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Guida Alpina - professionisti dell'alta quota

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Il granito del Monte Bianco

alpinismo

Da Maggio a Ottobre vivi l’esperienza unica di arrampicare sul più bel granito d’Europa.

Durata: 3 giorni

Dove decidiamolo insieme:
– Rifugio Envers des Aiguilles
– Rifugio Dalmazzi
– Rifugio Torino

Ci sono vie per tutti i gusti e tutte le difficoltà, dal 4+ all’8a come Marchand de sable, Americana al Fou, le Piège, Bienvenue au george V, Dracula, Pedro polar, Je te conquis e Je t’adore.

Per maggiori dettagli, leggi qui.

Per informazioni e prenotazioni, contatta Roberto Rossi.

Abysse – Tour de Jorasses ABO

Una crocetta importante su una via di quelle che avevo messo in lista da ripetere prima di andare in pensione!

Aperta nel ’93 da Piola, Anker e Robert, è una delle vie più sostenute del massiccio. La Tour de Jorasses si presenta, da sotto, come una fortezza inespugnabile, per certi versi gli strapiombi che cospargono la parete ricordano un po’ il Capucin, solo che qui ci son150m in più! A proteggere la torre, che si trova in alto in un canale, costantemente sotto il tiro di pietre e la minaccia del ciclopico seracco Whymper, abbiamo trovato una terminale enorme! Il passaggio ha richiesto già un po’ di ingaggio ed esperienza!

Della via, che dire? “E’ una scalata principalmente in placca molto sostenuta con spit lontani” come scritto su Monte Bianco anni ’90. Sensazionale, attraversa zone della parete notevoli! Il secondo tiro di 7a+ è un capolavoro e la lavagna del secondo 7b altrettanto. Lo strapiombo di 7a ti mette schiena al ghiacciaio e l’ultimo 7b+ dopo uno sbombo notevole riserva un run out tutto da godere!

Con Michi e Fabri siamo saliti al Boccalatte sabato sera sotto un cielo minaccioso, ma siamo stati risparmiati dalla lavata, in 1,40h abbiamo raggiunto il rifugio, che ormai non è più gestito perché ritenuto sotto tiro dei seracchi superiori. Siamo stati soli, padroni di questo piccolo nido abbarbicato sulle rocce, oggi in condizioni abbastanza buone, senza gas nè pentole ma con abbondanti coperte. Abbiamo recuperato l’acqua nei dintorni.

La sveglia è stata alle 5.40, abbiamo deciso di non attaccare con l’ombra che sarebbe stata penalizzante per l’aderenza! In verità siamo stati rallentati dai due tiri su neve e ghiaccio che abbiamo fatto per attaccare la via perché la risalita del canale è avvenuta con una media di 1200 m/h! Alle 8.30 attaccavamo il primo tiro di 6b+ ed il sole ci investiva puntuale in sosta per il secondo mitico tiro dove l’obbligatorio di 7a+ si fa già subito sentire tutto!

Durante il giorno, tutto attorno, le scariche son state una costante, motivo per cui, messo piede sul ghiacciaio la discesa è stata a razzo! Abbiamo scelto, malgrado qualche buco e la neve molle, di rimaner slegati per esser più rapidi, non vincolati e più liberi a scappare indipendenti in caso di crolli di ghiaccio o sassaiole… ma per fortuna non c’è stato bisogno!!

Materiale: 10 rinvii, 2 corde da 60m permettono di raccordare qualche doppia e guadagnar tempo in discesa, friends fino al 2 più che sufficienti (inclusi micro), nuts inutilizzati, i cordoni delle soste sono veramente orrendi, noi abbiamo sostituito qualche moschettone ma bisognerebbe cambiarli tutti!! Gli spit, seppur distanziati, sono invece ottimi! Inox da 10, gran lusso!!

Ric

La pepite

E’ tutta la stagione che questa goulotte Pepite mi incuriosisce! Attaccata alla funivia ed ideale per una giornata simpatica senza troppa logistica, così si è rivelata! La goulotte è abbastanza semplice con un tiro decisamente sopra media che da un tono alla salita, sia da un punto di vista tecnico che estetico!

Noi abbiamo optato per un avvicinamento senza sci e rientro diretto alla stazione dei Grand Montets.

Materiale utilizzato: fettucce per le soste attorno a spuntoni ed un set di friend Camalot fino al 2.

Ric