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Lavori in quota: legislazione

LAVORI IN QUOTA: COSA DICE LA LEGGE

corso-di-formazione-funi-addettoI lavori in quota (quindi sopra i due metri di altezza – art. 107 D. Lgs. 81/08) espongono i lavoratori al rischio di “caduta dall’alto” che presenta spesso conseguenze molto gravi.

Il D.Lgs. 81/08, come modificato e integrato dal D.Lgs. 106/09, pone a carico dei datori di lavoro l’obbligo di affidare i compiti ai lavoratori tenendo conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e sicurezza.

Gli artt. 36 e 37 del D.Lgs. 81/08 specificano l’obbligo formativo per i rischi cui sono esposti i lavoratori in relazione all’attività svolta, le normative di sicurezza e le disposizioni aziendali in materia. Gli obblighi citati sono sanzionati penalmente.

Inoltre, per i cantieri temporanei o mobili, l’allegato XV del D. Lgs. 81/08, al punto 3.2.1, elenca tra i contenuti minimi del POS (Piano Operativo di Sicurezza), anche la documentazione in merito all’informazione e alla formazione fornita ai lavoratori occupati in cantiere. Tale formazione deve riguardare in particolar modo i dispositivi di protezione contro le cadute dall’alto che, essendo di III categoria, ai sensi dell’art. 77, comma 5, del D.Lgs. 81/08, comportano l’obbligo di provvedere all’addestramento sul loro uso.

L’addestramento specifico è l’elemento che completa il ciclo di apprendimento dopo l’informazione, necessaria e fondamentale al corretto utilizzo dei sistemi e delle procedure, ancor più laddove vi siano esigenze specifiche di lavoro (es: lavori in quota, spazi confinati, siti speciali)

Il Legislatore impone quindi l’informazione, la formazione e l’addestramento, quali misure di prevenzione degli infortuni e tutela dei lavoratori. In tale contesto è quindi possibile provvedere efficacemente alla formazione del personale sull’uso dei dispositivi di protezione e delle attrezzature che si utilizzano per la sicurezza nei lavori in quota.