• it
Guida Alpina - professionisti dell'alta quota

Archive for giugno, 2013

Sardegna climb

Se devo dirla tutta non avevo sta gran smania di andare in Sardegna ad arrampicare. Ancora troppa voglia di sciare e gran paura di perdere delle “top condì” per discese raramente fattibili o molto belle….Il profumo della macchia mediterranea, la roccia perfetta, il mare caraibico, il guttiau,il pecorino e l’Ichnusa ci hanno messo poco a farmi cambiare idea.

Stefano arrampica solo da due anni. E, lavorando nei pressi di Ivrea, scala nelle pause pranzo nelle falesie più brutte che si possano immaginare: Monte Nero, Tavagnasco, Quincinetto, Monte Strutto…tutte falesie con prese scavate su roccia mediocre che però gli hanno permesso di sviluppare un gran livello di forza. Prima che scoppiasse il gran caldo siamo riusciti a fare la mia Africa (fam.Oviglia) al Monte Oddeu, una via placcosa molto bella, la gran classica della zona di Dorgali.

Il secondo giorno siamo andati all’aguglia di Goloritzé, dove abbiamo salito quella che viene considerata una delle vie più bella d’Italia: il mio veleno, una via fantastica di Lorenzo Nadali, un vero capolavoro su roccia perfetta che racchiude tutti gli stili, dallo strapiombo alla placca, passando attraverso muri costellati di fessure, buchi e tacche…un vero must! Ultimo giorno su un altro gioiello firmato Oviglia-Ogliengo-Raspo, Mediterraneo alla Punta Girardili. E ora si ritorna in continente, aiò!!

Rouge

Verdon, un posto magico

Ogni anno, almeno una volta, ed ogni volta con lo stesso stupore e le stesse emozioni, come se fosse la prima!

Arriviamo nelle gorges du Verdon giovedì con temperature molto basse e neve sulle montagnole circostanti! Montiamo la tenda senza toglierci il pile e pensiamo che all’ombra non sarà un gran piacere, in realtà le condizioni saranno ottimali!

Partiamo da COCOLUCHE per ambientarci, poi per completare la giornata ci caliamo ancora a fare L’ARABE DEMENT E L’ARABE SOURIANT, vie bellissime nel loro grado!

La sera in campeggio le temperature sono quelle di altri periodi: 3 maglie ed il piumino!

Venerdì decidiamo per ULA, ma attacchiamo dai primi tiri di EL TOPO (7a, 6b, 6c). All’imbrago 2 serie di camalot più un #5 visto che la via è rimasta attrezzata delle sole soste! Una battaglia! Le fessure sono larghe, lunghe ed unte! Dopo pochi metri si rischia di esaurire i friend grossi se si esagera, 2 serie sono giuste giuste ed è necessario scalare tranquilli tra le protezioni! Se devo esser sincero questa via non mi ha entusiasmato, un tassello della storia che non poteva mancare, però… a completare la giornata una percorrenza rapida delle DALLES GRISES.

Sabato è il nostro rest day, le dita cominciano a gonfiarsi ed i piedi a gridare, una stagione sugli sci lascia sempre qualche segno!! Decidiamo così su consiglio di qualcuno che era andato il giorno prima di scender fino al lago e ripetere LE DON DE L’AIGLE, 5 tiri di 6a+ da antologia! Una roccia di qualità eccelsa ed un gran piacere della scalata! Per pranzo siamo già di ritorno al camp dove ci concederemo qualche ora di relax prima di spararci in serale i 5 tiri di LES CANTONNIERES, dal belvedere del dent d’aire la vista sulle gorges è impareggiabile, rimarremo mezz’ora a guardarci attorno prima di tornare al camp!

Domenica le temperature sono tornate in media, al sole si resiste a fatica! Decidiamo di scendere per Riviere d’Argent, percorrere un pezzo della via cordata des Cataractes per raggiungere l’obbiettivo di giornata: LES DEUX DOIGTS DANS LE NEZ, un itinerario del 2009 assolutamente meritevole di ripetizione!

A metà giornata, cotti dal sole e dai giorni precedenti, daremo il via al rientro pensando già a quando poter tornare!!

Ric

Aiguille du Midì à ski

I 40 cm di polvere del Lourousa non avevano acquietato il demone che dopo appena 12 ore era in grave astinenza e, nello sci, quando ci sono le condizioni, non bisogna farsele scappare. Matteo era di turno in heli, Beo in terra sarda, quindi entrambi fuorigioco. Sacha aveva dato le sua parola per una gita con un altro amico comune. Altro eterno Peter Pan sempre pronto a partire, Sacha lo conosco da più di vent’anni; abbiamo sciato e scalato insieme in mezza Europa. Sacha è facile da corrompere; la frase magica è:”condizioni così non le troviamo più per i prossimi 10 anni”. Oppure, se la prima non funziona del tutto, occorre aggiungere “si vive una volta sola”; ma non è stato necessario pronunciarla per fargli cambiare idea sulla sua prossima destinazione.

Il sabato sera arriviamo a Chamonix, domenica alle 8 siamo alla funivia dell’Aiguille du Midi. Saliamo e poi restiamo un’ora sulla cresta a decidere…Giù per la parete Nord o per il più facile Glacier Ronde? Alla fine scegliamo la prima lungo la linea dell’Eugster Diagonal. Erano tantissimi anni che guardavo questa incredibile linea sospesa su Chamonix ed ora finalmente sono riuscito a sciarla, con ottime condizioni e ancor più ottima compagnia; una bella soddisfazione personale che va ad accrescere il mio livello di “conoscenza interiore”.

La sera siamo a cena con Christelle e Luca “Sluff” Pandolfi tra birre e risate con finalmente il livello di tensione azzerata. Per quanto ancora?

Grandissima sciata in un ambiente incredibile, dove occorre essere concentrati ad ogni curva; le condizioni da noi trovate erano ottime nella parte alta, medie in basso, dove però la pendenza molla un po’.

A presto,
Rouge