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Guida Alpina - professionisti dell'alta quota

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Parrot à ski, Monte Rosa

“Puoi girare il mondo quanto vuoi ma le linee belle le abbiam noi” potrebbe dire un tipo da stadio. Ed io la penso proprio così; affacciarti con gli sci dai 4432mt di aria rarefatta della Punta Parrot nel gruppo del Monte Rosa con la Svizzera alle spalle e tutto il Piemonte e la Lombardia di fronte, sciare una linea vertiginosa lungo pendii vergini su neve perfetta per poi togliersi gli sci a 1800 mt e camminare lungo i boschi che odorano di primavera fino ad arrivare ai 1200 mt di Alagna, alla ricerca di un bar che spilli birra necessaria a spegnere l’arsura che ti divora…ecco, questo tutto questo succede da noi…e non è una cosa da tutti i giorni.
Questa è una discesa che inseguivo da tempo; tecnicamente non estrema ma dalla linea meravigliosa ed elegante, si snoda in un ambiente himalayano, tra seracchi e crepacci di ogni forma e dimensione, lungo una delle più imponenti pareti delle Alpi: la sud del Monte Rosa. Una discesa destinata a posizionarsi tra le mie top ten di sempre, in compagnia di una ghenga d’eccezione…Teo Calca, Cala Cimenti, Luca Pandolfi, Lorenzo Pernigotti; tutti grandissimi sciatori sempre a caccia di nuove entusiasmanti linee. Ne seguiranno delle altre, la stagione del ripido è all’inizio e le condizioni sono buone!
Stay Snow!
Rouge +393488095507.

Chorum Olimpique – sci ripido

Lyskamm Parete Nord

Sci ripido: Niblè, Parete Sud Ovest

Il Monte Niblè, quota 3365m è uno dei vicini del Rocciamelone, sul suo versante SO nel 1983 Stefano De Benedetti apriva uno dei primi importanti itinerari di ripido! La parete è lunga 1100m ed arriva in uscita a 50° di pendenza. Vista da sotto sembra non sciabile perché costituita unicamente da salti rocciosi ma in realtà, in alcuni momenti dell’anno, la “parete fantasma” si concede per una discesa di notevole bellezza.

Risalendola si ha la sensazione di trovarsi in un labirinto di canali e barre rocciose, l’itinerario non è particolarmente evidente ma risulta genialmente logico!

Noi abbiamo optato per una partenza da Grange della Valle verso le 7.00 del mattino, il rigelo di questi giorni ci ha permesso di salire con neve portante e raggiungere la vetta poco prima delle 10.30. Abbiamo cominciato la discesa verso le 11.30 aspettando che il manto fosse in condizioni ottimali. Al momento la parete è raccordata e solo una volta si tolgono gli sci per mancanza di neve, penso che le condizioni non si manterranno ancora a lungo.

Ric

Costa di Corleans

La Costa di Corleans si affaccia sulla valletta che porta al col Serena. Percorrendo la classica invernale da Crevacol, si scorgono sulla sx diverse possibilità per lo sci ripido. A spiccare su tutti è il canale, ormai classico, che porta a circa metà della Costa con una pendenza media sui 35°-40°, al pari della linea che abbiamo scelto noi in estrema destra, come prima di giornata, in quanto visivamente molto migliore per le condizioni del manto nevoso non svalangato!

Dopo la prima discesa abbiamo deciso di risalire nuovamente un nuovo percorso sulla Costa, il versante non è lunghissimo perché son circa 250m dalla cima del conoide, però le pendenze sono interessanti e spesso le discese esposte!

Oggi le temperature son state perfette, ottimo rigelo notturno e neve ancora ben portante fin verso le 13.

Ric

Noir & Aiguille du Tacul

Erano anni che volevo andare a sciare su queste due pareti che precipitano sulla Vallée Blanche.

L’occasione si è presentata, quasi a farlo apposta, il 1 Aprile! Si tratta di due discese non estreme (45°max) che richiedono però un’ottima capacità di lettura della neve in relazione all’esposizione dei pendii. A mio avviso due tra le più belle discese del Monte Bianco, in uno degli angoli più panoramici del massiccio.

Una grandissima giornata di sci in compagnia di Nathalie, Sabine, Bilou e Luis.

Rouge

Sci ripido: Pelas-Verney

Ci sono dei canali che, aldilà dell’inclinazione, posseggono una linea che esercita un fascino magnetico ed attirano a sé gli sciatori più truci; il Pélas Verney, nel Briançonnais, è uno di questi; tanto fascinoso da far spostare alcuni fra i grandi nomi dello sci ripido Chamoniardo tra cui gli amici Luca Pandolfi, Tom Grant e Ben Briggs. A questi si è aggiunto uno dei miei compagni di scorribande favoriti, il sempre verde (e sempre più scemo) Sacha Weller.

La notte la trascorriamo tranquilla al parcheggio di Pelvoux; verso le 5:30 iniziamo a camminare sotto una luna piena meravigliosa; alle 8 iniziamo la risalita del canale e due ore dopo siamo finalmente sotto la brèche Victor Chaud, dove calziamo gli sci. La neve non è bellissima; dura e compatta, con numerosi sassolini portati dal forte vento del giorno prima. Ma come ho già avuto modo di dire, sciare è sciare, aldilà della qualità della neve!

Dopo la veloce discesa e 4 birrette consumate in macchina, ci spostiamo a Briançon dove incontriamo un altro gruppo di disagiati formato da Beo e Cala. Momenti diversi; noi rilassati dopo una grande discesa, loro tesi e motivati per la discesa che hanno in mente per il giorno successivo, il couloir Nord dell’Olan, uno dei posti più “Noir” delle Alpi. La foto che ci siamo fatti fare tutti insieme resterà per sempre, assieme alle rispettive discese, tra i momenti più belli di questa ennesima avventura.

Rouge

Charra – canale Ungherini

L’idea dell’Ungherini mi era già venuta in settimana, ieri rientrato a casa dal Rosa ho dato un’occhiata a Gulliver per scoprire che ci erano andati proprio sabato, noooooo! Oggi infatti l’effetto rete ha aggiunto altre 6 persone a noi. In realtà abbiamo effettuato la salita assieme poi loro han tutti deciso di traversare verso la cima principale e scender altri pendii intonsi. Noi abbiamo invece optato per il canale che è stato piacevole, è in buone condizioni di farina pressata per quanto sui primi 30m sia consigliabile procedere con cura causa rocce affioranti.

Ric

Chorum Olimpique Grand Ferrand

Lunedì ho sciato fino alle 15:30 in zona Monte Bianco; rimessi gli sci in macchina, con la palpebra calante, mi sono messo al volante in direzione Cesana, 300 Km più in giù, dove avevo appuntamento con quell’accelerato del Beo.

Da troppo tempo avevamo fissato quelle date per sciare insieme e non potevo tirarmi indietro, anche se la voglia di faticare ancora era pari a zero… erano 32 giorni che sciavo tutti i giorni il mio fisico mi chiedeva una pausa… ma non potevo tirargli un bidone che mi avrebbe rinfacciato per anni! Ci becchiamo quindi alle 18 al parcheggio e, con il suo furgone, ci dirigiamo in direzione Gap e poi verso il Super Devoluy; la nostra meta è lo Chorum Olimpique al Grand Ferrand, una discesa di sci ripido a cui molti appassionati ambiscono per la grandiosità del paesaggio e la particolarità della discesa…si scia infatti infilandosi in due enormi buchi…davvero una meraviglia da non mancare!

In pieno stile Beo ci perdiamo un paio di volte attorno a Gap ma risolviamo brillantemente la situazione grazie all’aiuto del solito ubriaco del villaggio che però ci fornisce indicazioni precise e dettagliate; a mezzanotte siamo finalmente al parcheggio del Grand Villar e all’una sprofondo in un sono fotonico!

Alle 5:45 iniziamo a camminare con le pelli; ci aspettano 1600 mt di dislivello. Sono stanco e fatico come una bestia mentre Beo se la gode alla grande… le prime due ore non mi passano proprio e penso più volte di fermarmi a dormire almeno 12 ore consecutive sulla neve! Poi arriva il sole, mi sale la motiva e gliene dò come Ringo! Brutta cosa essere borderline! Arriviamo in cima per le 9.30 e un’oretta dopo iniziamo questa magnifica discesa, non estrema nell’inclinazione (max 50°) ma complessa per le contropendenze e le diverse tipologie di neve che si incontrano!

La notte dormo 13 ore no stop. Guardatevi anche il video. Tanta roba!

sci-ripido-chorum-plympique

A presto!

Rouge

4 Sorelle: Canale N

Sabato gran giornata per i canali del bardonecchiese, siamo partiti con l’idea di andare alla Gasparre ma ancora una volta l’effetto gulliver ci ha fatto trovare 5 persone davanti che poi per qualche ragione hanno optato per un dietro front!

Visto l’affollamento, lo scarso rigelo ed il caldo mattutino abbiamo modificato l’obbiettivo preferendo il Nord pieno offerto dalle Quattro Sorelle! La scelta è stata vincente perché il canale era ancora in farina!

La sciata molto interessante, al punto che arrivati alla base abbiamo deciso di risalire anche il canale rettilineo che sbuca alla sella tra le Sorelle e la Gasparre. Altri 300m di puro piacere!!

Al momento dall’auto ci sono una decina di minuti di portage presto destinati ad aumentare!!

Ric