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Heliski: programmi stagione 2016-17

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Le opportunità dell’heliski in Valle d’Aosta sono molteplici e offrono numerose discese per tutti i livelli di sciatori, dai medi fino ai freerider più esigenti. Più di 50 punti di atterraggio dislocati nelle differenti valli: Cervinia, Zermatt, Gressoney, Courmayeur, La Thuile e l’incredibile Valgrisenche, il vero Canada italiano! Guarda i dettagli dei programmi qui

Aiguille du Moine – Sale Athée

Finalmente sono riuscito ad andare a fare Sale Athée e per di più in compagnia di Angelo, che negli anni è diventato non solo un ottimo amico ma anche uno dei miei migliori compagni di cordata.
Sale Athée è a mio avviso la più bella via di fessura del Monte Bianco su livello 6C; entusiasmanti ed atletiche fessure di dita e mano si susseguono per 350 metri.
Come logistica consiglio di andare a bivaccare su un “rognon” (evidente), a circa 1 ora dall’attacco della via su di un perfetto balcone sospeso; prato in piano, vista spettacolare sulla Mer de Glace e acqua a 2 minuti!
Per la via occorrone 2 corde da 50 minimo, 1 serie di friends fino al 3BD (il 3 non fondamentale) raddoppiando lo 0.5, 0.75, 1, 2. Non servono i nuts. Al penultimo tiro, prendere il fessurino a dita a sx della sosta e non il fessurone sopra la sosta, spesso umido e meno interessante.

Buone “ragliate” a tutti!

Rouge.

Il granito del Monte Bianco

alpinismo

Da Maggio a Ottobre vivi l’esperienza unica di arrampicare sul più bel granito d’Europa.

Durata: 3 giorni

Dove decidiamolo insieme:
– Rifugio Envers des Aiguilles
– Rifugio Dalmazzi
– Rifugio Torino

Ci sono vie per tutti i gusti e tutte le difficoltà, dal 4+ all’8a come Marchand de sable, Americana al Fou, le Piège, Bienvenue au george V, Dracula, Pedro polar, Je te conquis e Je t’adore.

Per maggiori dettagli, leggi qui.

Per informazioni e prenotazioni, contatta Roberto Rossi.

Weekend di goulotte sul Monte Bianco

Week end da bollino nero sul Monte Bianco ma per immaginarlo non serviva l’info traffico!!

Sabato mattina alla partenza della funivia arriviamo alle 8 e ci tocca già la quinta cabina! Affollamento cosmico! Per questo non abbiamo ancora deciso la nostra destinazione, lasciando aperte tutte le possibilità! Come prevedibile il 50% della gente si dirige verso la Tour Ronde a ripetere le quattro linee recentemente recensionate sul web! Noi ci spingiamo oltre ed il fatto di dover camminare di più e rischiare un rientro a notte, screma già la grande folla.

Al fondo della Combe Maudit ci distribuiamo bene assieme alle altre cordate sulle diverse linee a noi tocca la recentemente aperta Saumons et Glacones (M5-5). Partiamo per i pendii del filo d’Arianna sotto un sole cocente accompagnati da qualche meteora che arriva dal cielo e velocemente raggiungiamo l’attacco della nostra via che si rivela molto divertente ed interessante. Ghiaccio mai troppo abbondante ed interessanti passaggi di misto, tutto sommato ben proteggibili. Per fortuna la progressione, seppur a tre, è rapida e siamo di rientro al Torino prima del buio.

La sera tanta gente è stanca, alcuni schifati dal sovraffollamento e così la mattina dopo, alla colazione delle 6.00, siamo solo in 15! La nostra destinazione di giornata è Gregory ou Théophile (M6-5+), un’altra delle nuove aperte! Meglio approfittare di condizioni così particolari lasciando stare le classiche! Quando arrivo sotto non posso credere che quella linea non si sia mai formata! Veramente estetica e verticale! Dopo due tiri di ghiaccio, seguono tre di misto, bellissimi e ben proteggibili seppur con passi obbligati! Per le 11.30 siamo già alla base in modo da goderci con calma il rientro!

Ric

Coup de Foudre

Uff, la solita scappata sui satelliti in giornata, non avevo proprio voglia ma Lino ha insistito e devo ammettere che scalare in Bianco ha sempre qualcosa in più!!

Abbiamo scelto la via eliminando tutte le già percorse che cominciano ad esser in numero rilevante ed optato per questa bella linea di fessure sul pic Adolphe Rey, massimo 7a+, nessuna protezione in loco eccezion fatta per le soste che sono tutte su catene! Gran comodità!

Io mi son presentato avendo doppiato nella serie Camalot solo 1 e 2 ma consiglierei invece 2 serie complete, molto meglio aver doppi anche i piccoli!! Una volta in cima alla via abbiamo continuato per la Bettembourg con scalata ancora interessante!

Ric

Il granito del Monte Bianco

Zigzagando tra una perturbazione e l’altra, con l’amico Angelo siamo riusciti a fare qualche bella arrampicata. A giugno abbiamo salito la mitica “Voyage Selon Gulliver” al Grand Capucin, la mitica via del 1982 di Piola e Steiner; per me un ritorno dopo 18 anni!

Quella volta ero in compagnia di Riccardo Olliveri, con meno friends e molti più capelli !!! Qualche settimana dopo abbiamo salito “Cache Cache” al Pic Adolphe Rey, una bellissima via di 6 tiri su un granito da favola. Per finire siamo andati nel nostro giardino segreto, l’Envers des Aiguilles, dove abbiamo salito le bellissime fessure di “Pasang de retour de l’Everest” alla Tour Verte e i 450 metri di “Les Fleur du mal” alla seconda punta dei Nantillon, 14 tiri di puro godimento granitoso!

Stay Rock!

Rouge

Traversata Aiguilles de Chamonix

Gran cavalcata a fil di cielo con Angelo! Partiti con la benna delle 7:00, alle 19 arriviamo sul Fou, dove bivacchiamo 10 metri sotto la cima, versante Mer de Glace.

Ottimo posto da bivacco, notte con una luna piena accecante e stellata fotonica! La salita al Fou ci ha rallentati un pò perchè un crollo ha interessato i due tiri finali che sono così molto impegnativi. Fino al Fou si sta soprattutto sul lato di Chamonix, alternando doppie a traversate su roccia spesso dubbia lungo strette cenge; dal Fou in poi le difficoltà diminuiscono considerevolmente e la roccia diventa migliore; si seguono cenge lato Envers des Aiguilles che portano sul filo della cresta sotto la Blaitiere; da qui per tracce fino al Couloir Spencer.

Utile 2 corde da 50mt, una serie di friends fino al 2 BD, numerose fettucce e moschettoni da abbandono x le doppie.

Rouge

Envers des Aiguilles

Dopo aver salito l’Eau rance d’Arabiue e la Splendida Rébuffat al Peigne con uscita sulla fessura Lepiney, siamo andati all’Envers des Aiguilles per salire Pedro Polar e Marchand de Sable, due gran classiche della zona.

Fessure perfette alternate a placche tecniche anni ’80… ottima accoglienza al Rifugio, gestito da Eve e Sara…molto ambience CAMP 4! Soste ok, spit nuovi, utile raddoppiare qualche friends piccolo, max il 2 BD (giallo).

Rouge

snowkite la maratona dei ghiacciai

Ieri, domenica, impossibile non aver visto che le temperature sarebbero lentamente risalite ma allo stesso tempo che nella notte aveva fatto 30cm di neve nuova e soprattutto che era annunciata una ventilazione interessante dai quadranti settentrionali! Impossibile almeno per chi insegue queste condizioni!!

Lotto con tutti i virus che mi han tenuto orizzontale nelle ultime 48 ore per provare ad andare a giocarmela ed alle 6.30 mi trovo con Umby, direzione Courmayeur!

Il Bianco compare dall’autostrada nella sua veste più candida, con ampi sbuffi di neve da tutte le creste a segnalare: vento forte! Eolo non disattende l’appuntamento, sbrighiamoci!

Arriviamo al Torino e ci prepariamo all’inferno, invece il clima è tutto sommato piacevole e le correnti non così tremende! Partiamo in direzione Dente del Gigante ed investiamo le nostre prime energie a giocare sotto i pendii della gengiva, a tratti le folate sono intense e la 11 fin eccessiva. Decidiamo quindi di andare ad esplorare la comba dietro al canino draculiano, i buchi sono ben chiusi ma utilizziamo tutte le precauzioni del caso, lì dietro il vento è decisamente forte ed è qua che su un bordo raggiungo la punta di giornata rilevata dal gps di 65,7 km/h. Ci spingiamo sin sotto la parete del Dente che su questo versante raggiunge quasi 600m di salto, opprimente!

Verso le 13.30 decidiamo di spostarci sull’altro lato della montagna e percorriamo una lunga distanza indietro in direzione del Torino tra cordate di alpinisti che ci guardano allibite e ci fotografano.

Arriviamo vicino al Flambeau e non ci osiamo, col vento contrario e le funivie in movimento, a passare con la vela, quindi da bravi, impacchettiamo e risaliamo qualche metro a scaletta.

Sull’altro versante le condizioni sono ancora più belle, il vento disteso ed ideale per qualche zompo! Un giapponese prova a darci la macchina per fargli una foto, poi quando vede le vele cambia idea e ci chiede di partire: cambio di soggetto!!!

Il pomeriggio passa tra un salto e l’altro, ci lanciamo in qualche peripezia tra crepacci e rocce che lo scorso anno non avevamo azzardato, qualche botta di adrenalina e la stanchezza sempre più presente! Alle 15.45 di questo no stop day decidiamo che può bastare, recuperiamo gli zaini ma con il vento a favore questa volta proviamo l’arrivo con l’ala sino al Torino passando sotto i cavi degli ovetti in movimento, un brivido, tifo di turisti dall’alto e tutto fila liscio!

Chiudiamo con 40km percorsi e circa 2000 m di dislivello positivi, una giornata intensa, limpida come raramente accade, dalle condizioni praticamente PERFETTE!!

Ric

Goulotte Monte Bianco Claire-Chasal

Probabile ultima goulotte dell’inverno 2013. Partiti con una delle prime benne, ci siamo diretti alla base della Claire-Chasal, bella linea di 500mt alla Pointe Farrar, nel bacino dell’Argentiere. Condizioni complessivamente buone, soste attrezzate per le doppie. Utili 5 friends (BD) fino al 2-giallo, 2 viti corte (non usate). Terminale si passa bene.

E’ un peccato che la funivia chiuda già domenica perchè ci sono ottime condizioni sia per lo sci alpinismo, sia per il ghiaccio e le pareti Nord (tutte belle bianche) che per la roccia nei versanti a sud!

Rouge