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Guida Alpina - professionisti dell'alta quota

Archive for ottobre, 2014

Goulotte di compleanno – Saadi

… e prima assoluta per Edo! Una piacevole giornata questo 29 Ottobre!

Tempo perfetto e condizioni ottimali per una scalata in quota. Peccato solo per l’affollamento in partenza, non oso pensare cosa succeda nei week end! Noi abbiamo abbandonato l’idea di salire la Perroux, causa affollamento, optando per la linea a destra: Saadi, soluzione meno percorsa.

Materiale: 4 viti da ghiaccio e qualche friend di misura media.

Discesa con doppie da 60 metri molto comoda.

Toirano

Via interessante di 4 lunghezze sul paretone di Toirano. Bene, da tempo mi interessava ripeterla ed in verità non mi aspettavo nulla di diverso!! La parete è bella e la roccia decisamente buona, la chiodatura esigente ed il grado ovviamente stretto!

Purtroppo sul primo tiro per render i passaggi più obbligatori sono stati usati dei provvisori successivamente martellati. Etica bisbetica questa!!! Salvo errori togliere gli spit dopo è poco carino! Infatti sul primo tiro abbiamo fatto scorta di maillon abbandonati per i prossimi due anni!! Sul secondo tiro il passo è obbligato e difficile, ma non pericoloso e lo spit martellato segno di un errore di chiodatura. Sul terzo tiro invece c’è il rischio fracco sia a partire dalla sosta che ad arrivare a quella successiva con due cadute che conviene assolutamente evitare. Nulla da dire sul quarto tiro. Personalmente aggiungerei un grado a tutti i tiri, ma quello può semplicemente esser ricondotto alle scarse capacità tecniche del ripetitore ;-) Nel complesso bella intuizione, vale la pena di esser ripetuta.

Subito a seguire abbiamo salito la vicina “oltre lo spazio”, bella e più rilassante!

Ric

Mongioie, Ciri (Rocca dei Campanili)

Aperta da Motto e Sartori nel ’93 è sicuramente una delle vie simbolo della Rocca dei Campanili, la qualità della roccia e la verticalità della parete ne fanno un piccolo gioiellino nostrano seppur la lunghezza sia contenuta.

La difficoltà massima non è elevatissima ma quasi prossima a quella obbligatoria, la scalata divertente, seppur la chiodatura non si possa propriamente definire ravvicinata!

Con Lino abbiamo optato per una soluzione in giornata, comodamente percorribile ed abbiamo avuto la rara fortuna di non incontrare le nebbie che quotidianamente avvolgono le pareti della zona!

Sul secondo tiro al momento c’è uno spit girato che lavora malissimo, potrebbe esser conveniente, in caso di ripetizione, portarsi una chiave per sistemarlo!

Ric

Presles

Dopo l’estate brasiliana di mare e vento continua la sete di calcare! Questo fine settimana con Luigi siamo scappati in Vercors! Caldo e cielo blu, piedi sofferenti e scalata in pantaloncini, stile estivo! Presles, una barra calcarea con altezza variabile tra i 200 ed i 300m ed oltre 500 vie tracciate su uno sviluppo di qualche chilometro, un vero paradiso!

Venerdì, partiti da Torino verso le 5, abbiamo cominciato con Topomaniak (7a max-240m), grado stretto e bell’esposizione, roccia eccellente nel settore Crysanthemes.

Dopo una notte di recupero energie, con un sonno durato 11 ore, sabato ci siamo invece concessi: La momoire des absents (6c max – 280m), dopo un inizio sui rossi strapiombanti, grigi perfetti fino in cima!

La sera abbiamo preferito far ritorno su Bardonecchia, visto il maltempo annunciato e domenica abbiamo ancora strappato due viette al settore Croz del Rifugio in Valle Stretta: (B&B)MX e Mytica. La prima è molto meritevole, su roccia incredibilmente sana, la seconda per intenditori, diciamo così!!

A Presles sembra che i problemi di accesso che in passato si erano generati per l’attraversamento di terreni privati siano al momento superati. Non si riscontrano più furti nelle auto da un pezzo anche se conviene lasciare carichi ed oggetti di valore altrove.

Ric

Oberland: Gross Grunhorn e Monch

Appuntamento annuale con il gruppo Kika per il sottoscritto, la Giò, Christian, Laurent e Patrick. Bart, il “capo” di Kika, come al solito redige un programma troppo ambizioso e troppo duro per i partecipanti, la maggior parte dei quali bravi a pascolare lungo interminabili ghiacciai ma assai meno preparati per zompettare sulle affilate creste dei 4000 svizzeri.

Il curioso tipo ci stressa talmente tanto che il secondo giorno riesce ad essere maltrattato prima da Christian, poi dalla Giò ed infine pure da Laurent! Io invece decido di prenderlo sotto la mia “ala protettrice” e così partiamo alla volta del Gross Grunhorn.

E’ evidente che non l’abbia fatto tanto per fare un piacere all’imbarazzante (e borioso) personaggio di cui sopra, quanto piuttosto perché il Gross Grunhorn era un 4000 metri che mancava alla mia “liste des 4000″. Obiettivo della giornata (oltre al 4000, bien sure!): farlo tornare gobbo e con le ginocchia fumanti e, soprattutto, incapace di proferire parole. Detto fatto, partiti dalla Konkordiahutte, dopo 13 ore siamo di ritorno al Monchhutte, in mezzo ad una nevicata e con visibilità scarsa, dopo un’avventurosa salita lungo pareti senza segni di passaggi umani che ci hanno permesso di raggiungere la cima del Grunnhorn prima e del Gross Grunhorn poi, e una spettacolare discesa inventata su di una balza rocciosa, che, con due doppie su massi instabili,ci ha permesso di lasciarci alle spalle un seracco strapiombante e ci hanno riportato sulla parte pianeggiante dell’Emigschneefald.

Il giorno dopo, salita e discesa al Monch per la sua via Normale. Va da sé che mi sarei sentito più a mio agio a scendere dalla parete con gli sci ai piedi e da solo piuttosto che con dei “casi umani” attaccati alla corda… Carissima Kika, non so se il prossimo anno ci sarò…sapevatelo!!!