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Lyskamm Parete Nord

4 Sorelle: Canale N

Sabato gran giornata per i canali del bardonecchiese, siamo partiti con l’idea di andare alla Gasparre ma ancora una volta l’effetto gulliver ci ha fatto trovare 5 persone davanti che poi per qualche ragione hanno optato per un dietro front!

Visto l’affollamento, lo scarso rigelo ed il caldo mattutino abbiamo modificato l’obbiettivo preferendo il Nord pieno offerto dalle Quattro Sorelle! La scelta è stata vincente perché il canale era ancora in farina!

La sciata molto interessante, al punto che arrivati alla base abbiamo deciso di risalire anche il canale rettilineo che sbuca alla sella tra le Sorelle e la Gasparre. Altri 300m di puro piacere!!

Al momento dall’auto ci sono una decina di minuti di portage presto destinati ad aumentare!!

Ric

Lyskamm North Face à ski

La parete Nord del Lyskamm è il sogno di ogni sciatore. I migliori sono passati da qui, attraverso la sua linea pura ed elegante, ricamando curve per 800 mt. Qui non è come a Chamonix, dove spesso ci sono le funivie che ti portano in alto. La nord dei Lyskamm, per vederla, devi andarci sotto. La vedi solo da sotto. Devi camminare almeno fino ai 4300mt del Colle del Lys.

Ci sembrava buona e così ci siamo fermati a dormire dagli amici del Rifugio Mantova. Questa volta sono con Jimmy Sesana, alla sua sesta discesa dalla cima. Personaggio controverso e dal carattere particolare, Jimmy rappresenta, senza ombra di dubbio, lo sci ripido. La sua prima volta giù dai 4527 metri della cima del Lyskamm fu negli anni ’90, così come il Couturier alla Verte. Tanto per capirci, quando non c’era ancora Internet. E i telefonini erano pochi. Passione pura, al di là delle mode del tempo.

Alle 6 a.m. partiamo dal Rifugio. Alle 10 calziamo gli sci dalla cima e sciamo concatenando curve in successione per 12 minuti intensissimi, fino a saltare la terminale. Condizioni ottime. Grandissima sciata. Potrei scrivere pagine e pagine su com’è andata la discesa, sul tipo di neve, sulla difficoltà, sull’inclinazione… Invece vi parlerò di cosa sta intorno. Almeno per me.

Le sensazioni, prima di una discesa importante, sono sempre le stesse. Sono nel mio mondo, immerso in una calma apparente dove gli impulsi provenienti dalla bocca dello stomaco non vengono registrati dal cervello. Chi mi vede dall’esterno pensa sicuramente che sia un maleducato. In realtà sono solo momentaneamente sconnesso. E’ come se intorno a me non ci fosse niente e nessuno. Non rispondo a domande provenienti da persone che non vedo. Il respiro e i battiti cardiaci li sento amplificati. Non c’è spazio per nessun pensiero.

La notte ho dormito. Ero nella camera numero 13. Ho dormito più o meno, qualche volta mi sono svegliato. Poi la discesa. Attimi intensi, non quantificabili da un punto di vista temporale. Concentrazione. Sensazioni piacevolissime di neve che scorre sotto i tuoi sci. Dopo, il vuoto. Caduta dell’adrenalina, consapevolezza, felicità.

Felicità? Non lo so. Dopo io non sento niente. Non ho fame, non ho sonno, non ho sete, non sono stanco. Non voglio niente. Non ho voglia di niente. Mi sento però in pace. Ecco si, mi sento in pace. Ci metto sempre un po’ di tempo ad uscire dalla bolla, quando poi vengo assalito dal “down post endorfinico”, conseguente al “Runner’s High”. Quello dei tossici insomma. Non troverai i confini dell’anima scriveva Messner. Però ci sono dei momenti nella vita in cui ci si avvicina molto. E in fondo, è questo che mi piace.

Un pensiero va a Karine, a Rémy e a colui che mi ha messo sugli sci. Le curve ricamate su questa parete sono anche vostre.

Rouge

Ciamarella Parete Nord

E’ un periodo di innevamento particolare! Sopra i 2000m le condizioni del manto sono ancora molto buone e dopo il caldo dei giorni passati, si è avuto un ottimo rigelo. In realtà il vento da N dei giorni scorsi, che tanto è stato apprezzato dai kiters, ha peggiorato moltissimo le condizioni sciistiche sui versanti N che risultano ora di neve dura e ghiacciata.

Noto tutto questo, il nostro obbiettivo era una S ma per svariati motivi abbiamo deciso per un ripiego ed ovviamente la conferma è arrivata puntuale! Da sopra la parete, per quanto visibile, appariva ben imbiancata e senza ghiaccio affiorante, in realtà il fondo era molto duro. In questo momento la sconsiglierei, la sciata è poco divertente e più pericolosa del solito.

Noi siamo partiti in giornata dal Pian della Mussa per una realizzazione “en boucle”. Il canale delle capre è ancora ben innevato e con la neve dura del mattino è sicuramente più comodo risalire a piedi con i ramponi.

Dalla vetta, che abbiamo raggiunto verso le 9.30, la discesa è diretta, una volta alla base della N abbiamo ritenuto più comodo salir i pendii nevosi a fianco della parete, lato col Tonini, ritornando sulla cresta O della Ciamarella, da qui abbiamo calzato nuovamente gli sci ed affrontato un ripido pendio sospeso su barre rocciose per prender piede sul ghiacciaio della Ciamarella e quindi giù fino al fondo. Con questa combinazione il dislivello di giornata arriva a circa 2150m.

Ric

Pointe Pécè parete Nord

Un bell’itinerario di sci ripido in compagnia di Ale e Fede dei Raid.

La partenza sulla stradina che immette nel vallone principale è già al limite ed è necessario un po’ di metti-togli di sci. Entrati nel vallone le condizioni sono ottime. Una grossa valanga ha solcato il canale, ma nevicate successive hanno risistemato il terreno e la sciata è piacevole. Sulla parte bassa un biliardo eccezionale!

Per svettare noi abbiamo scelto il canale di sx, a tratti stretto e con pendenze fino a 47°, valutabile oggi 4.3-E2.

Ric

Droites Parete Nord

Sfruttando le ottime condizioni della via e le miti temperature di questo inizio di febbraio, ho ripetuto la via Ginat alla parete Nord de Les Droites in compagnia di Angelo, che prima di me, parecchi anni addietro, aveva condiviso “l’altro capo della corda”con 2 mostri sacri dell’alpinismo quali Jean Bich e GianCarlo Grassi. Grande soddisfazione per entrambi, raggiunta in quel posto incredibile che è il Massiccio del MONTE BIANCO; un terreno di gioco incredibile, condito da luci e colori di incomparabile bellezza, come dimostrano alcune foto di seguito postate.

La via è in condizioni molto buone ma non è sempre facile fare delle ottime soste. Bivacco all’arrivo della funivia dei Grands Montets e avvicinamento a piedi su ottima traccia; discesa sul versante opposto (Talèfre).

Materiale consigliato: 7-8 viti di cui 3-4 corte.

E ora speriamo che arrivi la neve!!!

A presto,
Rouge.