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Archive for maggio, 2014

Taghia, alla scoperta delle rocce berbere

Il 24 maggio 2014 parto alla volta del Marocco con Luca Bucciarelli, Marco Farina e Marco Majori per visitare Taghia ed arrampicare su quello che è, a detta di molti, uno dei più bei calcari del mondo.

Arriviamo a Marrakech alle 10 del mattino, e, dopo 5 ore di auto e due a piedi, giungiamo finalmente a Taghia, un villaggio di 400 anime sperduto tra le montagne dell’Atlante…Siamo ospiti nella Gite d’Etape di Youssef Reizki.

Il primo giorno arrampichiamo su Zebda, una via difficile alla parete delle sorgenti. La sera Majo inizia a stare male e rimane KO a letto per tutto il giorno seguente. Faremo quindi cordata a tre al Taoujad su Au Nom de la Réforme, una via non estrema ma molto gradevole, su una delle più belle cime di Taghia.

Il giorno dopo Majo si riprende, ed attacca con Buccia Canyon Apache, mentre Marco ed il sottoscritto andiamo a camminare fino ad un colle. L’intento è quello di riposare un giorno per poi presentarsi in forma per Les Rivières Purpres. Mi sento fiacco e al ritorno sarà il mio turno quello di restare ribaltato a letto per le seguenti 36 ore, mentre i miei tre compagni si concedono la bella Baraka, 680 mt sulla parete dell’Oujdad.

L’ultimo giorno saliamo ancora Fat Guides, una nuova via alla parete delle sorgenti, sicuramente la più bella tra quelle che ho fatto!

Che dire di un viaggio del genere? Si è a contatto con una realtà “preistorica”: non c’è la strada, non ci sono telefoni né internet. Qui si vive di pastorizia e di un’agricoltura di sussistenza, isolati da tutto e da tutti. I Berberi sono persone gentilissime. Ma a me il Marocco non piace. Non mi fa impazzire il cibo e mi stressa il fatto che si debba fare sempre molta attenzione a tutto quello che si mangia e si beve e, nonostante ciò, è quasi impossibile non prendersi una gastroenterite più o meno grave. Non mi piace la cultura musulmana per cui le donne non contano niente. Non mi piacciono i colori e gli odori di una terra arida e sempre uguale. Non mi piace il caldo. Io ho bisogno del verde dei boschi e dei prati, del blu del mare, del bianco della neve e dei ghiacciai. Un’esperienza, Taghia. Ma non credo la ripeterò.

Stay Rock,
Rouge

Bessanetto, versante N

Un simpatico Montrucchio che affaccia direttamente sul pian della Mussa guardando la Ciamarella dritta in faccia sul maestoso versante Sud.

Neve dalla macchina e pendenze mai eccessive per un 4.1 di gran piacere.

Con Martino in rapida uscita mattutina.