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Guida Alpina - professionisti dell'alta quota

Archive for aprile, 2016

Novalesa Boulder

Visto il tempo incerto e le previsioni negative, oggi ho optato per una giornata a non troppi chilometri da casa! In quel di Novalesa, proprio nei pressi dell’abbazia, c’è un sito di blocchi recentemente puliti dai ragazzi del BSide. A pochi minuti dalla macchina, centinaia di sassi sparsi nella foresta, si prestano come terreno di gioco per gli arrampicatori. Una piccola guida dedicata al sito aiuta a capire come muoversi e quali siano le difficoltà. Il posto è meritevole ed alcuni passaggi son molto carini.

Ric 30/04/2016

Les Trois Scies

Les Trois Scies è una vetta di 3033m situata tra lo Chaberton ed i Rochers Charniers della quale ignoravo l’esistenza fino a sabato!!
In realtà il nostro obbiettivo era diverso, ma la scarsa visibilità mi ha indotto a modificare i piani e ad ipotizzare di salire un qualcosa che fosse risultato visibile dal basso, così entrando nel vallone che porta al colletto dei Trois Freres Minours ho addocchiato uno scivolo raccordato e lì ci siamo diretti. Il tempo intanto è ulteriormente peggiorato e ci siamo trovati nella nebbia e vento a risalire una costa ripida che si trasformava in cresta con tratti molto esposti… raggiunta la vetta qualche apertura istantanea ci ha indotti ad attendere ancora un attimo e ad incrociare le dita! Tempo poco et voilà, ecco il sole comparire. La discesa è stata superlativa. Siamo scesi fino alla seggiovia dei Rochers Rouge dove abbiamo rimesso le pelli per salire 300m di dislivello ed evitare il portage in discesa rientrando direttamente su Monginevro per le piste.

Un bell’itinerario fuori dalle rotte comuni, spesso le cose belle vengono fuori per caso e sabato è stata una di quelle volte!

Ric 16/04/2016

Col Passon

Oggi è stata una giornata incredibile, una di quelle che partono con mille incertezze e poi diventano perfette! Previsione di vento forte, nubi ancora molto addensate sulle web cam del primo mattino, temperature previste in rapida risalita… che fare? Proseguire fino a Chamonix e fidarsi dell’imbattibile previsione locale? Via, ogni tanto chi non risica non rosica ed allora abbiamo deciso di provarci! Usciti dal tunnel si capiva che sopra era azzurro, mr Monte Bianco già si trastullava al sole seppur accarezzato da un vento sovrano!! Arrivati al parcheggio dell’Argentiere che le condizioni fossero potenzialmente buone si intuiva dal movimento! Una volta raggiunta la cima del Grand Montet non ci sono più stati dubbi, abbiamo tracciato 2400m di pendii vergini in una di quelle giornate da manuale, salendo al Col Passon e scendendo a le Tour!

Toppppppp

Ric 14 Apr 2016