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Guida Alpina - professionisti dell'alta quota

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X-ICE PARK – Meeting 2015

X-ICE Meeting 2015 organizzato da Mountain Passion e Mountain Sicks a Ceresole Reale (TO)

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Blind Faith – cascate di ghiaccio

La Tete de Grammussat è sicuramente il posto più incredibile che abbia visto al mondo per arrampicare su ghiaccio. Una concentrazione di linee difficili così alta con una lunghezza che le avvicina quasi più ad una salita in montagna che a cascate di ghiaccio ed una difficoltà d’ambiente elevata per la mancanza di ancoraggi e la presenza di minacciose frange sospese! Ieri su consiglio dell’amico Olivier abbiamo colto l’attimo per andare a vedere una delle linee che han fatto la storia di questo posto: Blind Faith. Il nome la dice lunga! Si tratta di una colonna di circa 50m posta a 200m dal suolo, protetta da mura di frange strapiombanti e rampe di ghiaccio. In apertura il free standing aveva dimensioni che si potrebbero definire imbarazzanti, in questo momento la struttura è apparentemente solida e ben percorribile. Forse la maggior difficoltà tecnica della via si incontra sul secondo tiro, chiamato “le passage”, 3 spit proteggono un passo di M6/M7 con un vuoto che ti inghiotte!Nella giornata in cui siamo saliti noi il rialzo termico ha reso tutto un po’ più colante, ottimo per la progressione, un po’ meno per la tranquillità durante i transiti sotto le stalattiti pensili.

Una linea d’eccellenza, un sesto più da non mancare per gli amanti del genere!

La grotta a Valtournenche

Su una piccola barra rocciosa, situata salendo la valle, poco prima delle Grand Murailles (Valtournenche), tutti gli anni si formano delle colate pensili dall’aspetto interessante.  In verità nelle annate buone gli interessi sono orientati verso strutture più importanti, ma quest’anno il terreno di gioco è limitato, volendo uscire dalle classiche! A precederci e scatenare le nostre fantasie con qualche foto interessante il semi local Matteo G.

Purtroppo la sera prima, con Miky, non riusciamo ad organizzarci per recuperare l’attrezzatura per piazzare qualche spit, cosa che valorizzerebbe decisamente il sito e decidiamo di presentarci in versione trad armati di friend, nut, assortimento di chiodi e tanta buona volontà!

Purtroppo la roccia è poco fessurata e di qualità non sublime, le possibilità si mostrano subito più limitate di quanto avessimo osato immaginare e quindi, messi un po’ da parte nut e friend diamo spazio  alla buona volontà e riusciamo a salire qualche linea interessante.  Il sito meriterebbe sicuramente di esser valorizzato, le possibilità sono diverse e le pendenze interessanti, il ghiaccio in annate come queste non manca e risulterebbero delle belle lunghezze di dry tooling.

Scale del Moncenisio

Grazie al fatto di esser transitato per il Moncenisio il giorno di Sabato per un’uscita col kite ho visto che le Scale presentavano due linee salibili e deciso di orientarmi in quella direzione il giorno seguente a discapito dell’affollata Cogne! Siamo stati i primi di stagione, detesto scalare sulle cascate tutte da pulire, ormai sono viziato! Ma ancor di più avere gente sopra la testa!

Al nostro arrivo siamo stati accolti da un clima adeguato alla stagione con temperatura sui -9°. Nell’arco della giornata le cose sono cambiate parecchio, per di più visto che la struttura prende sole dalle 12.

Attualmente la classica è salibile seppur più difficile che d’abitudine! Tutto il resto è canyoning!! Le frange pensili del Bernardi sono intrise d’acqua e pendono pericolosamente a piombo sulla linea di salita!

Prima dell’arrivo del sole siamo usciti sui pianori superiori ed abbiamo optato per la discesa a piedi, la doppia sarebbe stata proprio sotto l’acqua. A seguire abbiamo provato ad andare a vedere un sito che avevo chiodato anni addietro con alcuni amici: la boulder ice area! Dopo anni in cui non si era più formato niente quest’anno il ghiaccio è ricomparso. Serve ancora freddo per solidificare tutto però! Le linee non sono ancora scalabili con gran piacere perché umide e povere in ghiaccio rispetto all’apertura con conseguente aumento delle difficoltà e spit lontani, ai tempi avevamo integrato con viti da ghiaccio! Siamo però sulla buona strada e quest’anno il sito potrà esser frequentato!

Profumo di Scozia

Aperta il 14 di Dicembre, sul monte Mucrone, risulta ancora percorribile visto lo scarso innevamento e la quota a cui è situata.

Il nome con cui la linea è stata battezzata è abbastanza eloquente, nell’insieme piacevole.

Noi abbiamo optato per l’avvicinamento dalla funivia che è senza ombra di dubbio più veloce, infatti, senza voler correre, siamo arrivati alla base della via in circa un’ora. Attenzione però che la funivia non è sempre aperta!

Il primo tiro, molto incassato, ed il terzo sono interamente in ghiaccio per cui è comodo aver qualche vite corta. 3 sono a mio avviso sufficienti. Il resto della via è un misto di roccia, erba e ghiaccio con prevalenza delle prime due. Sono in posto due spit sul penultimo tiro per il resto ci si protegge abbastanza agevolmente con una serie di friend fino al 2 Camalot.

La discesa è velocissima a piedi per il colle del Limbo e si ripassa alla base senza difficoltà.

Val Argentera

Un ritorno alle origini! Da anni non tornavo più in questa valle dove ho salito le mie prime cascate! Le condizioni di scarso innevamento permettono la salita con un buon 4×4 fino ai piani superiori riducendo notevolmente l’avvicinamento.

Con Lino abbiamo salito prima il rio Gucce e poi il Pelvo. Quest’ultimo sul lato sx dove risulta più interessante e meno bagnato. Una bella struttura che ricorda in piccolo il Pis di Massello. Temperature artiche con -18° tutto il giorno.

Le condizioni delle cascate si possono vedere nelle foto, malgrado le basse temperature tanta acqua sopra il ghiaccio!

Gressonay Lysbalma

Bella giornata di dry tooling con Andrea ed Enrico a Gressoney.  Condizioni di tempo caldo con cascate più in scioglimento che in formazione.  Siamo comunque riusciti a scalare sulle linee che avevamo chiodato anni fa.  Quest’anno infatti l’alimentazione artificiale della falesia risulta assente e la formazione del ghiaccio è quella naturale d’un tempo!  La candela di Senden è formata ma per il momento molto cariata e bagnata.

Ric

7 giorni a Rujukan in Norvegia

Siamo partiti il 26 Febbraio, direzione Grande Nord, alla ricerca del freddo che quest’anno dalle nostre parti non si è fatto vedere!

Appena arrivati il fato si è mostrato avverso: dapprima lo smarrimento di un bagaglio, poi la non disponibilità di vetture, il navigatore che non voleva saperne di navigarci, neve continua su tutto il tragitto e per finire il tunnel sulla provinciale n° 37 chiuso per rischio valanghe che ci ha obbligati ad un giro infinito!

Il secondo giorno è stato trascorso, per la prima ora, a scacciare il malocchio degli amici invidiosi con tutte le tecniche conosciute e così, alle 10, è arrivata la telefonata dall’aereoporto che annunciava la consegna del bagaglio smarrito! Da quel momento le cose hanno cominciato a prendere una piega differente e tutto ha cominciato a funzionare!

A caratterizzare il periodo sono stati: la neve continua ed il cielo grigio oltre che temperature tutt’altro che norvegesi! Per fortuna nei periodi precedenti le cose erano state differenti e siamo riusciti a trovare ancora belle possibilità per scalare!

Abbiamo ripetuto quasi tutti i tiri di Krokan Canyon e ci siamo concessi una visita a KongVinter, una a Sabotorfossen ed una alla magica linea di Lipton. L’avevo già percorsa anni addietro, ma questa volta tutte le candele erano formate e l’esteticità della cascata era veramente notevole!

Lipton quest’anno si saliva con 3 tiri, il primo era un bel verticalone che portava sotto il tetto da cui si origina la candela che crolla un paio di volte all’anno e che quando è in piedi prende il nome di Lipton Direct. Il secondo tiro è un traverso su esili frange che si proteggono alla radice, fino a raggiungere la colonna della diretta che si risale fino alle cenge superiori. Il terzo tiro, quest’anno, aveva caratteristiche stalattitiche! Estremamente elegante seppur meno giallo di quanto me lo ricordassi! La linea è entusiasmante, l’abbiamo raggiunta risalendo la gorgia dal basso e forse la scelta è vincente rispetto all’accesso dall’alto che avevo preferito la scorsa volta. Temo che ormai sia fuori stagione, ma un friend 2 Camalot non è male sul secondo tiro!

Ric

Bonvin Val Varaita

In quest’annata magra anche la Val Varaita fatica ad inchiodarsi dal gelo! E’ raro trovare a fine Gennaio la traccia ancora da fare per accedere ad una delle cascate più ripetute della valle!

La salita è in condizioni accettabili, il ghiaccio è sufficiente per una progressione sicura e ben protetta anche se in diversi punti affiora l’acqua!

Ric

Tutto è relativo + Cristal Giusy

 Tutto è relativo è in ottime condizioni, la colonna è talmente traforata che metter le viti senza sfruttare un buco già fatto è complesso!  Noi abbiamo optato per uscire dalla cascata e traversare sotto l’eau de criteaux che però era affollatissima, allora ci siamo buttati a destra su quella che ho scoperto esser chiamata Cristal Giusy.  L’attuale condizione prevede di salire prima internamente sul muro per poi aprirsi alla frangia e ribaltare oltre.  Movimenti interessanti!   La temperatura si è mantenuta durante tutta la giornata sotto lo zero, un po’ più bassa che negli ultimi tempi!

Ric