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Guida Alpina - professionisti dell'alta quota

Archive for maggio, 2016

Becca d’Oin

… così… nata un po’ per caso, come spesso accade! Partiamo alle 7.15 seguendo a piedi la strada sgombera da neve del Nivolet chiusa troppo in basso e marciamo fino al pian Rotondo, circa 200m sopra il parcheggio! Poi calziamo e ci dirigiamo verso il col della Capra, ma non saliamo il ripido couloire che scende da esso bensì quello prima, soprannominato del paletto. Stano che ci sia un paletto in punta!! Poi ci immettiamo sul ghiacciaio del Carro e fa caldissimo! La neve alle 9.00 già sfonda, va be… procediamo fino al col d’Oin, mi sa che la Grande Rousse non riesco a farla neanche sta volta!!
Arrivo al colle un po’ prima di Edo, abbandono lo zaino e scatto verso la parete, è in pieno sole… mmmm, va beh, solo fino alla base a vedere! Certo che è bella bianca… Salgo un pezzetto ma non mi convince e girandomi vedo la parete W della Becca d’Oin, un pendietto sospeso sulle rocce, carina! Allora torno al colle dove nel frattempo è arrivato Edo e guardandolo in faccia decido che ha assolutamente bisogno di 20′ di riposo :-) il tempo che mi serve per scendere alla base della paretina, risalirla e ritornare al colle a tuono!
Lì la neve è perfetta, ancora non smollata, si sale veloce! Dalla cima mi affaccio a buttare un occhio sulla N, bella e ripida… chissà, prima o poi…

Ric 26 Maggio 2016

Sardegna Climb

Un viaggio in Sardegna in questa stagione è un tuffo anticipato nell’estate! Abbiamo avuto fortuna col meteo ed il cielo è stato praticamente sempre azzurro terso, il sole già aggressivo seppur il forte maestrale abbia mantenuto la temperatura dell’aria non particolarmente alta!
Giunti ad Olbia ci siamo diretti verso il rifugio Gorropu che Angelo mantiene da anni in condizioni perfette prendendosi cura dei clienti come fossero figli! Dopo aver lasciato tutta l’attrezzatura da kite ci siamo spostati a Cala Gonone ed abbiamo optato per la falesia di Buchi Arta, un muro a gocce con oltre 70 tiri lunghi fino a 35m. Molto meritevole! Avvicinamento irrisorio, materiale buono e sole al pomeriggio!
La sera porceddu e Cannonau ci han dato il colpo di grazia ma non ci hanno impedito di esser brillanti il mattino successivo nella nostra partenza per il monte Oddeu, forse uno dei luoghi più riparati dal vento, caratteristica fondamentale essendo domenica ancora stata giornata di fortissimo maestrale! Dopo esser usciti in cima abbiamo ovviamente scelto la discesa a piedi. Avanzando del tempo abbiamo deciso di andar a buttar un occhio alla falesia di Noce Secca: chiodatura Larcher Vigiani, amanti del chiodo corto astenersi!!!! Diciamo che la scusa del forte vento che il muro prendeva in piena faccia è stata vincente per convincere tutti a dirigersi verso cena.
Il terzo giorno abbiamo scelto di star riparati alla Poltrona, questa struttura è sicuramente più interessante per le vie facili che per quelle difficili visto il tipo di arrampicata che offre. Il veloce appuntamento mattutino ha poi permesso alla mia follia di espletarsi e così siamo fuggiti fino ad Oristano alla spiaggia di Mari Ermi a cavalcare qualche onda col kite! Vento perfetto e onda distanziata di un metro e mezzo, un gran pomeriggio!!
L’ultimo giorno abbiamo optato per una scalata sul mare in quel di Biddiriscottai, mamma che abrasiva quella roccia, non me la ricordavo! Un po’ di salsedine in partenza e poi belle condizioni su questa scogliera che offre ancora molteplici possibilità di apertura!

Ric 14-17 Maggio 2016

Tour Bezzi Benevolo

Partiamo Venerdì mattina con l’idea di salire al Bezzi passando per il col Giasson ma superato l’abitato di Bonne ci imbattiamo in un cumulo di neve: strada chiusa! Perdindirindina, porca!!! Qualcosa non va! Provo a lanciare un’occhiata sulla strada oltre lago ma mi sembra innevata uguale, eppure giurerei che qualcuno mi aveva detto di esser arrivato in macchina a Surier! Nel dubbio provo a fare una chiamata e mi viene svelato l’arcano: guarda dentro il lago! Inizialmente mi sembra la classica presa pu culo, ma poi… la strada c’è davvero!! Allora ci rimettiamo in moto ed andiamo a beccare l’accesso corretto! La salita al col Giasson avviene in totale solitudine, su neve perfettamente trasformata ed un clima di rara bellezza! Ci concediamo di toccar la vetta della Becca a 3246m prima di affrontare una discesa da lacrime agli occhi sino al Bezzi dove il soggiorno è stato più che piacevole. Il sabato partiamo presto alla volta della Grande Traversiere cercando di sfruttare la mezza giornata di buono, sin da subito si capisce che c’è umidità nell’aria e le condizioni non son più quelle del giorno precedente! La salita affronta dapprima pendii ripidi, poi spiana un po’ e quindi riprende per un valloncello proprio sotto la punta Bassac S per giungere al ripido ghiacciaio sospeso che si traversa integralmente! Per fortuna qualcuno era passato prima di noi lasciando una bella traccia, che brivido: non oso pensare se mai dovesse muoversi un lastrone! L’ultimo pezzo per arrivare al colle è ancora ripido e siamo totalmente nella nebbia! Arrivo che i ragazzi stanno ancora salendo e mi concedo un lampo up and down fino alla vetta! Di scender sul Benevolo non se ne parla: pendii ripidi finiscono inghiottiti in un mare di nuvole senza indicazione, azzardo? No grazie! Riscendiamo per l’itinerario di salita fino alla traversata, poi per aggiungere un po’ di emozione ci spariamo giù per la ripida parete NO, sotto il ghiacciaio pensile. La visibilità in basso migliora e gli ultimi 700m fino al Bezzi sono nuovamente da lacrime agli occhi! Per l’ultimo giorno rivediamo tutti i nostri piani e confidiamo nella fortuna di avere ancora una giornata di buono, proviamo ad alzarci presto, siamo rimasti in 7 in tutto il rifugio! Nulla: nuvole basse e poco rigelo, di già che siamo in piedi facciamo colazione ed intanto il giorno prende vigore, a guardar meglio si vede qualche schiarita! Mah, proviamoci! E così decidiamo di lanciarci verso la punta Plattes des Chamois, una linea di salita stupenda che avevo già chiaramente identificato il primo giorno scendendo dalla Giasson! Il percorso è diretto sopra il rifugio, dopo poco si raggiunge un passaggio obbligato dove conviene non perder troppo tempo perché fa un po’ da colatoio a tutta la parete e la barra rocciosa soprastanti, un canale porta su un pendio sospeso dove comincia il ghiacciaio, le pendenze sono sostenute e seguendo le parti più deboli di questa parete E si sale dritti alla vetta. Il tempo ci accompagna fino a 3200, poi procediamo a sentimento! Anzi, a fiuto su una traccia che qualcuno aveva fatto qualche giorno prima! Solo guardando l’altimetro capiamo di esser nei pressi della vetta e ce la diamo buona! La prima parte di discesa è da voltastomaco, poi via via meglio fino al solito pianto finale sui pendii che conducono al rifugio!!
Ric 6/8 Maggio 2016

Margherita, Parrot, Balmenhorn

Impianti tutti chiusi, un peccato che non si possa più salire velocemente in quota, salvo… un’ elicotterata di fine stagione e così ci troviamo alle 7.45 a partire da Gressoney per esser alle 8.00 alla Gnifetti!
Cominciamo a camminare con temperature basse ed un discreto vento, dietro ad una serie di altri gruppi che pian piano superiamo, ogni volta il sorpasso è una fatica perchè la neve fresca è abbondante e la traccia di sorpasso sempre da fare.
Giungiamo al col del Lys in seconda posizione e tempo poco riprendiamo il gruppo di punta impegnato nella tracciatura, evviva… adesso tocca a me!! Scalo la marcia e prendo la testa della comitiva, arriviamo fin sotto la terminale e calziamo i ramponi per la calotta terminale un po’ ghiacciatella ed a breve siamo in vetta! Ci chiediamo, esclusi i passeggeri degli aerei, quanta gente ci sia in Europa più in alta di noi e qualcuno scatta al piano superiore del rifugio per consolidare il primato!!!
Scendendo dalla Margherita decidiamo di salire ancora sulla Parrot, nuovamente calziamo i ramponi alla terminale per effettuare tutta la traversata in cresta, alcuni tratti sono anche un po’ expo, ma la variante aggiunge pregio alla nostra escursione!
Dulcis in fundo decidiamo di salire quei pochi metri rocciosi per raggiungere la vetta del Balmenhorn e passare qualche minuto seduti affianco al Cristo delle vette in contemplazione della vista d’altura!

Condizioni: l’ultima nevicata di domenica notte ha scaricato 50/60cm ad altezza Gnifetti e forse anche 70/80cm verso i 4200m, il vento ha soffiato sia lunedì che martedì lavorando parecchio il manto. Non abbiamo visto distacchi ma in alcune zone gli accumuli sono importanti. Per scendere a Gressoney si cammina circa 20 minuti.

Ric 3 Maggio 2016