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Guida Alpina - professionisti dell'alta quota

Archive for settembre, 2015

Cresta del soldato – Punta Giordani

La cresta del soldato è un piacevole itinerario sullo spartiacque tra il bacino di Alagna e quello di Gressoney. Si raggiunge agevolmente dall’arrivo della nuova funivia con una traversata dapprima morenica e poi glaciale. La prima parte di cresta porta in vetta alla Punta Giordani, volendo è possibile poi proseguire fino alla Piramide Vincent.

Sfruttando il funzionamento a regime ridotto degli impianti, previsto per la seconda settimana di Settembre, prima della chiusura, con Alberto e Carola abbiamo approfittato per una scappata giornaliera dalla città!

La giornata è stata meravigliosa al di sopra dei 3600, calda per la stagione, siamo riusciti a scalare agevolmente a mani nude. Purtroppo la stazione d’arrivo è rimasta tutto il giorno nella nebbia e nella nostra attesa tra le 15.00 e le 17.00 per la corsa di discesa in funivia la sensazione non è stata piacevole!

La salita si è invece presentata in ottime condizioni con il giusto innevamento per una progressione veloce, tracce sia sulla salita che in discesa.

Alberto, 79 anni compiuti e non sentirli!!!

Ric, 8 Sett. 2015

Guanta la Meja

Via di breve sviluppo ma notevole impegno. 7a/A1, 6c+, 7b, 7b, 7a, con un bel 6c+ obbligatorio. Indispensabile una serie di friends dai piccoli al 1 cam, avere doppi 0.5 e 0.75 non è male! Avvicinamento automobilistico dalla val Maira, considerare dal parcheggio 45 minuti alla base della parete. Per trovare l’attacco della via risalire il canale fino ad uno spit con maillon (evidentissimo), da lì partire dritti proteggendo con friends fino al primo spit, che sarà ad almeno 10m da terra. La qualità della roccia è buona/ottima anche se non sull’interezza dell’itinerario, la spittatura essenziale, la linea bellissima! Discesa con due doppie fin nel canale e disarrampicata facile per 25m fino allo spit di partenza.
Noi siamo stati soli tutto il giorno, meteo perfetta, evitare il gran caldo è consigliato!

Ric 06/09/2015

Kite climb trip!

Quest’anno, dopo diverse estati trascorse all’estero, ho optato per restare nel nostro paese organizzando un percorso per la Sardegna che si è concluso con 3150km in 26 giorni alla ricerca del vento e del calcare perfetto!!

L’arrivo è stato il giorno 5 di Agosto ad Olbia su un traghetto ricolmo di gente, quasi sembrava che tutta Italia quest’anno si trasferisse in Sardegna!!
Per i primi 7 giorni la base è stata a S. Teodoro, il caldo elevatissimo impediva di scalare ma per fortuna non è mancato il vento ed abbiamo quindi esplorato spot kite differenti sulle coste settentrionale ed orientale dell’isola: Porto Pollo, Valle Doria, La Caletta e La Cinta. Attorno al 12 Agosto ci siamo trasferiti a Jerzu per il primo appuntamento scalatorio della vacanza. Bene, questo centro d’arrampicata caratterizzato da particolari strutture rocciose denominate “tacchi” merita sicuramente un approfondimento!! Le prime falesie furono chiodate già negli anni ’80 da Bessone ed Oviglia, poi nell’arco degli anni successivi, i tiri si sono moltiplicati ed oggi il centro vanta diverse centinaia di lunghezza di corda. L’arrampicata è varia ed incredibilmente bella, dai buchetti su muri verticali alle concrezioni alle canne strapiombanti che si possono trovare a The Cave e nel Canyon. Nei mesi estivi si riesce sempre a scalare in ombra e nei giorni di maestrale aver una maglia dietro non guasta. Forse non c’è stata la reclamizzazione adeguata o semplicemente la gente non si è mai resa conto dell’interesse del posto ma la frequentazione è tutto sommato ridotta. A parer mio una visita ci sta alla grande!!

Il 17, con le braccia piene e le dita spelacchiate, ci siamo diretti sulla costa occidentale. Si sono alternate giornate di maestrale e scirocco ad altre di fantastica scalata. Oltre alle falesie della zona di Bugerru, carine ma meno particolari che quelle di Jerzu, abbiamo salito 4 vie di cui 2 sulla scogliera di Pranu Sartu. Questo è un antico villaggio minerario che a metà ottocento contava quasi 2000 abitanti, oggi rimane quelche rudere ed i segni dell’attività di estrazione di un tempo. La scogliera è alta circa 90m ed è caratterizzata da roccia bianca a gocce. Noi abbiamo salito Apprendista stregone e Ginepro coccolone. Le vie sono carine, la spittatura abbastanza distanziata. L’apertura risale rispettivamente al 2007 ed al 2009, il materiale sembra ancora in buone condizioni ma visti i recenti problemi che si sono manifestati in aree d’arrampicata differenti, legati alla corrosione dei metalli, abbiamo preferito rinforzare tutti gli ancoraggi con protezioni veloci sia durante le calate che poi in risalita!! E’ incredibile come il fenomeno di corrosione si sviluppi anche su materiali inox ed esternamente il tassello sembri in ottime condizioni!
Tra le altre vie ho avuto la fortuna di ripetere: Personal Mountain a Gutturu Pala. Questa salita di 5 tiri, estremamente omogenea nel grado è decantata nella guida di Oviglia come una delle più belle dell’isola su questo stile d’arrampicata e devo dire che non ha assolutamente deluso le aspettative. Il 6b+ obbligatorio c’è tutto e si fa sentire in alcuni tratti con spittatura distanziata ma la scalata è entusiasmante. Lo stato dell’equipaggiamento è ancora buono, solo sull’ultimo tiro tasselli e dadi hanno l’aspetto ben arrugginito, meglio non testarli!!!
Verso fine vacanza, in una pausa tra le entusiasmanti giornate di scirocco vissute a Punta Trettu, abbiamo avuto una debole tendenza a maestrale: la migliore per scalare! Il vento non è forte e l’aria è più fresca ed asciutta, ideale per una via sulla parete SE della scogliera di Masua! Imperativo attaccare tardi, noi lo abbiamo fatto alle 17.00, per riuscire a scalare in ombra! Abbiamo salito Arancia Meccanica, cinque stelle anche per questo itinerario, una per tiro, uno più bello dell’altro! L’equipaggiamento è apparentemente in buono stato, è già stata effettuata una richiodatura dall’apertura!

Ric 5-31 Agosto 2015

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