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Guida Alpina - professionisti dell'alta quota

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Neve, si ricomincia!

Con oggi abbiamo aperto la stagione della neve! Bellissima uscita a Cervinia con il kite assieme al mio fido compagno d’avventure: Umberto!

Dopo una session mattutina sotto la Gobba di Rollin con momenti di vento molto interessanti, siamo risaliti fino alla vetta! Chiaramente il tratto in mezzo agli impianti lo abbiamo percorso con le pelli!

Sulla gobba abbiamo riaperto le vele e giocato a salire e scendere fino a metà parete per più volte al punto che il dislivello di giornata è stato di 2800m positivi con 38 km di sviluppo.

Alle 3, viste le buone condizioni, siamo risaliti col kite in vetta alla Gobba (3899m) e ridiscesi per il suo versante in affaccio diretto su Cervinia! Una bellissima discesa in condizioni primaverili con neve trasformata inumidita in superficie!

Ric

snowkite la maratona dei ghiacciai

Ieri, domenica, impossibile non aver visto che le temperature sarebbero lentamente risalite ma allo stesso tempo che nella notte aveva fatto 30cm di neve nuova e soprattutto che era annunciata una ventilazione interessante dai quadranti settentrionali! Impossibile almeno per chi insegue queste condizioni!!

Lotto con tutti i virus che mi han tenuto orizzontale nelle ultime 48 ore per provare ad andare a giocarmela ed alle 6.30 mi trovo con Umby, direzione Courmayeur!

Il Bianco compare dall’autostrada nella sua veste più candida, con ampi sbuffi di neve da tutte le creste a segnalare: vento forte! Eolo non disattende l’appuntamento, sbrighiamoci!

Arriviamo al Torino e ci prepariamo all’inferno, invece il clima è tutto sommato piacevole e le correnti non così tremende! Partiamo in direzione Dente del Gigante ed investiamo le nostre prime energie a giocare sotto i pendii della gengiva, a tratti le folate sono intense e la 11 fin eccessiva. Decidiamo quindi di andare ad esplorare la comba dietro al canino draculiano, i buchi sono ben chiusi ma utilizziamo tutte le precauzioni del caso, lì dietro il vento è decisamente forte ed è qua che su un bordo raggiungo la punta di giornata rilevata dal gps di 65,7 km/h. Ci spingiamo sin sotto la parete del Dente che su questo versante raggiunge quasi 600m di salto, opprimente!

Verso le 13.30 decidiamo di spostarci sull’altro lato della montagna e percorriamo una lunga distanza indietro in direzione del Torino tra cordate di alpinisti che ci guardano allibite e ci fotografano.

Arriviamo vicino al Flambeau e non ci osiamo, col vento contrario e le funivie in movimento, a passare con la vela, quindi da bravi, impacchettiamo e risaliamo qualche metro a scaletta.

Sull’altro versante le condizioni sono ancora più belle, il vento disteso ed ideale per qualche zompo! Un giapponese prova a darci la macchina per fargli una foto, poi quando vede le vele cambia idea e ci chiede di partire: cambio di soggetto!!!

Il pomeriggio passa tra un salto e l’altro, ci lanciamo in qualche peripezia tra crepacci e rocce che lo scorso anno non avevamo azzardato, qualche botta di adrenalina e la stanchezza sempre più presente! Alle 15.45 di questo no stop day decidiamo che può bastare, recuperiamo gli zaini ma con il vento a favore questa volta proviamo l’arrivo con l’ala sino al Torino passando sotto i cavi degli ovetti in movimento, un brivido, tifo di turisti dall’alto e tutto fila liscio!

Chiudiamo con 40km percorsi e circa 2000 m di dislivello positivi, una giornata intensa, limpida come raramente accade, dalle condizioni praticamente PERFETTE!!

Ric