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Steep kiting! Moncenisio

Una delle ultime uscite di quest’anno per concludere in bellezza la stagione!  Finalmente la strada del Moncenisio è aperta e come tutti gli anni, in questa stagione, approfittiamo per un’uscita tardo primaverile!  Oggi si cammina una ventina di minuti per raggiungere le zone con innevamento continuo ad una quota di circa 2300m.

Ieri Eolo ha tardato ad arrivare ma fortunatamente la neve non ha mollato troppo velocemente ed abbiamo potuto prolungare la sessione fino a sera accumulando un dislivello positivo di circa 4000m. Belle sciate su pendenze sostenute, qualche ingaggio in salita ma il vento leggero ha permesso di spingere anche su terreni insidiosi!

Ric,    10 Maggio 2015

Snowkite: Lamet parete SO

Avevo già salito una volta la parete SO del Lamet col Kite ma avevo attaccato in estrema destra e mi ero arenato contro i fortini posti a 3000m, lunedì mattina il vento era forte già da basso, ho aperto la 7 alla dogana franco italiana e cominciato una risalita a buon ritmo.

All’altezza della diga la neve era ben trasformata ed il vento ancora interessante così ho deciso di provare a vedere se sarei stato in grado di risalire il versante sud direttamente! La mia progressione è durata circa un’ora e mezza con passaggi difficili tra le rocce e pendenze fino a 35°, in più punti ho pensato di mollare ed ho tenuto la mano sulla sicura pronto a sganciare tutto, ma lo stimolo della sfida mi ha indotto a proseguire.

La parete, che da sotto sembra dritta ed ininterrotta, ha invece qualche punto in cui la pendenza smorza, sono addirittura riuscito ad atterrare il kite per una bevuta ed un attimo di relax mentale! A quota 3300 il vento diventava troppo forte e soprattutto molto rafficato. Ho pensato se proseguire a piedi verso la vetta ma la neve, che era trasformata in basso, a quella quota non era portante e così ho optato per godermi la discesa.

Penso che di tutte quelle effettuate sino ad ora questa sia una delle scalate con il kite più rilevanti che abbia fatto, terreno difficile e ventilazione importante, oggi riporto ancora i dolori della giornata di lotta conclusasi con gli amici sui piani sottostanti!!!

Ric

Neve, si ricomincia!

Con oggi abbiamo aperto la stagione della neve! Bellissima uscita a Cervinia con il kite assieme al mio fido compagno d’avventure: Umberto!

Dopo una session mattutina sotto la Gobba di Rollin con momenti di vento molto interessanti, siamo risaliti fino alla vetta! Chiaramente il tratto in mezzo agli impianti lo abbiamo percorso con le pelli!

Sulla gobba abbiamo riaperto le vele e giocato a salire e scendere fino a metà parete per più volte al punto che il dislivello di giornata è stato di 2800m positivi con 38 km di sviluppo.

Alle 3, viste le buone condizioni, siamo risaliti col kite in vetta alla Gobba (3899m) e ridiscesi per il suo versante in affaccio diretto su Cervinia! Una bellissima discesa in condizioni primaverili con neve trasformata inumidita in superficie!

Ric

snowkite la maratona dei ghiacciai

Ieri, domenica, impossibile non aver visto che le temperature sarebbero lentamente risalite ma allo stesso tempo che nella notte aveva fatto 30cm di neve nuova e soprattutto che era annunciata una ventilazione interessante dai quadranti settentrionali! Impossibile almeno per chi insegue queste condizioni!!

Lotto con tutti i virus che mi han tenuto orizzontale nelle ultime 48 ore per provare ad andare a giocarmela ed alle 6.30 mi trovo con Umby, direzione Courmayeur!

Il Bianco compare dall’autostrada nella sua veste più candida, con ampi sbuffi di neve da tutte le creste a segnalare: vento forte! Eolo non disattende l’appuntamento, sbrighiamoci!

Arriviamo al Torino e ci prepariamo all’inferno, invece il clima è tutto sommato piacevole e le correnti non così tremende! Partiamo in direzione Dente del Gigante ed investiamo le nostre prime energie a giocare sotto i pendii della gengiva, a tratti le folate sono intense e la 11 fin eccessiva. Decidiamo quindi di andare ad esplorare la comba dietro al canino draculiano, i buchi sono ben chiusi ma utilizziamo tutte le precauzioni del caso, lì dietro il vento è decisamente forte ed è qua che su un bordo raggiungo la punta di giornata rilevata dal gps di 65,7 km/h. Ci spingiamo sin sotto la parete del Dente che su questo versante raggiunge quasi 600m di salto, opprimente!

Verso le 13.30 decidiamo di spostarci sull’altro lato della montagna e percorriamo una lunga distanza indietro in direzione del Torino tra cordate di alpinisti che ci guardano allibite e ci fotografano.

Arriviamo vicino al Flambeau e non ci osiamo, col vento contrario e le funivie in movimento, a passare con la vela, quindi da bravi, impacchettiamo e risaliamo qualche metro a scaletta.

Sull’altro versante le condizioni sono ancora più belle, il vento disteso ed ideale per qualche zompo! Un giapponese prova a darci la macchina per fargli una foto, poi quando vede le vele cambia idea e ci chiede di partire: cambio di soggetto!!!

Il pomeriggio passa tra un salto e l’altro, ci lanciamo in qualche peripezia tra crepacci e rocce che lo scorso anno non avevamo azzardato, qualche botta di adrenalina e la stanchezza sempre più presente! Alle 15.45 di questo no stop day decidiamo che può bastare, recuperiamo gli zaini ma con il vento a favore questa volta proviamo l’arrivo con l’ala sino al Torino passando sotto i cavi degli ovetti in movimento, un brivido, tifo di turisti dall’alto e tutto fila liscio!

Chiudiamo con 40km percorsi e circa 2000 m di dislivello positivi, una giornata intensa, limpida come raramente accade, dalle condizioni praticamente PERFETTE!!

Ric

Punta Lamet kite

Ritrovo ore 7 al fondo di c.so Regina, ragionevolmente presto per pensare che la neve non molli troppo!

Alle 8.30 siamo al valico del Moncenisio, qualche nuvola dalla Francia si affaccia ancora sul lato Val di Susa ma le condizioni sembrano ottime! Il vento è già presente al parcheggio e la neve sembra esserci per garantire una partenza sci ai piedi dalla macchina!

Ci prepariamo ed apriamo le vele, ci precede qualche sci alpinista, il sorpasso è immediato! Per i primi 250m di dislivello il percorso è molto obbligato e la pendenza sostenuta, non sono ammessi errori con la vela! Nell’arco di qualche minuto siamo ai piani superiori tra sole e nuvole!

Procediamo spediti e nell’arco di poco raggiungiamo il gran plateau prima del colletto dove la valle svolta! Questo è uno degli spot più belli che mi vengano in mente!

Subito prima del colletto però il vento muore, di colpo! Ci avvolgono le nebbie, poi ancora sole … ritiriamo le vele e mettiamo le pelli! In pochi minuti siamo al colletto ed il vento sembra nuovamente presente, veloci come delle gazzelle riaffrontiamo il cambio d’assetto e ci prepariamo alla progressione meno faticosa. Nel frattempo dall’alto scendono persone conosciute e ci perdiamo qualche minuto in chiacchiere, poi finalmente la ripartenza! Con qualche fatica, dovuta ad un terreno più ripido e ricco di sassi, nonché ad un vento di direzione contraria a quella di progressione, arriviamo alla base del seracco dove calziamo i ramponi con un nuovo cambio d’assetto! Le pendenze sono molto sostenute ed il lato a dx sembra fantastico! Una volta fuori dal seracco affrontiamo un gran traverso a destra per raggiungere una zona di minor pendenza dove aprire nuovamente la vela. Questa volta però il vento non è dalla nostra, allora abbandonata l’attrezzatura pesante parte lo scatto alla vetta! Dalla cima scorgo la possibilità di un itinerario più ripido e mi ci lancio senza lasciarmi sfuggire l’occasione.

Recuperata l’attrezzatura, ci buttiamo giù per il seracco, scegliendo accuratamente il lato sx che regala un po’ di brivido a 50° per qualche centinaia di metri! La neve è appena smollata e la sciata magnifica, dopo aver disceso un migliaio di metri arriviamo a 2600 nel gran plateau, qui il vento è di nuovo bello presente, riapriamo le vele e saliamo per 500m di dislivello ad un colle sulla dx, impacchettiamo nuovamente e giù, poi di nuovo, su un altro colletto ancora più a dx… incredibile!

Purtroppo alle 15.30 gli impegni serali ci impongono la fine dei giochi, sarebbe stato bello continuare fino a sera ma il fisico non si lamenta per la scelta di un’opzione più relax!

Dislivello totale di giornata in salita: 2400m

Quota massima raggiunta da altimetro 3520m

Ric

Kite session alla Pointe Lamet

Un’altra giornata fuori dal comune! Sabato mattina partiamo alla volta del Moncenisio vista la giornata magnifica e l’annunciato NO! L’obbiettivo è chiaro, voglio portare Umby nello spot che ho scoperto l’anno passato! Alle 9.30 siamo al fondo della strada asfaltata e cominciamo l’avvicinamento con le pelli. Alla dogana la ventilazione è già ottima così apriamo! Parto io, segue Umby e dietro Erika che con la vela da 9 fatica un po’ di più! In poco raggiungo i piani a fianco della diga, nell’attesa dei soci mi spingo in direzione Italia fino sopra i fortini, la neve è fantastica: un tappeto portante, all’orizzonte solo il blu del cielo ed il bianco scintillante della neve! Umby mi raggiunge e giochiamo un po’ ai piedi della parete S del Lamet.

Ad un certo punto provo ad affrontare i pendii più ripidi e tutto sommato la trazione è buona, comincio ad addentrarmi per la parete con l’idea di salire giusto un po’ per provare la sensazione, poi innanzi a me un grosso masso con un passaggio obbligato, la sfida mi intriga, provo e passo oltre… continuo così per una quarantina di minuti, il vento è intenso e risalgo a buona velocità, dopo un po’ perdo di vista gli altri nei pianori sottostanti, sono salito veramente tanto, le rocce affiorano in diversi punti e la cresta di confine con il vento più forte è vicina. Supero un fortino invisibile da sotto e arrivo fin sotto le rocce sommitali, a questo punto, in un vicolo cieco, tiro un sospiro di sollievo e chiudo l’ala! Il panorama è fenomenale, 1200m sotto scorgo i miei soci nei piani, peccato non aver portato i bastoncini! La neve è fantastica e la discesa non da meno!

Quando raggiungo Umby sono entusiasta, mi chiede dettagli e decidiamo di ripartire insieme, raggiungeremo metà parete, poi di nuovo chiusa la vela una nuova discesa ai piani per un pranzetto!

Nel primo pomeriggio decidiamo di spostarci sul versante N ed a suon di boline raggiungiamo la piramide costruita di fianco al lago, da lì saliamo dritti su per il vallone. Vasto, enorme, magnifico, terreno ideale per questa disciplina! In 30 minuti raggiungiamo lo spot dove lo scorso anno nel mese di giugno avevo girato un paio di volte, questa però voglio andare oltre! Raggiungiamo il colletto che lo scorso anno si presentava privo di neve e traversiamo dietro, dove la valle piega! Un altro lungo traverso ed eccoci finalmente in vista del seracco del Lamet! Mi spingo sotto, il canale è stretto e sui lati ci sono rocce, nessun errore permesso! Questo sarà il nostro limite massimo sul versante N, ma la prossima volta, noti ormai i percorsi e gli ostacoli, saremo preparati per passare il seracco e riaprire la vela sui plateau sommitali fino a raggiungere la croce di vetta!

La discesa, interminabile, su neve tutto sommato ancora molto sciabile si concluderà alle 19.30 alla macchina con un dislivello positivo nella giornata di circa 3000m! Indimenticabile!!!

Ric

Cima Dormillouse … ma kite!

Tutte le previsioni annunciavano per Pasqua un regime da NO con correnti di discreta intensità e cielo sereno, probabilmente è uscito il miglior kite day dell’anno!

Questa volta abbiamo utilizzato il kite come mezzo di trasporto, uno ski lift naturale che ci ha permesso più giri su Punta Dormillouse in alta Val Susa.

Siamo partiti da Cervieres ed un’oretta di pelli di foca ci ha permesso di raggiungere i pianori superiori dove abbiamo cambiato assetto e aperto la vela. Il vento era perfetto ed in pochi minuti abbiamo salito parecchi metri di dislivello. Le condizioni semplicemente ottimali: cielo terso e vento teso non troppo forte che ci spingeva verso l’alto, sotto i piedi un tappeto bianco completamente portante!

A circa metà salita abbiamo fatto uno stop con sessione foto e salti per poi proseguire alla cima della Crete della Dormillouse e successivamente sino alla vetta principale dove una decina di sci alpinisti sono rimasti attoniti al vederci arrivare in cima con la vela!!

Impacchettata l’ala sotto la croce di vetta, abbiamo cominciato la discesa e su consiglio di due raiders francesi abbiamo scoperto che il terreno si presta fantasticamente per la “boucle”, in pratica sali da una parte e scendi dall’altra rientrano poi sull’itinerario di salita, così ci siamo buttati per canali ancora intosi sul versante italiano rientrando poi al col Chabaud. Di qui abbiamo riaperto la vela e velocemente siamo rimontati in vetta! Questa volta ci siamo lanciati giù per un canale che avevo scovato durante la discesa precedente: 30cm di farina magnifica lungo tutto l’itinerario e… via con un’altra “boucle”!

Calate le tenebre e con esse il vento, contenti come bambini appena scesi dalle giostre, abbiamo innaffiato gli allegri ricordi delle ore appena trascorse con secchiate di birra!!

Ric

Monte Bianco Argentiere

Piccola spedizione giornaliera in quel di Chamonix con Edo e Martino per salire al col d’Argentiere!

In verità poi, una variante ai programmi inventata sul posto ci ha fatto virare verso la Pointe Inf. des Amethystes di cui abbiamo salito e sceso la parete N. Un piccolo versante che raggiunge però pendenze fino a 55°, una bella palestra per lo sci ripido!!

Dopo la discesa, con un tempo in lieve costante peggioramento, ho approfittato della pazienza dei miei soci per aprire la vela da kite e giocare un po’! Ambiente mozzafiato, come sempre!!!

Ric

Punta Leyssè

Bella salita strappata al maltempo in compagnia di Edo! Bella nel senso che la giornata è stata piacevole, le condizioni non son certo state delle migliori! A caratterizzare la giornata un vento fortissimo, che però noi abbiamo saputo sfruttare nel nostro biathlon sci-kite! Neve dura e spazzata dal vento, poca per di più!

Partiti alle 10.30 dalla vettura alle 12.30 siamo giunti in vetta con raffiche fino a 100 km/h, faticoso stare in piedi! La discesa dal triangolo sommitale è stata molto piacevole, poi da lì fino a valle abbiamo seguito una semi pista battuta da un gatto. Una volta rientrati a Vetan abbiamo aperto i kite e fatto un po’ di scuola visto che Edo non aveva mai preso una vela in mano, poi mi son permesso una piccola fuga…

Ric

Kitesession di S.Stefano

Partiamo con calma ed optiamo per il vicino Moncenisio, non ci sono mai stato, ci son tutte le carte in regola perché sia interessante! Appena arrivati ci accolgono raffiche a 35-40 Nodi ma optiamo per salire pensando che siamo nell’imbuto e l’effetto Venturi è evidente… raggiunta la piana superiore: è uguale!!! Bene!

Alle 13 riprendiamo in mano la situazione e decidiamo per la corsa al Lautaret, vorrà dire che andremo avanti fino a sfinimento!! Apriamo la vela alle 14, rimaniamo soli sullo spot verso le 17 e chiuderemo alle 18.30 con la luna piena: entusiasmante!!

Info cascate di ghiaccio:

  • Scale del Moncenisio: inavvicinabili!! (27-12)
  • Bonvin: inavvicinabile! (28-12)
  • Pineta N: salibile ad eccezione dei tiri della goulotte che sono inesistenti.

Ric