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Guida Alpina - professionisti dell'alta quota

Archive for aprile, 2013

Gran Guglia, canale di sx

Nuova uscita con i Raid! Questa volta il tempo è stato più clemente ed abbiamo potuto godere appieno delle ottime condizioni di innevamento ancora presenti sulle nostre montagne!

La partenza è stata alle 8 circa da Ghigo di Praly, proprio dove finisce la strada asfaltata! Gli sci si calzano dopo pochi metri e la neve aveva avuto un buon rigelo notturno.

L’avvicinamento alla parete è abbastanza lungo, lo spostamento è considerevole, dal conoide in vetta siamo saliti sotto un sole cocente che ha rapidamente azzerato le riserve idriche del gruppo!

Il campanaccio di vetta ha scandito gli arrivi dilazionati delle truppe e per le 12.30 abbiamo cominciato la discesa su un fondo smollato e molto permissivo!!

Un’altra bella giornata di sci!

Ric

Courtes sci ripido + Vierge climbing Reve de Singe

Clima completamente pazzo in questo fine Aprile 2013… capace di mettere 40 cm a Zermatt e 2 giorni dopo fare 25°C… Con un meteo del genere bisogna trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Sacha ed il sottoscritto raggiungiamo così gli amici Beo, Lorenzo e Federico per andare a fare 2 curve insieme nel bacino dell’Argentière. Purtroppo la stessa idea l’hanno avuta anche altre persone, troppe per un Nord-Est delle Courtes, oramai diventata una gran classica dello sci “ripido”. Sciare con gente sulla testa non è mai bello, e proprio questa mega affluenza ci ha spinto a sciare il canale nella sua parte sx (faccia alla parete), sicuramente un pò al riparo da eventuali cadute…

Il giorno dopo, visto il caldo fotonico, optiamo per una bella arrampicata sul rude Granito della Vierge, il Grand Capucin del Glacier des Amétyste…purtroppo, come al solito, dalla Guida di Bassanini non si capisce un emerito cazzo…inoltre, pure i consigli sul materiale sono sbagliati!!! (I casi sono due: o non ha memoria, o non le ha fatte!). Servono 2 serie di friends BD fino al 3 e un 4 per uscire dal 4 tiro…altrimenti “Teschio”!!!

Adesso pare ritorni la neve…

Rouge

Positano climbing

Chiamato per un Corso di addestramento sui DPI anticaduta di terza categoria nella zona di Napoli, ho colto la palla al balzo per fermarmi a visitare Napoli, la Costiera Amalfitana e le bellissime falesie di Positano.

Dopo una notte di festa a Napoli, sabato mattina mi ha raggiunto da Cervinia il collega Patrick con il quale ho condiviso tre giorni di arrampicata; il nostro punto di appoggio è stata l’associazione “la Selva”, gestita da Cristiano e famiglia…grande scelta di vita la loro! A farci da Cicerone uno dei chiodatori doc della zona, quell’Adriano Trombetta che oramai passa più tempo giù che su tra i Monti!

Abbiamo visitato tre bellissime falesia con dei tiri davvero bellissimi; il potenziale per aprire vie estreme è enorme ma purtroppo ci si scontra con una realtà che ha fatto del turismo “modaiolo” e prettamente marittimo (sicuramente più redditizio…) il suo caposaldo….in ogni caso….gran bel posto!!! A presto!

Rouge

Monte Sises canale NO

Ci troviamo in periferia a Torino alle 6.30 e piove a dirotto! Partiamo, ma con l’idea che sia proprio senza speranza! La risalita per la val Chisone è deserta, le stazioni sciistiche sono ormai chiuse e la valle sembra quasi abbandonata! A Pragelato già scende dal cielo una roba strana, umidissima, le montagne sono completamente avvolte. Raggiungiamo Borgata: nooooo, siamo già arrivati, tocca partire!! Tempo di infilare gli scarponi e siamo già marci!! Va beh, rispettiamo il programma e ci muoviamo in direzione della Rognosa; salendo, la neve acquisisce una sembianza più prossima a come comunemente la conosciamo!

La visibilità è abbastanza scarsa e la Rognosa non si mostra, compare però, salendo, un canale che si incassa tra le rocce. Penso che come ripiego possa esser interessante, la sciata sicuramente migliore grazie al contrasto creato dalle pareti rocciose, ne parlo coi ragazzi e decidiamo per questa soluzione che si rivela vincente!

Il fondo è duro, sopra dai 30 ai 40 cm di neve in progressivo accumulo. Saliamo tutto il conoide e poi dentro il canale fino a che siamo obbligati a togliere gli sci, a tratti non si vede nulla a tratti sembra quasi debba uscire il sole.

Finalmente giungiamo alla sommità delle difficoltà, il vento aumenta e la pendenza diminuisce, sulla cresta intravedo una costruzione e mi ci dirigo pensando che possa esser un ottimo punto per il cambio d’assetto in questo piccolo angolo di Patagonia!

Raggiungiamo il fortino costruito in cima al monte Sises che ci offre un ottimo accoglimento, al riparo dai venti insistenti che stanno provvedendo a pulire il cielo per regalarci la meritata schiarita per la discesa!! Calziamo quindi gli attrezzi con il sole ed incominciamo, uno alla volta, a raccordare curve in un manto degno del mese di gennaio!! Libidine!!

Bravi ragazzi per averci creduto!!

Ric

Sass Pordoi canale Holzer e canale Joel

Gli impianti del Pordoi chiudevano il 7 Aprile. Ed io era tutto l’anno che volevo andare a sciare nelle Dolomiti, in particolare per scendere l’Holzer e il Joel. Venerdì 5 Aprile, in un momento di skizofrenia acuta, non trovando nessuno, decido di andarci da solo. Almeno per quello che riguarda la parte di viaggio in macchina. Durante il tragitto chiamo Silvano, amico e “capo” di Mountain Kingdom; su Facebook apprendo che si trova a Canazei…il posto per dormire è assicurato. Grazie Silvano! La seconda chiamata è per Andrea, altro malato di sci che mi farà da Guida. La terza e ultima chiamata è per Francesco Tremolada, collega del posto, per “sapere” delle condizioni.

Nelle Dolomiti quest’anno ci sono condizioni pazzesche; metri di neve ovunque. La meteo non è buona e nella notte cadono ancora una trentina di cm di polvere. Il giorno seguente un timido sole fa capolino tra le nuvole oramai primaverili, regalandoci buona visibilità. I canali scorrono veloci sotto i nostri assi; è stata una gran giornata di sci in ottima compagnia. La parte più DANGER la vivo al bar durante la reidratazione dei liquidi persi… Gli Spritz a due euro scorrono giù veloce più degli sci… ostregheta sti veneti!!!

Alla prox!

Rouge

Corso guide alpine Ferdinando Gaspard

Dal 8 al 12 aprile sono stato impegnato in qualità di Istruttore con il Corso Guide Valdostano. Il tempo inclemente ci ha fatto cambiare spesso i programmi all’ultimo minuto, regalandoci però alcune belle ed impegnative discese e facendoci accumulare altra esperienza utile al mestiere e Km in macchina alla ricerca delle migliori condizioni tra Monte Bianco, Cervino e Monte Rosa.

Con i miei gruppi sono riuscito a sciare, tra gli altri, il Couloir de la Buche all’Aiguille de l’M, l’UnterTheodulGletscher, il Furgsattel, La Patroullarve, il Giacchetti e la Salza.

Un grazie di cuore a tutti i ragazzi del Corso: Simona Hosquet, Loris, Andrea Benato, Alessandro Bosio, Roberto Bonin, Jughi Yuri Rey, Gérard Ottavio, Luca Rolli, e soprattutto a Beppe Villa, 60 anni ma con fisico e testa di un ragazzino! E, bien sur, agli altri due Istruttori Andrea Plat e Rudi Janin

A presto,

Rouge

Pointe Pécè parete Nord

Un bell’itinerario di sci ripido in compagnia di Ale e Fede dei Raid.

La partenza sulla stradina che immette nel vallone principale è già al limite ed è necessario un po’ di metti-togli di sci. Entrati nel vallone le condizioni sono ottime. Una grossa valanga ha solcato il canale, ma nevicate successive hanno risistemato il terreno e la sciata è piacevole. Sulla parte bassa un biliardo eccezionale!

Per svettare noi abbiamo scelto il canale di sx, a tratti stretto e con pendenze fino a 47°, valutabile oggi 4.3-E2.

Ric

Kite session alla Pointe Lamet

Un’altra giornata fuori dal comune! Sabato mattina partiamo alla volta del Moncenisio vista la giornata magnifica e l’annunciato NO! L’obbiettivo è chiaro, voglio portare Umby nello spot che ho scoperto l’anno passato! Alle 9.30 siamo al fondo della strada asfaltata e cominciamo l’avvicinamento con le pelli. Alla dogana la ventilazione è già ottima così apriamo! Parto io, segue Umby e dietro Erika che con la vela da 9 fatica un po’ di più! In poco raggiungo i piani a fianco della diga, nell’attesa dei soci mi spingo in direzione Italia fino sopra i fortini, la neve è fantastica: un tappeto portante, all’orizzonte solo il blu del cielo ed il bianco scintillante della neve! Umby mi raggiunge e giochiamo un po’ ai piedi della parete S del Lamet.

Ad un certo punto provo ad affrontare i pendii più ripidi e tutto sommato la trazione è buona, comincio ad addentrarmi per la parete con l’idea di salire giusto un po’ per provare la sensazione, poi innanzi a me un grosso masso con un passaggio obbligato, la sfida mi intriga, provo e passo oltre… continuo così per una quarantina di minuti, il vento è intenso e risalgo a buona velocità, dopo un po’ perdo di vista gli altri nei pianori sottostanti, sono salito veramente tanto, le rocce affiorano in diversi punti e la cresta di confine con il vento più forte è vicina. Supero un fortino invisibile da sotto e arrivo fin sotto le rocce sommitali, a questo punto, in un vicolo cieco, tiro un sospiro di sollievo e chiudo l’ala! Il panorama è fenomenale, 1200m sotto scorgo i miei soci nei piani, peccato non aver portato i bastoncini! La neve è fantastica e la discesa non da meno!

Quando raggiungo Umby sono entusiasta, mi chiede dettagli e decidiamo di ripartire insieme, raggiungeremo metà parete, poi di nuovo chiusa la vela una nuova discesa ai piani per un pranzetto!

Nel primo pomeriggio decidiamo di spostarci sul versante N ed a suon di boline raggiungiamo la piramide costruita di fianco al lago, da lì saliamo dritti su per il vallone. Vasto, enorme, magnifico, terreno ideale per questa disciplina! In 30 minuti raggiungiamo lo spot dove lo scorso anno nel mese di giugno avevo girato un paio di volte, questa però voglio andare oltre! Raggiungiamo il colletto che lo scorso anno si presentava privo di neve e traversiamo dietro, dove la valle piega! Un altro lungo traverso ed eccoci finalmente in vista del seracco del Lamet! Mi spingo sotto, il canale è stretto e sui lati ci sono rocce, nessun errore permesso! Questo sarà il nostro limite massimo sul versante N, ma la prossima volta, noti ormai i percorsi e gli ostacoli, saremo preparati per passare il seracco e riaprire la vela sui plateau sommitali fino a raggiungere la croce di vetta!

La discesa, interminabile, su neve tutto sommato ancora molto sciabile si concluderà alle 19.30 alla macchina con un dislivello positivo nella giornata di circa 3000m! Indimenticabile!!!

Ric