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Guida Alpina - professionisti dell'alta quota

Archive for aprile, 2017

Punta Delà-Champorcher

Sabato è stata una giornata di sci ripido in quel di Champorcher, la strada è percorribile fino a Dondena e gli sci si calzano dalla macchina. I versanti sud sono completamente scoperti, ma a nord si scia ancora molto bene.
La nostra giornata è nata un po’ per caso, guardandoci attorno per scegliere cosa più ci piaceva e la carta per vedere che il giro fosse raccordabile. Abbiamo dapprima seguito la neve in direzione del col du Moussaillon per poi piegare sul Delà che abbiamo parzialmente risalito coi ramponi ad eccezione del triangolo sommitale sul quale ci siamo impegnati con alcuni facili passi di arrampicata. Dalla vetta siamo scesi per il ripido versante N su Clavalitè e raggiunto il vallone abbiamo rimesso le pelli per rientrare al col di Moussaillon da Nord sapendo che sul versante opposto saremmo riusciti a sciar bene!
La giornata è stata fredda e limpidissima con un leggero vento da Nordovest, la neve sui versanti in ombra non ha praticamente mollato in tutto il giorno. Dalla cima della Delà il panorama sul circondario era grandioso e mi è piaciuta una linea molto diretta dalla macchina su un’antecima della Beccher che ho poi scoperto chiamarsi M.te Pragelas… beh, ma quella è storia di due giorni dopo!!
Ric 22 Apr. 2017

A zonzo per la Svizzera

L’incontro con Peter era fissato giovedì sera alla stazione di Visp, il timing è stato perfetto. Un breve boccone e ci siamo diretti ad Arolla per pernottare in prossimità del punto di partenza del giorno seguente. La mancanza di neve, certo, si fa sentire anche in Svizzera.

Il venerdì siamo partiti lungo il percorso classico per raggiungere la Cabane du Bertol che si è rivelata molto affollata. Come aspettarsi altro con una situazione meteo così favorevole?!
In realtà i programmi risultavano ancora da definire, forse l’aig. du Tza, forse… alla fine l’affollamento ci ha fatti propendere per effettuare un tour il giorno successivo e poi cambiar zona.

Sabato infatti siam partiti alla volta del Dent du Bertol dopo aver lasciato defluire il traffico dei partenti per Zermatt. L’itinerario è abbastanza breve ma molto piacevole con un ripido pendio finale. Per il gusto del giro ad anello siam scesi direttamente dal ghiacciaio pensile del Dent su Arolla.
Tempo di cambiarci, asciugarci e riporre il materiale e ci siam spostati in direzione Saas Fee.

Domenica è stata la volta dell’Allalinhorn, una giornata da manuale, limpidezza assoluta e totale assenza di vento. Poi una piacevole discesa fino alla Britannia Hutte che ricordavo come un posto infernale per il trattamento ricevuto. Devo dire che questa volta mi son dovuto ricredere: clima piacevole e malgrado l’affollamento ampi spazi per tutti!

Lunedì con una sveglia alle 4.45 siam invece partiti per il Rimpfishhorn. Che lungo il trasferimento per arrivare sotto la montagna! Un’altra giornata fantastica, alle 10 abbiamo attaccato la piramide sommitale che tutto sommato si è presentata in buone condizioni. In realtà avrei immaginato più facile il tratto sommitale! Per le 14 eravamo alla Britannia a calmar la sete con un po’ di birra. Dopo esser scesi a Saas Fee e girato per la cittadina con i trenini elettrici onde evitare ulteriori camminate, ci siam spostati sotto il Sempione.

Martedì abbiamo optato per la parete NE del Galehorn. Pendenze fino a 40-45 gradi ed una salita abbastanza diretta. Scendendo alle 11 abbiamo ancora trovato ottima neve nella parte alta mentre sotto si sprofondava parecchio.

Ric 7-11 Apr. 2017

Pointe Yeld

La discesa dalla Yeld rientra tra le major ski lines, non tanto per la difficoltà quanto per la bellezza e severità dell’ambiente! Il percorso è alquanto vario perchè partendo da punta Helbronner si attraversa tutto il glacier du Geant per salire un pendio a 50° di un centinaio di metri seguito da una cresta che conduce ad un primo colletto, ci si trova qua sulla cresta O del Dente. Dalla cima del colletto si scia su un ghiacciaio sospeso avvicinandosi al bordo del seracco, quasi al fondo si reperisce sulla destra una breche alla quale si giunge dopo una quarantina di metri di arrampicata su misto. Da qui comincia la discesa vera e propria. La parete è caratterizzata da alcuni seracchi e proprio questi costituiscono l’ostacolo maggiore perchè per aggirarli si scia su pendii ripidi e ghiacciati. La presenza della parete N del Dente del Gigante, con i vari seracchi che le fanno da contrafforte, situata a brevissima distanza, rende l’ambiente ancora più severo ed accattivante.

Son stato accompagnato in questa piacevole avventura da Alice e Giulia, due maestre che lavorano in Valle al primo approccio col ripido in questo tipo d’ambiente e subito ci siamo dovuti confrontare con condizioni delicate di verglas a metà parete che ci hanno imposto una sciata assicurata. Ne è venuta fuori una bella esperienza e qualche curva da manuale soprattutto nella parte bassa.

Per rientrare in Italia abbiamo optato per i mezzi pubbici ed a metà pomeriggio raggiungevamo la nostra macchina.

Ric 04/04/2017