Tutto è cominciato un po’ per caso: giovedì ricevo un sms di Elena che mi dice: “vieni a cena con Nasim?”, boh, non so… ma sì! Poi mi viene in mente: ma è qui per scalare? Recupero il suo numero e le mando un messaggio! Nell’arco di qualche ora siamo a cena assieme e poi in birreria, si chiacchiera e mi sembra presa bene per andare in giro… proviamo allora!

Il 29 mi trovo a festeggiare il compleanno a Sea, arrivando sotto la parete del Naufrago mi viene il timore che la mia idea sia stata assolutamente demenziale: il sole alle 11 non ha ancora fatto capolino e numerose colate nere segnano la parete. Per fortuna la via si rivela asciutta ed in cima al primo tiro siamo anche investiti dal sole che ci tiene compagnia per tutta la salita. Abbiamo ripetuto “flutti magici” 7b+ max, 6b+ obl. Itinerario interessante e piacevole con un tiro nettamente più duro degli altri che si aggirano sul 7a. Tornati alla base, malgrado ormai fossimo in ombra abbiamo fatto ancora un rapido giro su “tra parentesi”

Il 30, dopo i festeggiamenti serali, ci troviamo alle 7 ora nuova. Accordarsi è stato faticoso in virtù del cambio dell’ ora, partiamo alla volta di Cadarese! Si preannuncia del gran Trad in uno degli spot più belli d’Europa per questa attività, tanto bello quanto severo!

Dopo la notte in tenda decidiamo il 31 di dirigerci verso Agaro per cambiar nuovamente stile di scalata e saliamo Puer, una via di Stoppini & C. situata in estrema destra alla parete, 7a max e 6b+ obl. Con una chiodatura severa anche considerando la qualità della roccia spesso mediocre a causa di scaglie che si staccano. Ne esce una giornata ingaggio, ma direi piacevole.

L’1 concluderemo con una giornata a Catteissard.

Nasim è iraniana e scalare con lei è stato un piacere oltre che un’esperienza, il suo mondo è completamente diverso dal nostro e per perseguire i suoi obbiettivi è dotata di una motivazione fortissima che traspare tutta nella scalata. I quattro i giorni in cui abbiamo scalato assieme abbiamo sempre fatto arrivare il buio, quasi come per sfruttare ogni secondo di questo tempo che il governo del suo paese le ha concesso per scalare all’estero. Una ragazza non esce dall’Iran senza un invito dall’estero e senza un visto costato centinaia di Euro e sudato per mesi… Abbiamo avuto modo di chiacchierare a lungo tra un tiro e l’altro e ciò che mi ha colpito di più è stato vedere come l’arrampicata sia stata motivante per superare alcune barriere socio-politico-intellettuali , una giornata sulla roccia legati alla stessa corda ci mette tutti al pari, l’obbiettivo è comune e le diversità spariscono.

Grazie Nasim per questi giorni ;-)
Ric