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Guida Alpina - professionisti dell'alta quota

Archive for gennaio, 2014

Canada

Con Sacha, compagno di 1000 avventure, parto alla volta del Canada, alla ricerca della Champagne Powder, come la chiamano da quelle parti. All’aereoporto di Calgary ci viene a prendere Marie-Eve, mia vecchia conoscenza chamoniarda che ci scarrozzerà in giro con la sua macchina 4×4 per i prossimi 4 giorni; mi dice subito che nella settimana precedente al nostro arrivo aveva nevicato tantissimo e che avevano riaperto le strade giusto il giorno del nostro arrivo…Arrivati a casa sua sprofondo in un sonno agitato a causa di un’eccitazione “powderosa” che non provavo dai tempi in cui, di nascosto dai miei, accendevo la TV per guardare le ragazze CIN CIN di Colpo Grosso, il programma di Umberto Smaila…Tanta Roba…

La nostra prima meta è Golden-Kicking Horse, poi Sunshine, Revelstoke, Roger Pass…tritiamo tutto il tritabile, tra nuvole di polvere, cliffettini, pillows e sciroppo d’acero…le condizioni sono epiche e continua a nevicare tutte le notti, regalandoci pendii immacolati per il giorno dopo, come in una favola…fin quando non arriva lo Chinook, il vento di caduta caldo che può causare anche escursioni termiche di 40°C in poche ore; gli ultimi due giorni ci dedichiamo quindi alle cascate di ghiaccio, salendo Louise Fall a Lake Louise e Weeping Wall.

Cosa resta da un’esperienza del genere? Resta il lato sportivo e la bella neve trovata, che rimane davvero “polvere” per parecchi giorni, complice un’aria estremamente secca. Restano le immagini di Supermercati dove tutto è Big: coche-cole da 3 lt, confezioni di cereali grandi come i nostri fustini del Dixan… Restano immagini di panorami si belli, ma sempre un po’ tutti uguali… Resta la (mia) spiacevole sensazione dovuta ad un popolo che non amo particolarmente, gli americani…avete pesente gli Svizzeri? Ecco, i Canadesi sono Svizzeri-Americani….

Ma quello che resta soprattutto è la consapevolezza che qui da noi è sempre e comunque meglio; loro non hanno il Monte Bianco e le sue cattedrali di luce, non hanno il Monte Rosa con i suoi ghiacciai, il Cervino con la sua forma essenziale e pura, il Vallese con la sua magia, le Dolomiti con i suoi canali. E non hanno il mare a 2/3 ore di macchina. Ma hanno dei supermercati enormi e pieni di cose. Enormi anch’esse.

Rouge

Bonvin Val Varaita

In quest’annata magra anche la Val Varaita fatica ad inchiodarsi dal gelo! E’ raro trovare a fine Gennaio la traccia ancora da fare per accedere ad una delle cascate più ripetute della valle!

La salita è in condizioni accettabili, il ghiaccio è sufficiente per una progressione sicura e ben protetta anche se in diversi punti affiora l’acqua!

Ric

Tutto è relativo + Cristal Giusy

 Tutto è relativo è in ottime condizioni, la colonna è talmente traforata che metter le viti senza sfruttare un buco già fatto è complesso!  Noi abbiamo optato per uscire dalla cascata e traversare sotto l’eau de criteaux che però era affollatissima, allora ci siamo buttati a destra su quella che ho scoperto esser chiamata Cristal Giusy.  L’attuale condizione prevede di salire prima internamente sul muro per poi aprirsi alla frangia e ribaltare oltre.  Movimenti interessanti!   La temperatura si è mantenuta durante tutta la giornata sotto lo zero, un po’ più bassa che negli ultimi tempi!

Ric

Supercouloire

He he, non quello che si pensa comunemente!!! Esiste anche una cascata in Valpelline con questo nome, molti lo sapranno perché viste le magre condizioni di questa stagione, risulta letteralmente presa d’assalto come le vicine. Le condizioni attuali sono molto buone sulla parte alta ed invece decisamente secche sul primo tiro che non è difficile ma è praticamente improteggibile!

Con Elena abbiamo salito la linea classica e poi aggiunto un po’ di difficoltà ripercorrendo il salto centrale per la linea di candelette pensili esattamente sotto l’asse delle doppie.

Ric