanato.
Non c'? speranza, quelle due ore perse in discesa
erano necessarie. Cos? io e Federico ci guardiamo
e il pensiero va subito a uno spiazzo bianco dove
riposare un pochino. Il sole e caldissimo, intorno
a noi uno dei pi? bei scenari al mondo. Lentamente
ci incamminiamo.
Arriveremo a Cham alle 8 di sera stanchissimi
e disidratati ma felici per l'indimenticabile
giornata trascorsa. |
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27-28 ottobre 2007
Riccardo e Matteo: Pilier d'Angle
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E’
finalmente arrivato anche il nostro turno su questa
bella parete che ho sempre guardato con rispetto
e temuto soprattutto per l’avvicinamento
che si svolge, una volta calatisi dal col Moore,
in una pista di discesa di valanghe e blocchi
di ghiaccio crollati dagli enormi seracchi della
Poire. Bella, attraente, severa, ha pienamente
soddisfatto le aspettative!
Siamo partiti sabato con arrivo a P.ta Helbronner
alle 12.00, il tempo era splendido e caldo al
sole così abbiamo deciso che il programma
ipotizzato di fermarci alla Fourche potesse esser
aggiornato e quindi scelto di attaccare direttamente
la parete, la luna piena ci avrebbe aiutati! Così
alle 15.30 cominciavamo la salita dell’imponente
muro: sfacciati!! Il buio ci ha raggiunti sulle
goulottes alte della Boivin Vallencant, mannaggia:
pensavamo di esser più veloci ma il vento
degli scorsi giorni ha mutato parecchio le condizioni.
Alle 21 siamo usciti in vetta al Pilier con l’incognita
di trovare la cresta finale tutta vetrata, per
quanto non avessimo materiale da bivacco abbiamo
optato per lasciar passare qualche ora…
sono stati momenti decisamente scomodi e freddi,
ma proseguire diretti senza sosta in piena notte
non ci convinceva! Siamo ripartiti alle 6.30 per
raggiungere la vetta del Bianco alle 9.00 e l’aiguille
du Midi alle 13.00.
Note tecniche:
Per scendere dalla Fourche sul ghiacciaio: prima
doppia sulla ringhiera, seconda da ancoraggio
in posto. Dal col Moore 3 doppie, primo ancoraggio
visibile poi sempre dritti, occhio ai sassi mobili!
(sconsigliato bivaccare alla base, guardatevi
attorno!)
Corsa sotto i seracchi per raggiungere la base
del pilier. Sul tiro difficile sono presenti 2
chiodi (scomodamente moschettonabili, noi abbiamo
usato solo il primo).
Condizioni attuali: Cecchinel-Nominé ottima
tutta su ghiaccio, traverso su ghiaccio vivo,
Boivin Vallencant su ghiaccio duro, uscita sui
pendii sommatali rompipolpacci! Cresta di Peturey
ancora tutta in neve, modesti affioramenti di
ghiaccio.
Materiale utilizzato:
1 corda mezza da 50m e cordino in kevlar per le
doppie
8 viti da ghiaccio
tcu (superflui) |
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28 Ottobre 2007
Goulotte Afanassieff per Roberto e Sacha
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GOULOTTE
AFANASSIEFF SULLA PARETE OVEST DEL MONT BLANC
DU TACUL per Roberto e Sacha Mese di Ottobre:
Tempo stabile, temperature miti per la stagione,
poca gente, luci basse e radenti, ottime condizioni
della Montagna: è con queste premesse che
Sacha ed il sottoscritto ci siamo avventurati
alla scoperta della goulotte Afanassieff, sul
versante Ovest del Mont Blanc du Tacul. La goulotte
si trova in un ambiente selvaggio e solitario,
al riparo dai grandi affollamenti; salita non
tecnicamente difficile ma di grande soddisfazione
ed impegno globale.
A presto, Roberto. |
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14 Ottobre - Alix Punk - Gorge du Verdon
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Un
weekend di pazzia e soddisfazione. Vi chiederete
come mai pazzia...beh, secondo voi cosa può
essere a spingere due persone a infilarsi in macchina
per guidare 400km praticamente in giornata se
non pazzia? Un'alternativa potrebbe essere un
muro di quasi 400m della roccia più bella
che la mente umana possa immaginare, canne, cannellure,
buchi e goccette che si alternano senza mai lasciar
spazio a roccia anche minimamente discreta. Lo
strapiiombo è forte, l'arrampicata altamente
esposta, adrenalina e concentrazione per provare
un'onsight che finalmente è arrivata.
NOTE
TECNICHE
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Devil's Tower - Parte II -
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Di
seguito una breve gallery di alcuni tra i bei
scatti usciti dalla Nikon di Michael.
Alcune foto anche della bravissima Gabriela della
e giovane cantante Jessica Kilroy. www.myspace.com/jessicakilroy
per la sua musica.

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| 15-16 settembre
2007
Toboggan al Pilier trois Pointe (Monte Bianco) |
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Con
Alberta, in compagnia di Anna ed Edouard, abbiamo
salito la via Toboggan al Pilier Trois Pointe;
difficoltà contenute (max. 6b) ed
omogenee su roccia magnifica per questi 450
metri di granito rosso-arancio; soste ottime e
spit nuovi lungo la via. Necessarie due picozze
tecniche per passare la crepaccia terminale (2
metri strapiombanti).
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| 12-13 settembre
2007
Il più Nobile Scoglio d'Europa: IL CERVINO
per la cresta del Leone |
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Con
Giorgio, seguiti da mio padre e Marco, abbiamo
salito il Cervino; tempo bellissimo e condizioni
eccezionali lungo tutto il percorso.
Ad allietare la nostra serata al Rifugio, con
i loro racconti e la loro esperienza, due
grandi Guide del Cervino: Ettore Bich, 70 anni,
e l'inossidabile Antonio Carrel, di un anno
più giovane; entrambi il giorno dopo hanno
poi condotto i loro clienti in cima al Cervino
in tempi record!
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| 1-9 settembre
2007
Devil's Tower |
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Settembre
è il periodo ideale per scalare in Devil's
Tower. Con me Gabriela, una vera appassionata
di trad climb (e le sue 5 serie complete di Camalot
e Alien) e Michael (www.michaelclarkphoto.com),
fotografo professionista sempre pronto a partire
con gli amici scalatori per dar sfogo alla sua
creatività.
Stranamente siamo stati gi unici climber per tutta
la settimana e cos? abbiamo potuto spaziare liberamente
sui differenti versanti del monolito. In pi? come
non menzionare Frank, il propietario del DT Lodge
nonch? guida di arrampicata. Ci ha accolto calorosamente
e regalto degli indimenticabili momenti allietati
dalle malinconiche canzoni di Jessica, una giovane
musicista-climber che lo aiuta con gli ospiti.
In attesa delle foto di Michael qualche scatto
preso da noi in parete.
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| 25-26 agosto
2007
Matteo Giglio e Riccardo Olliveri
Happy Birthday 600m 7c max, 7a obl. ABO |
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La
Croix mi ha sempre lasciato interdetto un po’
per il mistero che aleggia attorno al lungo avvicinamento
e un po’ per le sue vie, troppo dure? Questo
week end in accordo con Giorgio e Rosanna ci siamo
aggregati.
Saliti al rifugio venerdì sera un po’
all’ultimo abbiamo scoperto questa “Baraque”
di Hansel e Gretel, un giardino sospeso sulla
Maurienne. Il sabato ci siamo buttati su Happy
Birthday: lunga, ripida, impegnativa e di gran
soddisfazione. Abbiamo attaccato alle 8.00 in
pieno Sud Ovest e il sole ci ha raggiunti solo
alle 14.00, per un totale di 7ore e 10min di scalata
no stop. Roccia super specie sui muri grigi della
parte centrale. La discesa tutta in doppia su
scudi lisci è velocissima (40’ per
14 doppie). Pomeriggio bagno e doccia nel torrente
a cercar di rimetterci in sesto per il giorno
seguente in cui abbiamo salito: Choucas k’ouille
(7a+ max, 6b+ obl. 250m), su ottima roccia e una
lunga discesa a valle…
NOTE
TECNICHE
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| 5 agosto
2007
Roberto e Ismael sull'Arete du Diable: una lunga
cavalcata per 4 cime oltre i 4000 metri |
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Partiti
alle 3:30 dal rifugio Torino, raggiungiamo la
cresta vera e propria intorno alle 6:30 passando
dalla brèche du Carabinière; da
qui iniziamo una vertiginosa cavalcata a fil di
cresta che ci permette di salire ben 4 cime oltre
i 4000 metri! Incredibile vista sul versante Brenva
del Monte Bianco. Ambiente e gas garantito; soste
in loco, 4-5 friends utili.
Ancora complimenti ad Ismael che pratica l'alpinismo
solo dall'estate 2005!
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| 4 agosto
2007
Roberto e Ismael sul bellissimo granito della
Pointe Lachenal nel cuore del Monte Bianco. |
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La
via Harold e Maud propone un'entusiasmante arrampicata
fino al 6a lungo perfette fessure molto
atletiche. Bravo Isma, la prossima volta sarà
sul Grand Capucin!
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| 4-5 agosto
2007
Riccardo con Federico e Lino |
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